piace alle mie foto, del resto anch'io faccio così con te. E se ti ho nelle amicizie e solo per vedere quanto sei ridicola.
Il pioppo
Oh pioppo
sognatore e spoglio,
sfiori il cielo azzurro,
tra nubi sottile e cirri,
sorridi il sole.
Passanti frettolosi,
non guardano la tua bellezza,
non amano il creato
sono esseri crucciati,
troverai sulla tua strada
chi si ferma,
guarda
e ti ama, allora tu
sarai beato.
Mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto.
Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare.
Che le miei lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme.
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.
Ricordo il mio istante magico, quel momento in cui un "si" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza. Sembra che sia accaduto tanto tempo fa, eppure è solo da una settimana che ho ritrovato il mio amato e l'ho perduto.
Sulle sponde del fiume Piedra, ho scritto questa storia. Le mie mani erano gelate, le gambe intorpidite dalla posizione, e io avevo bisogno di fermarmi spesso.
Forse l'amore ci fa invecchiare anzitempo e ci rende giovani quando la gioventù è passata. Ma come non rammentare quei momenti? Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia e la solitudine in ricordi. Perché, dopo aver raccontato a me stessa questa storia, io la potessi lanciare nel fiume Piedra. Era questo l'insegnamento della donna che mi ha accolto. Allora, per ricordare le parole di una santa, "le acque avrebbero potuto spegnere ciò che il fuoco ha scritto".
Tutte le storie d'amore sono uguali.
Paulo Coelho
Vorrei vivere abbastanza per riuscire a dimostrarti che cosa significhi tu per me, e che tutti quei sentimenti, come la gioia, l'amore, la riconoscenza, la serenità e la voglia di vivere, solo grazie a te ho avuto modo di provare. Ho cercato tante volte di dirtelo con le parole ma, penso, che quelle parole non esistano.
Se non vivrò abbastanza, spero solo che tu abbia capito lo stesso il significato di quelle parole che non ho mai trovato.
Rocco Fierro
Il pioppo
Oh pioppo
sognatore e spoglio,
sfiori il cielo azzurro,
tra nubi sottile e cirri,
sorridi il sole.
Passanti frettolosi,
non guardano la tua bellezza,
non amano il creato
sono esseri crucciati,
troverai sulla tua strada
chi si ferma,
guarda
e ti ama, allora tu
sarai beato.
Mi sono seduta e ho pianto. Narra la leggenda che tutto ciò che cade nell'acqua di questo fiume, le foglie, gli insetti, le piume degli uccelli, si trasforma nelle pietre del suo letto.
Ah, se solo potessi strapparmi il cuore dal petto e lanciarlo nella corrente, allora non ci sarebbero più dolore né nostalgia né ricordi.
Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il freddo dell'inverno mi ha fatto sentire le lacrime sul viso: lacrime calde che si sono confuse con le acque gelate che scorrono davanti a me. In qualche punto, il fiume si unisce con un altro, poi con un altro ancora, finché, lontano dai miei occhi e dal mio cuore, tutte le acque si confondono con il mare.
Che le miei lacrime scorrano lontano, perché il mio amore non sappia mai che un giorno ho pianto per lui. Che le mie lacrime scivolino via, e solo allora dimenticherò il fiume Piedra, il monastero, la chiesa sui Pirenei, la bruma, i cammini che abbiamo percorso insieme.
Dimenticherò le strade, le montagne e i campi dei miei sogni: sogni che mi appartenevano e che io non conoscevo.
Ricordo il mio istante magico, quel momento in cui un "si" o un "no" può cambiare tutta la nostra esistenza. Sembra che sia accaduto tanto tempo fa, eppure è solo da una settimana che ho ritrovato il mio amato e l'ho perduto.
Sulle sponde del fiume Piedra, ho scritto questa storia. Le mie mani erano gelate, le gambe intorpidite dalla posizione, e io avevo bisogno di fermarmi spesso.
Forse l'amore ci fa invecchiare anzitempo e ci rende giovani quando la gioventù è passata. Ma come non rammentare quei momenti? Perciò ho scritto, per trasformare la tristezza in nostalgia e la solitudine in ricordi. Perché, dopo aver raccontato a me stessa questa storia, io la potessi lanciare nel fiume Piedra. Era questo l'insegnamento della donna che mi ha accolto. Allora, per ricordare le parole di una santa, "le acque avrebbero potuto spegnere ciò che il fuoco ha scritto".
Tutte le storie d'amore sono uguali.
Paulo Coelho
Vorrei vivere abbastanza per riuscire a dimostrarti che cosa significhi tu per me, e che tutti quei sentimenti, come la gioia, l'amore, la riconoscenza, la serenità e la voglia di vivere, solo grazie a te ho avuto modo di provare. Ho cercato tante volte di dirtelo con le parole ma, penso, che quelle parole non esistano.
Se non vivrò abbastanza, spero solo che tu abbia capito lo stesso il significato di quelle parole che non ho mai trovato.
Rocco Fierro