i propri misteri, i suoi angoli bui... lì dove sei disposto a mostrare anche i tuoi.
Ma... m... ma: ti chiama il neonato quando ha bisogno di te.
Mamma: Ti chiama l'adulto ad ogni età.
Mamma mia!: sei il grido che allevia il dolore, sei il tranquillante che calma la disperazione, sei il frutto di un aiuto sicuro.
Mamma: in ogni caso sei sempre solerte ad esaudire qualsiasi desiderio e a ristabilire la sicurezza e la serenità dei tuoi figli.
Sei insostituibile mamma!
Per le anime sole, con la mappa della vita al contrario, con punti fermi smarriti, con il sole che confonde la vista, il cammino, voler correre e trovarsi fermi, sotto una palma a riflettere, quel che hai perso, quel che non c'è, a sognare un vuoto. Rallegrandosi a inseguire la coda, a morir di sete davanti ad una fonte. Chiudi gli occhi, il cuore è il ritmo del tempo, le emozioni secondi di vita, attimi rubati all'eternità. Chi eri, dove sei, dove andrai vivere un tempo finito, nell'infinito. Prestabilire l'eternità l'immortalità la carne lotta per conquistarla da sempre ma l'immortalità non è l'infinito finire, fermarsi. Quando sarai, quando non vorrai non rincorrerai allora sarai al centro. A casa. Non essere. Per essere.
Barbara Casini
This is my life
Stamattina il cielo era buio, mia mamma mi svegliò dicendomi che era tardi ed invece si era semplicemente fermata la sveglia, presa dai nervi per il mio balzare dal letto andai a sistemarmi. Il tempo sembrava promettere una giornata di quelle piovose ed invece con mio grande stupore mi sbagliai, andai alla fermata del pullman tutta bella sistemata e vidi lui. Alto, moro, barbetta e occhi marroni ma illuminati dal sole sembrano verdi, tipo i miei ma i suoi erano decisamente più attraenti. Mi misi a guardarlo come se fosse un qualcosa di irraggiungibile ma poi, mentre mi stavo abbandonando ai miei sogni ad occhi aperti, si girò. Mi guardò ed il sole illuminò il suo viso, non ricordo che espressione avevo ma presa dall'imbarazzo per come lo stavo guardando mi voltai di scatto dall'altra parte e in quel momento arrivò il pullman. Lui mi passò davanti ed aveva un odore pazzesco, stavo per sedermi davanti a lui ma mi bloccai, qualcosa che avevo dentro me lo impediva, sentire la sua voce dietro di me era qualcosa di stupendo, così giunta a destinazione scesi e nei miei pensieri lo salutai. Aspetto domani per vedere cosa mi riserva il "futuro".
Karima Kamney
Ma... m... ma: ti chiama il neonato quando ha bisogno di te.
Mamma: Ti chiama l'adulto ad ogni età.
Mamma mia!: sei il grido che allevia il dolore, sei il tranquillante che calma la disperazione, sei il frutto di un aiuto sicuro.
Mamma: in ogni caso sei sempre solerte ad esaudire qualsiasi desiderio e a ristabilire la sicurezza e la serenità dei tuoi figli.
Sei insostituibile mamma!
Per le anime sole, con la mappa della vita al contrario, con punti fermi smarriti, con il sole che confonde la vista, il cammino, voler correre e trovarsi fermi, sotto una palma a riflettere, quel che hai perso, quel che non c'è, a sognare un vuoto. Rallegrandosi a inseguire la coda, a morir di sete davanti ad una fonte. Chiudi gli occhi, il cuore è il ritmo del tempo, le emozioni secondi di vita, attimi rubati all'eternità. Chi eri, dove sei, dove andrai vivere un tempo finito, nell'infinito. Prestabilire l'eternità l'immortalità la carne lotta per conquistarla da sempre ma l'immortalità non è l'infinito finire, fermarsi. Quando sarai, quando non vorrai non rincorrerai allora sarai al centro. A casa. Non essere. Per essere.
Barbara Casini
This is my life
Stamattina il cielo era buio, mia mamma mi svegliò dicendomi che era tardi ed invece si era semplicemente fermata la sveglia, presa dai nervi per il mio balzare dal letto andai a sistemarmi. Il tempo sembrava promettere una giornata di quelle piovose ed invece con mio grande stupore mi sbagliai, andai alla fermata del pullman tutta bella sistemata e vidi lui. Alto, moro, barbetta e occhi marroni ma illuminati dal sole sembrano verdi, tipo i miei ma i suoi erano decisamente più attraenti. Mi misi a guardarlo come se fosse un qualcosa di irraggiungibile ma poi, mentre mi stavo abbandonando ai miei sogni ad occhi aperti, si girò. Mi guardò ed il sole illuminò il suo viso, non ricordo che espressione avevo ma presa dall'imbarazzo per come lo stavo guardando mi voltai di scatto dall'altra parte e in quel momento arrivò il pullman. Lui mi passò davanti ed aveva un odore pazzesco, stavo per sedermi davanti a lui ma mi bloccai, qualcosa che avevo dentro me lo impediva, sentire la sua voce dietro di me era qualcosa di stupendo, così giunta a destinazione scesi e nei miei pensieri lo salutai. Aspetto domani per vedere cosa mi riserva il "futuro".
Karima Kamney