i nostri sguardi non si cercano. Nel cuore c'è solo un desiderio, restare insieme.
Con il silenzio
È un silenzio
senza spettatori
quello che consumi
dentro le tue ferite.
L'unico che sa
dove ti fa male
e rimane con te anche
quando chiudi la porta.
Tu e lui
a cullare il volo dei sogni,
ad ascoltare parole mai dette,
a soffiare sulle bruciature.
Domani, insieme,
nasconderete tutto.
Credo che ho alzato dei muri talmente alti di fronte a me che non ho bisogno di qualcuno che mi faccia sentire paure e incertezze. Ho bisogno di qualcuno che alla luce del sole mi gridi forte che sono la cosa più bella che le potesse capitare. Qualcuno che mi prenda e mi dica che non c'è altra strada migliore di quella percorsa con me. Ho saputo scegliere, ho saputo decidere, rinunciare e lottare per me stessa. Per riprendermi la mia vita tra le mani e non lasciarla morire e spegnere tra le mani di qualcuno che non le desse un senso. Non voglio il paradiso, solo piccole cose fatte di certezze forti come le rocce. Quei muri che ho alzato di fronte a me, li ho alzati dopo forti dolori e delusioni, magari arrivati da chi mai mi sarei aspettata. Oggi non leverò un solo mattone di quei muri, ne aspetterò chi possa toglierli per me. Io vivrò portandomeli dietro perché so che chi vorrà vedere veramente dietro quei muri lo farà ad ogni costo. Ho deciso che merito di più e di più avrò perché non mi accontento più, in un angolo ad aspettare qualcuno non ci tornerò mai più. Non è cattiveria la mia ma una forma di rispetto verso me stessa. Qualcosa che devo a me stessa perché credo di essermi fatta anche fin troppo male fino ad oggi! Per questo ora pretendo chi mi faccia stare solo bene! Solo allora sarò pronta a giocarmici anche il culo!
Silvia Nelli
Conclusioni di un pensiero a random
Fiumi d'inchiostro e scogli d'alabastro,
la strada stretta, il chiostro sotto l'astro,
chi porta in un canestro sogni al nastro
ed io soltanto l'estro, il mio disastro.
Incastro, scastro, addestro le parole,
stropiccio, straccio, intreccio il mio dolore,
quando mi sento triste abbraccio il sole,
sorrido per celare il male al cuore.
Il dritto, il suo rovescio, il manco, il destro,
distrattamente astratto il mio maldestro
delirio di giocare col pensiero
quando vorrei il suo peso più leggero.
Emi Giuffrida
Con il silenzio
È un silenzio
senza spettatori
quello che consumi
dentro le tue ferite.
L'unico che sa
dove ti fa male
e rimane con te anche
quando chiudi la porta.
Tu e lui
a cullare il volo dei sogni,
ad ascoltare parole mai dette,
a soffiare sulle bruciature.
Domani, insieme,
nasconderete tutto.
Credo che ho alzato dei muri talmente alti di fronte a me che non ho bisogno di qualcuno che mi faccia sentire paure e incertezze. Ho bisogno di qualcuno che alla luce del sole mi gridi forte che sono la cosa più bella che le potesse capitare. Qualcuno che mi prenda e mi dica che non c'è altra strada migliore di quella percorsa con me. Ho saputo scegliere, ho saputo decidere, rinunciare e lottare per me stessa. Per riprendermi la mia vita tra le mani e non lasciarla morire e spegnere tra le mani di qualcuno che non le desse un senso. Non voglio il paradiso, solo piccole cose fatte di certezze forti come le rocce. Quei muri che ho alzato di fronte a me, li ho alzati dopo forti dolori e delusioni, magari arrivati da chi mai mi sarei aspettata. Oggi non leverò un solo mattone di quei muri, ne aspetterò chi possa toglierli per me. Io vivrò portandomeli dietro perché so che chi vorrà vedere veramente dietro quei muri lo farà ad ogni costo. Ho deciso che merito di più e di più avrò perché non mi accontento più, in un angolo ad aspettare qualcuno non ci tornerò mai più. Non è cattiveria la mia ma una forma di rispetto verso me stessa. Qualcosa che devo a me stessa perché credo di essermi fatta anche fin troppo male fino ad oggi! Per questo ora pretendo chi mi faccia stare solo bene! Solo allora sarò pronta a giocarmici anche il culo!
Silvia Nelli
Conclusioni di un pensiero a random
Fiumi d'inchiostro e scogli d'alabastro,
la strada stretta, il chiostro sotto l'astro,
chi porta in un canestro sogni al nastro
ed io soltanto l'estro, il mio disastro.
Incastro, scastro, addestro le parole,
stropiccio, straccio, intreccio il mio dolore,
quando mi sento triste abbraccio il sole,
sorrido per celare il male al cuore.
Il dritto, il suo rovescio, il manco, il destro,
distrattamente astratto il mio maldestro
delirio di giocare col pensiero
quando vorrei il suo peso più leggero.
Emi Giuffrida