bisogno, camminano sui sentieri dell'onestà, nonostante gli uomini ne siano scarsamente riconoscenti.
Io in te
È bello sentire
che i tuoi abbracci
diventano
i miei abbracci,
il tuo respiro
diventa
il mio respiro,
i tuoi baci
diventano
i miei baci,
mentre...
i nostri corpi
si appropriano,
dell'infinito
piacere di sentirsi
entrambi posseduti
in questo
nostro amore,
dai nostri orgasmi
di passione
nel piacere
dell'estasi.
Ma chi sono io?
La risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.
Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio.
Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni "io", ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine.
Lo ripeto per l'ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo.
Dino Di Girolamo
Vuoti perpetui
Sarà il mio silenzio a parlarti.
Mettiti all'ascolto,
chiudi gli occhi e tendi l'orecchio
al rumore delle mie onde che s'infrangono a metà,
la condanna del mio non amore,
la bocca del mio vento.
Il mio cuore si frantumò in una tempesta,
ed il giorno si fece notte quando te ne andasti per sempre.
Ho smarrito il cammino tracciato dalla tua speranza.
So dove sei ma non vengo a salutarti
perché mi sento schiacciata dal peso dei tuoi occhi.
Non tocco la foto del tuo volto
perché la lapide è fredda e muta
e mi urlerebbe che sei lì sotto.
L'anima intorpidita dall'inverno della tua assenza
fa scorrere oceani di sale amaro.
Sono un girasole senza sorriso, a testa in giù,
unico in un deserto di silenzio,
nella mia calma di facciata,
nella mia caotica quieta indifferenza.
C'è una nebbia irrisolta
che porta a perdermi nei miei spazi perpetuamente vuoti.
Papà, è tutto così sottile, la vita,
e tu non ci sei.
Trovo un posto per il silenzio
ma esso porta i tuoi occhi.
Nessuno mi libererà mai.
Il buio è il mio manto
e nella notte dello spirito vago a cercarti.
Annaspo nel fango per ritrovare le stelle
e mi dico che sei tu la polvere di cui sono fatte ora.
Esse prendono a brillare forse quando tu mi sorridi.
La tua mano di vento mi accarezza il cuore e vola con me
quando, all'inseguimento della vita,
cerco ancora una traccia di te.
Valeria De Perini
Io in te
È bello sentire
che i tuoi abbracci
diventano
i miei abbracci,
il tuo respiro
diventa
il mio respiro,
i tuoi baci
diventano
i miei baci,
mentre...
i nostri corpi
si appropriano,
dell'infinito
piacere di sentirsi
entrambi posseduti
in questo
nostro amore,
dai nostri orgasmi
di passione
nel piacere
dell'estasi.
Ma chi sono io?
La risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.
Sono ogni persona e ogni cosa il cui essere al mondo è stato toccato dal mio.
Sono tutto quello che accade dopo che me ne sono andato e che non sarebbe accaduto se io non fossi venuto. E ciò non mi rende particolarmente eccezionale; ogni "io", ognuno di noi che siamo ora più di seicento milioni, contiene una simile moltitudine.
Lo ripeto per l'ultima volta: se volete capirmi, dovrete inghiottire un mondo.
Dino Di Girolamo
Vuoti perpetui
Sarà il mio silenzio a parlarti.
Mettiti all'ascolto,
chiudi gli occhi e tendi l'orecchio
al rumore delle mie onde che s'infrangono a metà,
la condanna del mio non amore,
la bocca del mio vento.
Il mio cuore si frantumò in una tempesta,
ed il giorno si fece notte quando te ne andasti per sempre.
Ho smarrito il cammino tracciato dalla tua speranza.
So dove sei ma non vengo a salutarti
perché mi sento schiacciata dal peso dei tuoi occhi.
Non tocco la foto del tuo volto
perché la lapide è fredda e muta
e mi urlerebbe che sei lì sotto.
L'anima intorpidita dall'inverno della tua assenza
fa scorrere oceani di sale amaro.
Sono un girasole senza sorriso, a testa in giù,
unico in un deserto di silenzio,
nella mia calma di facciata,
nella mia caotica quieta indifferenza.
C'è una nebbia irrisolta
che porta a perdermi nei miei spazi perpetuamente vuoti.
Papà, è tutto così sottile, la vita,
e tu non ci sei.
Trovo un posto per il silenzio
ma esso porta i tuoi occhi.
Nessuno mi libererà mai.
Il buio è il mio manto
e nella notte dello spirito vago a cercarti.
Annaspo nel fango per ritrovare le stelle
e mi dico che sei tu la polvere di cui sono fatte ora.
Esse prendono a brillare forse quando tu mi sorridi.
La tua mano di vento mi accarezza il cuore e vola con me
quando, all'inseguimento della vita,
cerco ancora una traccia di te.
Valeria De Perini