da cui avevo preso forma. Adesso invece mi piace librarmi nel cielo in balìa del vento.
Ho letto migliaia di occhi, ascoltato milioni di batti del cuore.
Ma ove v'erano le parole non v'era la musica.
E ove v'era la musica non v'eran le parole.
Ma Tu...
Tu sei Lirica.
Son poesia nei tuoi occhi le parole, il tuo cuore, la perfetta sinfonia che le corona.
Insegnavo a Bolzano per cui dovevo viaggiare in continuazione, dovevo impegnare dei soldi che scarseggiavano prima di ricevere il "primo" stipendio. Dopo un mese di permanenza presso questi parenti, ricevendo finalmente la busta paga della cifra di 145 mila lire, comincio a fare progetti e sogni. Mi metto di nuovo alla ricerca minuziosa di una camera o un mini-appartamento e finalmente riesco a trovare una degna sistemazione presso una signora, di origini veronesi, a Laives; in questa misera ma confortevole stanza, comincio a sentirmi, come è giusto che sia, libera di sognare, respirare, vivere, mangiare quello che mi piace, quando e come voglio, senza centellinare ed aspettare che te lo mettessero quasi in mano (per il mio modo di essere)...
Rosa Cassese
Perduta e ripensata amica
Perduta e ripensata amica
un anno di assenza piena
non cancella l'inciso ricordo
che come cicatrice resta.
Il calore di un sogno, sai
di me prese possesso
quando dal nulla emersa
in incognito ti incrociai
nell'attimo che brucia
Se almeno un giorno,
mi adducesse lauto un sorriso
respirando
ancora mi illuderei
che da te fuggito
poi mi abbia raggiunto
con la tenacia e il passo
di colui che, stanco di miserie,
in cerca di fortuna salpa
per dove qualcuno l'aspetta.
Ma nulla esplode né vira
tutto trascorre svogliato
da tempo quasi infinito!
Inesorabile e crudo
un divenire affievolisce ogni luce
il cuore ombre sposa
e nell'oggi uguali all'ieri
si perdono sogni e colori.
Verrà domani e nulla accadrà;
come sempre, svanirai di nuovo.
Raccolte negli occhi
disseccheranno al sole
le speranze che hanno
guidato uno sguardo
e illuso una mente
nutritasi di sale greco.
Ah, come rabbrividisce
questa mia vita romita
a cui nessuno parla
e neanche tu ascolti!
Se imprudente affiorassi
dallo spesso fondo che ti serra
riposerebbero gli occhi!
Nel cielo me ne andrei
cavalcando nuvole rosate
addolcito dal solo pensarti.
Angelo Michele Cozza
Ho letto migliaia di occhi, ascoltato milioni di batti del cuore.
Ma ove v'erano le parole non v'era la musica.
E ove v'era la musica non v'eran le parole.
Ma Tu...
Tu sei Lirica.
Son poesia nei tuoi occhi le parole, il tuo cuore, la perfetta sinfonia che le corona.
Insegnavo a Bolzano per cui dovevo viaggiare in continuazione, dovevo impegnare dei soldi che scarseggiavano prima di ricevere il "primo" stipendio. Dopo un mese di permanenza presso questi parenti, ricevendo finalmente la busta paga della cifra di 145 mila lire, comincio a fare progetti e sogni. Mi metto di nuovo alla ricerca minuziosa di una camera o un mini-appartamento e finalmente riesco a trovare una degna sistemazione presso una signora, di origini veronesi, a Laives; in questa misera ma confortevole stanza, comincio a sentirmi, come è giusto che sia, libera di sognare, respirare, vivere, mangiare quello che mi piace, quando e come voglio, senza centellinare ed aspettare che te lo mettessero quasi in mano (per il mio modo di essere)...
Rosa Cassese
Perduta e ripensata amica
Perduta e ripensata amica
un anno di assenza piena
non cancella l'inciso ricordo
che come cicatrice resta.
Il calore di un sogno, sai
di me prese possesso
quando dal nulla emersa
in incognito ti incrociai
nell'attimo che brucia
Se almeno un giorno,
mi adducesse lauto un sorriso
respirando
ancora mi illuderei
che da te fuggito
poi mi abbia raggiunto
con la tenacia e il passo
di colui che, stanco di miserie,
in cerca di fortuna salpa
per dove qualcuno l'aspetta.
Ma nulla esplode né vira
tutto trascorre svogliato
da tempo quasi infinito!
Inesorabile e crudo
un divenire affievolisce ogni luce
il cuore ombre sposa
e nell'oggi uguali all'ieri
si perdono sogni e colori.
Verrà domani e nulla accadrà;
come sempre, svanirai di nuovo.
Raccolte negli occhi
disseccheranno al sole
le speranze che hanno
guidato uno sguardo
e illuso una mente
nutritasi di sale greco.
Ah, come rabbrividisce
questa mia vita romita
a cui nessuno parla
e neanche tu ascolti!
Se imprudente affiorassi
dallo spesso fondo che ti serra
riposerebbero gli occhi!
Nel cielo me ne andrei
cavalcando nuvole rosate
addolcito dal solo pensarti.
Angelo Michele Cozza