cambia religione da adulto, non ha capito che appartengono tutte al nulla.
Come tutte le cose che ami
L'angoscia di saperti
in nessuna delle mie braccia
ma averti attorno
come se ballassi una danza.
L'angoscia di non poterti baciare
quella vena sul collo
e lasciarla morire in un battito.
L'angoscia che sulla curva
della tua schiena,
nella piega di una mano
e nel profondo della tua anima
non mi adagio
come tutte le cose che ami.
Don Lollò
Non si capisce qual ch'è il motivo
di quella grinta del porco cattivo;
non si capisce, ancor, perché al mattino
dimenasi don Lollò al balconcino.
Si sa, però, ch'è insofferente nato
e il mal ch'addosso porta è una nota
ch'à disegnato sulla suina faccia
e la stortura ch'à in gambe e braccia.
L'accosto al pirandelliano personaggio
non è al mostro nostro un omaggio
ma è sol per illustrare la tracotanza
di questo don Lollò dell'ignoranza.
IL teschio in toto di cervello privo
lascia abbondante spazio a corrosivo;
La colpa è certo del paterno gene
tramatore di male, sdegnator di bene.
Quello, il vero don Lollò, l'intollerante
aveva di che dare al confidente
ché beni possedea in terre e case
e perdere potea danaro, tempo e cose
per rimanere agiato, in ogni caso.
Quest'altro, storpio, brutto e d'altro stampo
cui sola proprietà è l'essere intrigante
resta misero, impertinente questuante.
Nello Maruca
Un attimo in sospensione
A volte sembra che le giornate debbano non avere mai fine.
E le notti di riposo sono sempre troppo corte.
Allora prendiamoci giusto una manciata di secondi.
Uno sguardo alla natura così eternamente bella,
da passare troppo spesso distrattamente sotto i nostri occhi.
Quante piccole cose belle che non osserviamo mai.
Un respiro profondo e lento.
Un sorriso pieno di simpatia.
Quanta energia può donarci e ossigeno e linfa vitale.
E poi si ricomincia.
Verso una nuova sfida, verso una nuova battaglia!
Liliana Maria Capanni
Come tutte le cose che ami
L'angoscia di saperti
in nessuna delle mie braccia
ma averti attorno
come se ballassi una danza.
L'angoscia di non poterti baciare
quella vena sul collo
e lasciarla morire in un battito.
L'angoscia che sulla curva
della tua schiena,
nella piega di una mano
e nel profondo della tua anima
non mi adagio
come tutte le cose che ami.
Don Lollò
Non si capisce qual ch'è il motivo
di quella grinta del porco cattivo;
non si capisce, ancor, perché al mattino
dimenasi don Lollò al balconcino.
Si sa, però, ch'è insofferente nato
e il mal ch'addosso porta è una nota
ch'à disegnato sulla suina faccia
e la stortura ch'à in gambe e braccia.
L'accosto al pirandelliano personaggio
non è al mostro nostro un omaggio
ma è sol per illustrare la tracotanza
di questo don Lollò dell'ignoranza.
IL teschio in toto di cervello privo
lascia abbondante spazio a corrosivo;
La colpa è certo del paterno gene
tramatore di male, sdegnator di bene.
Quello, il vero don Lollò, l'intollerante
aveva di che dare al confidente
ché beni possedea in terre e case
e perdere potea danaro, tempo e cose
per rimanere agiato, in ogni caso.
Quest'altro, storpio, brutto e d'altro stampo
cui sola proprietà è l'essere intrigante
resta misero, impertinente questuante.
Nello Maruca
Un attimo in sospensione
A volte sembra che le giornate debbano non avere mai fine.
E le notti di riposo sono sempre troppo corte.
Allora prendiamoci giusto una manciata di secondi.
Uno sguardo alla natura così eternamente bella,
da passare troppo spesso distrattamente sotto i nostri occhi.
Quante piccole cose belle che non osserviamo mai.
Un respiro profondo e lento.
Un sorriso pieno di simpatia.
Quanta energia può donarci e ossigeno e linfa vitale.
E poi si ricomincia.
Verso una nuova sfida, verso una nuova battaglia!
Liliana Maria Capanni