scopre dentro di sé sentimenti autentici, unici.
Un pensiero, era solo un pensiero,
confinato in un sogno di gioventù,
la soave bellezza di un piacere dell'intelletto,
due uomini seduti uno di fronte all'altro,
sopra un campo di ulivi, dove altri uomini, in passato
lavoravano e si riunivano.
Ed ecco, i miei pensieri, erano i suoi pensieri,
la sua terra, la mia terra.
E sconosciuti non lo fummo mai.
Sulle tue orme
Ti voglio... ma ora non posso fare altro che scriverlo sul foglio
arcobaleni di sentire addolciscono distanze e ci colorano le mani
mai stanche di modellare i sogni cesellandone il domani
Ti voglio come la prima volta che ti ho vista
indomito guerriero e tu meravigliosa mia conquista
Pesano questi momenti come macigni come massi e l'unico sollievo è sentire la tua voce
che mi porta lì con te sulle tue orme sui tuoi passi.
Grazie amore mio
d'essere qui con me ora su questo magico foglio
e grazie alle parole che mi fanno ancora scrivere... ti voglio.
Franco Mastroianni
È un invito ad esser folli quello che vi propongo. Perché sentirsi pazzi è sentirsi appieno. Superare le convenzioni è l'azione la cui presenza ignoriamo maggiormente. È ciò per cui non siamo fatti, perché l'uomo è un animale sociale e la società è un inderogabile fabbrica di convenzioni, ma è ciò per cui dobbiamo combattere. È questo l'unico grande "perché" della realtà umana: l'unico scopo è rendersi inarrivabile, scompagnato. I vostri pensieri non devono usare nulla di già creato, devono persino essere redatti in una lingua nuova, se possibile! E per fare questo, credetemi, bisogna scegliere fra il farsi carpire dalla follia o l'essere follia. Anzi non bisogna neanche scegliere: il folle è folle di per sé e potrà rompere quanti mattoni "convenzione" voglia, mentre la maggiorparte di noi non è folle, ma può ambire ad esserlo. È un invito ad essere folli quello che vi ho proposto. È un invito ad adempiere alla propria perfezione quello che vi ho proposto.
Alberto Jess
Un pensiero, era solo un pensiero,
confinato in un sogno di gioventù,
la soave bellezza di un piacere dell'intelletto,
due uomini seduti uno di fronte all'altro,
sopra un campo di ulivi, dove altri uomini, in passato
lavoravano e si riunivano.
Ed ecco, i miei pensieri, erano i suoi pensieri,
la sua terra, la mia terra.
E sconosciuti non lo fummo mai.
Sulle tue orme
Ti voglio... ma ora non posso fare altro che scriverlo sul foglio
arcobaleni di sentire addolciscono distanze e ci colorano le mani
mai stanche di modellare i sogni cesellandone il domani
Ti voglio come la prima volta che ti ho vista
indomito guerriero e tu meravigliosa mia conquista
Pesano questi momenti come macigni come massi e l'unico sollievo è sentire la tua voce
che mi porta lì con te sulle tue orme sui tuoi passi.
Grazie amore mio
d'essere qui con me ora su questo magico foglio
e grazie alle parole che mi fanno ancora scrivere... ti voglio.
Franco Mastroianni
È un invito ad esser folli quello che vi propongo. Perché sentirsi pazzi è sentirsi appieno. Superare le convenzioni è l'azione la cui presenza ignoriamo maggiormente. È ciò per cui non siamo fatti, perché l'uomo è un animale sociale e la società è un inderogabile fabbrica di convenzioni, ma è ciò per cui dobbiamo combattere. È questo l'unico grande "perché" della realtà umana: l'unico scopo è rendersi inarrivabile, scompagnato. I vostri pensieri non devono usare nulla di già creato, devono persino essere redatti in una lingua nuova, se possibile! E per fare questo, credetemi, bisogna scegliere fra il farsi carpire dalla follia o l'essere follia. Anzi non bisogna neanche scegliere: il folle è folle di per sé e potrà rompere quanti mattoni "convenzione" voglia, mentre la maggiorparte di noi non è folle, ma può ambire ad esserlo. È un invito ad essere folli quello che vi ho proposto. È un invito ad adempiere alla propria perfezione quello che vi ho proposto.
Alberto Jess