pagina parla di te, di un libro appena cominciato, di un sogno realizzato che non finisce al mattino... ma vive in ogni pagina raccontata senza la fine.
ANIME
Siamo anime cupe, impalpabili di solitudine,
apriamo varchi alla notte, che s'inoltra e s'infittisce nei pensieri,
nei ricordi e sotto la pelle ruvida.
Locomotive lanciate a forte velocità,
rincorriamo la luce della coscienza.
Siamo mari in alta marea privi di battima per passeggiare sul cuore,
bramiamo di non annegare nelle paure delle nostre ombre.
Riflessi del mondo.
Passione
È forse per quel pugno
dato allo specchio,
dove è stato rotto il riflesso di un grugno
contro un possibile avversario di te stesso.
È forse il sangue
che hai asciugato con la mano
dopo che è stato assaggiato il suo sapore,
mentre scorreva lungo il pendio del volto, colorando le labbra,
quando l'incomprensione alimentava la rabbia.
È forse la voce che con enfasi esce,
e con entusiasmo cresce
per la voglia di farsi ascoltare,
sotto i riflettori di una canzone
è forse questa la passione?
È forse la distanza,
cercare di abbatterla
immaginandoti in questa stanza
è forse il terremoto del mio stomaco,
dove viene giù a poco a poco un pezzo di intonaco,
le mie pareti tremanti
ogni volta che mi parli,
o sguardi
lesioni provocate da amanti distanti,
ricordi lontani,
sguardi che dicono
"Non è mai troppo tardi".
Che colore ha la passione?
Rossa come il sangue
che mi scorre lungo il pugno, il braccio,
ferito dal vetro,
come ogni passo, metro, che ci allontana,
come la bandiera di un torero
è la forza di un desiderio.
È la determinazione,
in un percosso tortuoso,
la volontà che non ha riposo,
la perseveranza
sono i mille chiodi affissi sulla bacheca della mia testa
che non so strappare,
dove ancora ogni scritta resta.
È questa la passione,
a volte un sentirsi vivo
ma senza respiro
nell'attesa di una presenza,
sentirsi vinti in un mondo campione
l'insopportabile delusione.
Le parole fuori controllo,
un terremoto, un crollo
e la ricostruzione
è questa la passione.
Rosa Coddura
La carezza profonda delle cose,
la voce tua
di ambra e perla,
miele caldo nell'arido
fiume
del mio sangue di
sabbia,
mancano
come la parola
"mamma"
sulle labbra
dell'orfano.
Lo spazio tra me
e le mie braccia, dove
sì imprimeva l'orma
del tuo grave passo,
si dilata all'infinito.
La tua assenza
pesa,
amore mio,
come il cielo grigio
sulla testa di chi cerca la primavera,
come il tempo che ci negò
il tempo
come l'aurora che non
condividemmo
come il vino che
non ti offrii
come le parole
che non ti donai,
perché un crudele amore
pose la sua mano spietata
sulla mia bocca e mi impose
di tacere mentre mi ubriacava
di meraviglia.
Invano afferro le tue dita
di creta che si sgretolano.
Frana la terra sotto il mio
passo perduto,
pensando che è follia
dimenticarti,
amore,
desiderando di chiuderti gli occhi
con due baci,
come se tu fossi terra
ed io brezza,
come se fossero fiori di mandorla
i miei due baci
e tu il ramo desideroso
di primavera.
Eufemia Capezzera
ANIME
Siamo anime cupe, impalpabili di solitudine,
apriamo varchi alla notte, che s'inoltra e s'infittisce nei pensieri,
nei ricordi e sotto la pelle ruvida.
Locomotive lanciate a forte velocità,
rincorriamo la luce della coscienza.
Siamo mari in alta marea privi di battima per passeggiare sul cuore,
bramiamo di non annegare nelle paure delle nostre ombre.
Riflessi del mondo.
Passione
È forse per quel pugno
dato allo specchio,
dove è stato rotto il riflesso di un grugno
contro un possibile avversario di te stesso.
È forse il sangue
che hai asciugato con la mano
dopo che è stato assaggiato il suo sapore,
mentre scorreva lungo il pendio del volto, colorando le labbra,
quando l'incomprensione alimentava la rabbia.
È forse la voce che con enfasi esce,
e con entusiasmo cresce
per la voglia di farsi ascoltare,
sotto i riflettori di una canzone
è forse questa la passione?
È forse la distanza,
cercare di abbatterla
immaginandoti in questa stanza
è forse il terremoto del mio stomaco,
dove viene giù a poco a poco un pezzo di intonaco,
le mie pareti tremanti
ogni volta che mi parli,
o sguardi
lesioni provocate da amanti distanti,
ricordi lontani,
sguardi che dicono
"Non è mai troppo tardi".
Che colore ha la passione?
Rossa come il sangue
che mi scorre lungo il pugno, il braccio,
ferito dal vetro,
come ogni passo, metro, che ci allontana,
come la bandiera di un torero
è la forza di un desiderio.
È la determinazione,
in un percosso tortuoso,
la volontà che non ha riposo,
la perseveranza
sono i mille chiodi affissi sulla bacheca della mia testa
che non so strappare,
dove ancora ogni scritta resta.
È questa la passione,
a volte un sentirsi vivo
ma senza respiro
nell'attesa di una presenza,
sentirsi vinti in un mondo campione
l'insopportabile delusione.
Le parole fuori controllo,
un terremoto, un crollo
e la ricostruzione
è questa la passione.
Rosa Coddura
La carezza profonda delle cose,
la voce tua
di ambra e perla,
miele caldo nell'arido
fiume
del mio sangue di
sabbia,
mancano
come la parola
"mamma"
sulle labbra
dell'orfano.
Lo spazio tra me
e le mie braccia, dove
sì imprimeva l'orma
del tuo grave passo,
si dilata all'infinito.
La tua assenza
pesa,
amore mio,
come il cielo grigio
sulla testa di chi cerca la primavera,
come il tempo che ci negò
il tempo
come l'aurora che non
condividemmo
come il vino che
non ti offrii
come le parole
che non ti donai,
perché un crudele amore
pose la sua mano spietata
sulla mia bocca e mi impose
di tacere mentre mi ubriacava
di meraviglia.
Invano afferro le tue dita
di creta che si sgretolano.
Frana la terra sotto il mio
passo perduto,
pensando che è follia
dimenticarti,
amore,
desiderando di chiuderti gli occhi
con due baci,
come se tu fossi terra
ed io brezza,
come se fossero fiori di mandorla
i miei due baci
e tu il ramo desideroso
di primavera.
Eufemia Capezzera