fingessi di capire firmerei la mia condanna a morte.
Blocco
Una ragazza trovò le ceneri di un blocco, si poteva ancora vedere la copertina, cercò tra i fogli bruciati uno ancora un po' intero.
Lo vide.
Sopra lesse una frase e forse delusa dalla scritta buttò il foglio e se ne andò.
È strano come un piccolo blocco ferisca te e passi indifferente a altre persone.
Ma è giusto così!
Gli uomini vivono il loro passato e soffrono per cose o persone in maniera differente.
Come quella ragazza che, curiosa del mio dolore, cercava chissà cosa e leggendo quella frase ne rimase delusa.
Ma ragazza.
Quel blocco del 2006 conteneva i sogni, la felicità e i segreti di due amiche.
Due amiche che volevano amare, che erano timide e sognatrici.
Una è rimasta un po' come allora...
Amica mia,
io sogno ancora il principe azzurro, la felicità, i baci mi fanno ancora battere il cuore, ancora provo brividi.
Ma tu?
Tu mi hai tradita tante volte e per concludere la tua opera hai pure osato toccare il mio "primo amore".
Hai toccato anche lui.
Ho passato giorni da te a piangere per le sue cazzate, per il male che mi faceva e poi?
Mi hai ferita.
Tu che mi dicevi "Non ti farei mai del male."
Non sei più quella ragazza che arrossiva, che aveva progetti.
No!
Ora sei fredda e senza luce.
Quel blocco ora è bruciato perché, come avevi scritto, era il tuo e ora anche il mio volere.
E ora...
Ecco la ragazza che guarda il foglio bruciato ma non capirà, non afferrerà nulla, solo la scritta
"Di te posso fidarmi, ti voglio bene Fra"
Francesca Zangrandi
Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell'alloggio farà qualche lavoro manuale.
Il primo giorno il contadino gli chiede di svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria.
Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro già fatto.
Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno.
Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto.
Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce.
Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla è stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "È piccola o grossa?"
Morale: per spargere merda o per contar balle tutti son capaci, ma non quando si tratta di prendere una decisione...
Anonimo
Blocco
Una ragazza trovò le ceneri di un blocco, si poteva ancora vedere la copertina, cercò tra i fogli bruciati uno ancora un po' intero.
Lo vide.
Sopra lesse una frase e forse delusa dalla scritta buttò il foglio e se ne andò.
È strano come un piccolo blocco ferisca te e passi indifferente a altre persone.
Ma è giusto così!
Gli uomini vivono il loro passato e soffrono per cose o persone in maniera differente.
Come quella ragazza che, curiosa del mio dolore, cercava chissà cosa e leggendo quella frase ne rimase delusa.
Ma ragazza.
Quel blocco del 2006 conteneva i sogni, la felicità e i segreti di due amiche.
Due amiche che volevano amare, che erano timide e sognatrici.
Una è rimasta un po' come allora...
Amica mia,
io sogno ancora il principe azzurro, la felicità, i baci mi fanno ancora battere il cuore, ancora provo brividi.
Ma tu?
Tu mi hai tradita tante volte e per concludere la tua opera hai pure osato toccare il mio "primo amore".
Hai toccato anche lui.
Ho passato giorni da te a piangere per le sue cazzate, per il male che mi faceva e poi?
Mi hai ferita.
Tu che mi dicevi "Non ti farei mai del male."
Non sei più quella ragazza che arrossiva, che aveva progetti.
No!
Ora sei fredda e senza luce.
Quel blocco ora è bruciato perché, come avevi scritto, era il tuo e ora anche il mio volere.
E ora...
Ecco la ragazza che guarda il foglio bruciato ma non capirà, non afferrerà nulla, solo la scritta
"Di te posso fidarmi, ti voglio bene Fra"
Francesca Zangrandi
Un professore universitario stanco del proprio lavoro intellettuale decide di passare le vacanze in una fattoria; in cambio dell'alloggio farà qualche lavoro manuale.
Il primo giorno il contadino gli chiede di svuotare il letame in fondo alla stalla e di spargerlo sul campo dietro la fattoria.
Alla sera quando il contadino ritorna dai campi trova con grande meraviglia il lavoro già fatto.
Il giorno dopo il contadino chiede al professore di raccogliere e contare tutte le balle di fieno presenti nel terreno.
Alla fine della giornata quando il contadino torna dai campi trova il lavoro perfettamente fatto.
Il terzo giorno il contadino, vergognandosi del lavoro pesante proposto al professore i due giorni prima, gli chiede di dividere le mele grosse dalle piccole e di scartare le marce.
Quando il contadino alla sera ritorna dai campi, con grande meraviglia, vede che nulla è stato fatto e il professore con in mano una mela che dice: "È piccola o grossa?"
Morale: per spargere merda o per contar balle tutti son capaci, ma non quando si tratta di prendere una decisione...
Anonimo