ne parlano, ma nessuno alla fine è sincero veramente.
Voglio e posso,
e ti vengo a cercare
perché ho bisogno di capire
senza temere e senza tremare.
Voglio e posso,
sono in paura si ma...
non voglio nascondermi
non voglio gurdarti attraverso questo buio.
Voglio e posso
e ti vengo a cercare
e ti vengo ad amare...
senza sole sotto la pioggia,
Senza paura solo amore.
Vorrei che l'amore che c'è in me arrivi nei cuori di chi soffre, per donargli carezze per sanargli le ferite. Vorrei donare un pezzetto del cuor mio a chi non lo sa usare, per riempirgli la vita d'amore.
Vorrei che questo pensiero giungesse li dove c'è bisogno, per cancellare il male, le lacrime e vedere le persone felici.
Vorrei ma restano solo vorrei. Ma posso donare un po' di me e questa notte e spero che questo messaggio arrivi sin li da te, si li nel tuo cuore, e ti doni dolci sogni.
Michele Sannino
"A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni..." Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all'epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade... due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l'altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest'ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano.
Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare "fortezze inespugnabili". Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e... in nome di essa non si arrendono.
Antonio Capolongo
Voglio e posso,
e ti vengo a cercare
perché ho bisogno di capire
senza temere e senza tremare.
Voglio e posso,
sono in paura si ma...
non voglio nascondermi
non voglio gurdarti attraverso questo buio.
Voglio e posso
e ti vengo a cercare
e ti vengo ad amare...
senza sole sotto la pioggia,
Senza paura solo amore.
Vorrei che l'amore che c'è in me arrivi nei cuori di chi soffre, per donargli carezze per sanargli le ferite. Vorrei donare un pezzetto del cuor mio a chi non lo sa usare, per riempirgli la vita d'amore.
Vorrei che questo pensiero giungesse li dove c'è bisogno, per cancellare il male, le lacrime e vedere le persone felici.
Vorrei ma restano solo vorrei. Ma posso donare un po' di me e questa notte e spero che questo messaggio arrivi sin li da te, si li nel tuo cuore, e ti doni dolci sogni.
Michele Sannino
"A partire da domani lei è sospeso dal lavoro con ricorso alla cassa integrazione guadagni..." Così recitava la lettera che Marcello Marchesi ricevette da parte della sua azienda, una delle tante in crisi della martoriata provincia di Napoli. È in questo modo, crudo, che apprende che dovrà rimanere a casa, ma all'epoca non sa che lo dovrà fare esattamente per centoquattordici giorni. È da questo punto che si snodano due strade... due viaggi fatti nel segno della lotta pura, uno per rivendicare i propri diritti, l'altro per sconfiggere le proprie paure. Durante quest'ultimo incontrerà tanti personaggi che albergano nella sua memoria, essi lo accompagneranno fin dove le due strade si intersecano.
Nei due cammini, al suo fianco, vi è una presenza costante, la sua amatissima Sofia, una donna determinata, capace di conquistare "fortezze inespugnabili". Marcello e Sofia serbano un sogno nei loro cuori, vorrebbero sposarsi, vorrebbero una vita normale e... in nome di essa non si arrendono.
Antonio Capolongo