solo per aprire la bocca, ci rende inconsapevolmente stupidi.
Ho un sogno
Ho un sogno pieno di colori
e tanta voglia di dipingerlo...
Vedere così, questa tela grigia
diventare primavera e sorrisi
e poi sole, mare,
noi, l'amore e la vita.
Lo disegniamo insieme?
Un'idea "comune" sulla dinamica della vita, la struttura dell'universo.
Inizio e fine avvengono insieme, perché altrimenti ci sarebbe discontinuità, non c'è un inizio o una fine assoluto, e subito dopo la fine di un intervallo c'è l'inizio di un altro. Quindi la natura del dualismo ha il carattere di Sequenzialità (che "allontana" i termini congiunti, dando una forma spazio/temporale a quell'insieme indivisibile) e contemporaneità (che delinea i confini spaziali di ognuno dei due termini dualistici, considerati come mondi "particolari" /singolari ).
Sonia Dritsakos
Oltre
Voglio incidere il mio tempo
nello sguardo d'un bimbo che ride,
e nell'incrocio dei colori dei fiori,
piangere su venti di pace e fango su cui pensare,
e stringere la notte
ancora al cuscino dei sogni,
come un bambino,
folle,
nel labirinto tutto da scoprire delle emozioni,
perché un'ora
di canto vero e musica
mi porti allo zen
della mia anima ingorda d'amore!.
Diego Gianvincenzo Civita
Ho un sogno
Ho un sogno pieno di colori
e tanta voglia di dipingerlo...
Vedere così, questa tela grigia
diventare primavera e sorrisi
e poi sole, mare,
noi, l'amore e la vita.
Lo disegniamo insieme?
Un'idea "comune" sulla dinamica della vita, la struttura dell'universo.
Inizio e fine avvengono insieme, perché altrimenti ci sarebbe discontinuità, non c'è un inizio o una fine assoluto, e subito dopo la fine di un intervallo c'è l'inizio di un altro. Quindi la natura del dualismo ha il carattere di Sequenzialità (che "allontana" i termini congiunti, dando una forma spazio/temporale a quell'insieme indivisibile) e contemporaneità (che delinea i confini spaziali di ognuno dei due termini dualistici, considerati come mondi "particolari" /singolari ).
Sonia Dritsakos
Oltre
Voglio incidere il mio tempo
nello sguardo d'un bimbo che ride,
e nell'incrocio dei colori dei fiori,
piangere su venti di pace e fango su cui pensare,
e stringere la notte
ancora al cuscino dei sogni,
come un bambino,
folle,
nel labirinto tutto da scoprire delle emozioni,
perché un'ora
di canto vero e musica
mi porti allo zen
della mia anima ingorda d'amore!.
Diego Gianvincenzo Civita