che sei dentro potrai vederlo se sei una persona corretta con il prossimo.
Orma
Un'orma lasciata a temporeggiare,
mentre la vita continua a navigare.
Dove la vela aspetta il vento,
per poter ondeggiare.
Urla il silenzio nell'attesa,
eco lontano di una risposta,
che continua a non arrivare.
Esempi
Anima, sii come il pino:
che tutto l'inverno distende
nella bianca aria vuota
le sue braccia fiorenti
e non cede, non cede,
nemmeno se il vento,
recandogli da tutti i boschi
il suono di tutte le foglie cadute,
gli sussurra parole d'abbandono;
nemmeno se la neve,
gravandolo con tutto il peso
del suo freddo candore,
immolla le fronde e le trae
violentemente
verso il nero suolo.
Anima, sii come il pino:
e poi arriverà la primavera
e tu la sentirai venire da lontano,
col gemito di tutti i rami nudi
che soffriranno, per rinverdire.
Ma nei tuoi rami vivi
la divina primavera avrà la voce
di tutti i più canori uccelli
ed ai tuoi piedi fiorirà di primule
e di giacinti azzurri
la zolla a cui t'aggrappi
nei giorni della pace
come nei giorni del pianto.
Anima, sii come la montagna:
che quando tutta la valle
è un grande lago di viola
e i tocchi delle campane vi affiorano
come bianche ninfee di suono,
lei sola, in alto, si tende
ad un muto colloquio col sole.
La fascia l'ombra
sempre più da presso
e pare, intorno alla nivea fronte,
una capigliatura greve
che la rovesci,
che la trattenga
dal balzare aerea
verso il suo amore.
Ma l'amore del sole
appassionatamente la cinge
d'uno splendore supremo,
appassionatamente bacia
con i suoi raggi le nubi
che salgono da lei.
Salgono libere, lente
svincolate dall'ombra,
sovrane
al di là d'ogni tenebra,
come pensieri dell'anima eterna
verso l'eterna luce.
Antonia Pozzi
Donna
Caldo, che soffoca, irrompe, sabbiosa l'aria,
ed un corpo fresco, luminoso, irradia
penetra l'aria e il cielo... cupo e afoso,
e un corpo luminoso, puro, che nasconde
sofferenza...
tanta bellezza, tanta armonia, tanta lussuria
tanta ingenuità,
che passeggia con passo insolito,
timido ma raggiante il suo essere,
cos'è!? Una donna...
colei che conquista, strazia, rende felici
con o senza inganno, colei che tradisce, che ama
che perde dignità nel farlo, che ti fa perdere dignità
perché no!?
Una donna che arrapa, eccita,
ti fa bollire il sangue torpido di passione, sesso
che ti guarda, ti deride, ti sorride, ti sorprende,
una donna che con il suo corpo può illuminare una città buia e morta
una donna che non dimentica,
che non dimentichi,
come puoi dimenticarla,
una su un milione la devi ricordare,
perché si infila nel cervello nell'anima innocentemente,
una donna... una cascata,
tanto coinvolgente che ti da pazzia
e che se ti butti dentro non sai se esci liscio, morto, depresso, deluso
o ne esci vinto meravigliato, stimolato, emozionato
una donna quella donna che prima o poi ti parlerà del tempo
del suo... del tuo... del vostro...
quella donna che prima o poi ti dirà di si,
perché pietà ne ha,
perché e pulita nel suo peccato innocente
seppur stronza,
perché lei soltanto lei sa e conosce la parola amore.
Giuseppe Del Giudice
Orma
Un'orma lasciata a temporeggiare,
mentre la vita continua a navigare.
Dove la vela aspetta il vento,
per poter ondeggiare.
Urla il silenzio nell'attesa,
eco lontano di una risposta,
che continua a non arrivare.
Esempi
Anima, sii come il pino:
che tutto l'inverno distende
nella bianca aria vuota
le sue braccia fiorenti
e non cede, non cede,
nemmeno se il vento,
recandogli da tutti i boschi
il suono di tutte le foglie cadute,
gli sussurra parole d'abbandono;
nemmeno se la neve,
gravandolo con tutto il peso
del suo freddo candore,
immolla le fronde e le trae
violentemente
verso il nero suolo.
Anima, sii come il pino:
e poi arriverà la primavera
e tu la sentirai venire da lontano,
col gemito di tutti i rami nudi
che soffriranno, per rinverdire.
Ma nei tuoi rami vivi
la divina primavera avrà la voce
di tutti i più canori uccelli
ed ai tuoi piedi fiorirà di primule
e di giacinti azzurri
la zolla a cui t'aggrappi
nei giorni della pace
come nei giorni del pianto.
Anima, sii come la montagna:
che quando tutta la valle
è un grande lago di viola
e i tocchi delle campane vi affiorano
come bianche ninfee di suono,
lei sola, in alto, si tende
ad un muto colloquio col sole.
La fascia l'ombra
sempre più da presso
e pare, intorno alla nivea fronte,
una capigliatura greve
che la rovesci,
che la trattenga
dal balzare aerea
verso il suo amore.
Ma l'amore del sole
appassionatamente la cinge
d'uno splendore supremo,
appassionatamente bacia
con i suoi raggi le nubi
che salgono da lei.
Salgono libere, lente
svincolate dall'ombra,
sovrane
al di là d'ogni tenebra,
come pensieri dell'anima eterna
verso l'eterna luce.
Antonia Pozzi
Donna
Caldo, che soffoca, irrompe, sabbiosa l'aria,
ed un corpo fresco, luminoso, irradia
penetra l'aria e il cielo... cupo e afoso,
e un corpo luminoso, puro, che nasconde
sofferenza...
tanta bellezza, tanta armonia, tanta lussuria
tanta ingenuità,
che passeggia con passo insolito,
timido ma raggiante il suo essere,
cos'è!? Una donna...
colei che conquista, strazia, rende felici
con o senza inganno, colei che tradisce, che ama
che perde dignità nel farlo, che ti fa perdere dignità
perché no!?
Una donna che arrapa, eccita,
ti fa bollire il sangue torpido di passione, sesso
che ti guarda, ti deride, ti sorride, ti sorprende,
una donna che con il suo corpo può illuminare una città buia e morta
una donna che non dimentica,
che non dimentichi,
come puoi dimenticarla,
una su un milione la devi ricordare,
perché si infila nel cervello nell'anima innocentemente,
una donna... una cascata,
tanto coinvolgente che ti da pazzia
e che se ti butti dentro non sai se esci liscio, morto, depresso, deluso
o ne esci vinto meravigliato, stimolato, emozionato
una donna quella donna che prima o poi ti parlerà del tempo
del suo... del tuo... del vostro...
quella donna che prima o poi ti dirà di si,
perché pietà ne ha,
perché e pulita nel suo peccato innocente
seppur stronza,
perché lei soltanto lei sa e conosce la parola amore.
Giuseppe Del Giudice