persone false, e poche quelle sincere. Volti dipinti di maschere, senza valore ne dignità di donna o di uomo. Perciò impara, e non dimenticare ciò che impari.
Sei la fine di una lunga podestà,
Tu, la mia peggiore distrazione.
Ho la testa sommersa,
ma respiro benissimo.
Sei la mia fine,
ma il mio inizio.
Mi preme,
Ma ciò fa sentire l'eterno,
Se è errore
Allora lo sono io, con lei.
C'è un'immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.
È un'immagine che non ho, un'immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.
È l'immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.
È l'immagine di Lei. Un'immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c'è.
Ma è un'immagine che è mia.
Soltanto mia.
E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Antonpaolo Zizola
Come un pettirosso
Ci sono cose che vieni a sapere, dopo 20, 30 anni,
quelle stesse cose che ti portavano pensieri di rabbia, di malinconia,
di tristezza, di di... di tutto ciò che prevalentemente brillava di nero,
di scuro, di opaco...
quelle stesse domande che si trasformavano in gesti, in parole, in
pianto, in pugni chiusi...
cose e cose da scoprire con gli anni, con il tempo, con i passi, con le
unghie arrampicate a un muro, con gli specchi da scalare, con quel
sorriso abbozzato dentro e con quella consapevolezza ancora
acerba e matura insieme...
cammini per20,30 anni e impari e ti scopri... hai solo una
domanda, la stessa che credi non avrà mai una risposta, dici non
ti importa... menti!
E nel punto più alto del tuo mentire, all'apice del tuo nascondere,
così senza chiedere, senza domanda... quella risposta arriva, così
come non te la saresti mai immaginata e come davvero non sapevi,
e rimani così con le parole che non hai e che vorresti... e rimani così.
Così più piccola di prima con l'impressione di liberare finalmente
un pettirosso nell'aria...
Sabrina Bertocchi
Sei la fine di una lunga podestà,
Tu, la mia peggiore distrazione.
Ho la testa sommersa,
ma respiro benissimo.
Sei la mia fine,
ma il mio inizio.
Mi preme,
Ma ciò fa sentire l'eterno,
Se è errore
Allora lo sono io, con lei.
C'è un'immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.
È un'immagine che non ho, un'immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.
È l'immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.
È l'immagine di Lei. Un'immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c'è.
Ma è un'immagine che è mia.
Soltanto mia.
E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Antonpaolo Zizola
Come un pettirosso
Ci sono cose che vieni a sapere, dopo 20, 30 anni,
quelle stesse cose che ti portavano pensieri di rabbia, di malinconia,
di tristezza, di di... di tutto ciò che prevalentemente brillava di nero,
di scuro, di opaco...
quelle stesse domande che si trasformavano in gesti, in parole, in
pianto, in pugni chiusi...
cose e cose da scoprire con gli anni, con il tempo, con i passi, con le
unghie arrampicate a un muro, con gli specchi da scalare, con quel
sorriso abbozzato dentro e con quella consapevolezza ancora
acerba e matura insieme...
cammini per20,30 anni e impari e ti scopri... hai solo una
domanda, la stessa che credi non avrà mai una risposta, dici non
ti importa... menti!
E nel punto più alto del tuo mentire, all'apice del tuo nascondere,
così senza chiedere, senza domanda... quella risposta arriva, così
come non te la saresti mai immaginata e come davvero non sapevi,
e rimani così con le parole che non hai e che vorresti... e rimani così.
Così più piccola di prima con l'impressione di liberare finalmente
un pettirosso nell'aria...
Sabrina Bertocchi