onestà... senza questi valori puoi vantarti di essere chiunque, ma per me non sarai mai nessuno.
Vita
E miei occhi furono inondati
dai mille colori di un'alba,
non si chiusero al forte sole
e attenti scrutarono gli orizzonti,
si bagnarono di un'idea
che colò nel rivolo di una lacrima,
fotografarono un momento
in cui era racchiuso il tutto e il niente
ed ora stanchi,
riflettono la fioca luce di un crepuscolo.
Il canto allegro della Vita si fa sempre più lento nel mio cuore.
Una ninna nanna portata dalla freschezza lo avvolge, cullandolo dolcemente nella gioia dei suoi sogni.
Piano piano, il colori spariscono, coperti da una morbida coperta bianca che scende lieve, dono dal cielo, sopra di loro.
Li prega di tranquilizzarsi, perché per loro è arrivato il momento di dormire.
Dormire... i miei occhi si chiudono pesanti, lasciandomi fluttuare nella fantasia del mondo.
Com'è meravigliosa la pace.
Anonimo
Box Office
- Richard: Ciao Justin, sorpreso di vedermi?
- Justin: Che vuoi?
- Richard: Farti saltare il cervello, dopodiché simulerò un suicidio, ci crederanno tutti, chiunque si ucciderebbe al suo posto.
- Justin: Non la faresti franca, le impronte delle tue scarpe sono indizi precisi risalebbero a te nel giro di pochi giorni, inoltre avrò addosso le fibre della tua camicia e qualche capello e lì c'è il tuo nome, cognome ed indirizzo... e cosa più importante le tue impronte sul mio collo: non hai speranze.
- Richard: Sulla pelle le impronte non si rilevano.
- Justin: e invece sì, con polveri speciali o con rilevatore ottico con calchi su fogli argentati... credimi Richard è impossibile commettere un omicidio e farla franca.
- Richard: Ne sei certo? Si vedrà... Bang! Sei morto... [risata]
- Justin: Perché ci hai messo tanto?
Vita
E miei occhi furono inondati
dai mille colori di un'alba,
non si chiusero al forte sole
e attenti scrutarono gli orizzonti,
si bagnarono di un'idea
che colò nel rivolo di una lacrima,
fotografarono un momento
in cui era racchiuso il tutto e il niente
ed ora stanchi,
riflettono la fioca luce di un crepuscolo.
Il canto allegro della Vita si fa sempre più lento nel mio cuore.
Una ninna nanna portata dalla freschezza lo avvolge, cullandolo dolcemente nella gioia dei suoi sogni.
Piano piano, il colori spariscono, coperti da una morbida coperta bianca che scende lieve, dono dal cielo, sopra di loro.
Li prega di tranquilizzarsi, perché per loro è arrivato il momento di dormire.
Dormire... i miei occhi si chiudono pesanti, lasciandomi fluttuare nella fantasia del mondo.
Com'è meravigliosa la pace.
Anonimo
Box Office
- Richard: Ciao Justin, sorpreso di vedermi?
- Justin: Che vuoi?
- Richard: Farti saltare il cervello, dopodiché simulerò un suicidio, ci crederanno tutti, chiunque si ucciderebbe al suo posto.
- Justin: Non la faresti franca, le impronte delle tue scarpe sono indizi precisi risalebbero a te nel giro di pochi giorni, inoltre avrò addosso le fibre della tua camicia e qualche capello e lì c'è il tuo nome, cognome ed indirizzo... e cosa più importante le tue impronte sul mio collo: non hai speranze.
- Richard: Sulla pelle le impronte non si rilevano.
- Justin: e invece sì, con polveri speciali o con rilevatore ottico con calchi su fogli argentati... credimi Richard è impossibile commettere un omicidio e farla franca.
- Richard: Ne sei certo? Si vedrà... Bang! Sei morto... [risata]
- Justin: Perché ci hai messo tanto?