silenzio, perché è il solo a sapermi parlare di te, il solo ancora capace di stropicciarmi il cuore.
- Cosa ci fai seduta?
- Aspetto.
- Cosa aspetti?
- Aspetto di parlare con te.
- Lo stiamo facendo, cosa vuoi dirmi?
- Niente, dimmelo tu?
- Io? Tu mi hai chiamato.
- Vabbè... ci chiamiamo a vicenda.
- Non farmi impazzire.
- Ok, anche se non ti chiamo, tu arrivi.
- Ma io ci sarò sempre, è così, ormai sono dentro te.
- Già... ti chiamerò, allora, per nome: pensiero.
Il Cavallino
O bel clivo fiorito Cavallino
ch'io varcai cò leggiadri eguali a schiera
al mio bel tempo; chi sa dir se l'era
d'olmo la tua parlante ombra o di pino?
Era busso ricciuto o biancospino,
da cui dorata trasparia la sera?
C'è un campanile tra una selva nera,
che canta, bianco, l'inno mattutino?
Non so: ché quando a te s'appressa il vano
desìo, per entro il cielo fuggitivo
te vedo incerta vision fluire.
So ch'or sembri il paese allor lontano
lontano, che dal tuo fiorito clivo
io rimirai nel limpido avvenire.
Giovanni Pascoli
Carnevale
Con la sua euforia
una ventata d'allegria
per i grandi e piccini
è il più bizzarro che ci sia
Coriandoli stelle filanti
rendono allegorici
i carri animati!
Carnevale pazzarello
porta in mano
un fiascherello
vino rosso
di castello!
Mangia salsicce
a più non posso
non guarda la pancia
e salta il fosso..
sorridente e pazzo
salta come un grillo
dal.. materasso
è carnevale!
un po burlone
allevia le pene
portando il buon'umore!
Egizia Russo
- Cosa ci fai seduta?
- Aspetto.
- Cosa aspetti?
- Aspetto di parlare con te.
- Lo stiamo facendo, cosa vuoi dirmi?
- Niente, dimmelo tu?
- Io? Tu mi hai chiamato.
- Vabbè... ci chiamiamo a vicenda.
- Non farmi impazzire.
- Ok, anche se non ti chiamo, tu arrivi.
- Ma io ci sarò sempre, è così, ormai sono dentro te.
- Già... ti chiamerò, allora, per nome: pensiero.
Il Cavallino
O bel clivo fiorito Cavallino
ch'io varcai cò leggiadri eguali a schiera
al mio bel tempo; chi sa dir se l'era
d'olmo la tua parlante ombra o di pino?
Era busso ricciuto o biancospino,
da cui dorata trasparia la sera?
C'è un campanile tra una selva nera,
che canta, bianco, l'inno mattutino?
Non so: ché quando a te s'appressa il vano
desìo, per entro il cielo fuggitivo
te vedo incerta vision fluire.
So ch'or sembri il paese allor lontano
lontano, che dal tuo fiorito clivo
io rimirai nel limpido avvenire.
Giovanni Pascoli
Carnevale
Con la sua euforia
una ventata d'allegria
per i grandi e piccini
è il più bizzarro che ci sia
Coriandoli stelle filanti
rendono allegorici
i carri animati!
Carnevale pazzarello
porta in mano
un fiascherello
vino rosso
di castello!
Mangia salsicce
a più non posso
non guarda la pancia
e salta il fosso..
sorridente e pazzo
salta come un grillo
dal.. materasso
è carnevale!
un po burlone
allevia le pene
portando il buon'umore!
Egizia Russo