la quale troppo inquadrata e molte volte povera di spirito e amore. Tutto questo è ciò che sono, il mio voler essere ego smisurato che vuole il sopravento su spirito e amore.
Non ricordo quell'uomo
inerme in quel letto
Non ho visto quelle mani morbide e bianche;
né gli occhi pietosi e spenti.
Vedo ancora quell'uomo
che con la forza del sudore
ha spaccato le barriere del mondo.
Vedo quelle mani tozze e ruvide
scavare nella terra arida della vita
per procurare il cibo ai suoi cuccioletti
e quando sono spaventata e stanca
sento ancora la sua mano grande stringermi
e tenermi stretta.
Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro. Ma queste seduzioni sono fomite, eccitamento continuo al lavoro, sono l'aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore, lungi dal farci torto non serve spesso che a rinvigorirla. Provasi davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente, bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d'isolarti, assai meglio di come se tu fossi in una solitaria campagna. E la solitudine ti è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le vie e che son diventate patrimonio della tua mente.
Giovanni Verga
Ho capito ascoltando un "Folle"
Ci son persone che dicono di essere
incomprese.
persone alle quali
se chiedi
chi sono
cosa fanno
cosa vogliono
non sanno far altro che sottolineare la loro
"non appartenenza"
al resto degli altri.
hanno quel briciolo di
genialità
in più
rispetto alla gente
quella minima manciata di dubbio
che li rende pretendenti di una coscienza maggiore.
non si rendon conto
che ogni essere umano ha dubbi
chi più, chi meno
chi importanti, chi effimeri
ma tutti
hanno dubbi.
Trasformano l'aver quesiti,
la loro
"non appartenenza"
nell'unica certezza
e ci si aggrapano saldi
si adagiano, per meglio dire
credendo che quel briciolo di follia maggiore
li renda speciali.
usano questa mistificazione come fosse la loro unica
fede
ma per uscire da quel bozzolo
e tramutarsi
occorre concepire che, quella
certezza,
è la più grande
cazzata
che possa esistere.
non è tanto la domanda che conta
ma
la miriade di risposte che devi cercare
che devi scavare
dentro di te
per farle affiorare
e crescere
ciò che rende te.
Non v'è nulla di certo
le convinzioni
le illusioni
le pecche e
le ragioni
ma nulla è peggiore
di un uomo
che si crede superiore degli altri
nell'accondiscendenza che esso semina.
In un marcescente paternalismo
egli
non accetta neanche
se stesso.
Davide Bidin
Non ricordo quell'uomo
inerme in quel letto
Non ho visto quelle mani morbide e bianche;
né gli occhi pietosi e spenti.
Vedo ancora quell'uomo
che con la forza del sudore
ha spaccato le barriere del mondo.
Vedo quelle mani tozze e ruvide
scavare nella terra arida della vita
per procurare il cibo ai suoi cuccioletti
e quando sono spaventata e stanca
sento ancora la sua mano grande stringermi
e tenermi stretta.
Sì, Milano è proprio bella, amico mio, e credimi che qualche volta c'è proprio bisogno di una tenace volontà per resistere alle sue seduzioni, e restare al lavoro. Ma queste seduzioni sono fomite, eccitamento continuo al lavoro, sono l'aria respirabile perché viva la mente; ed il cuore, lungi dal farci torto non serve spesso che a rinvigorirla. Provasi davvero la febbre di fare; in mezzo a cotesta folla briosa, seducente, bella, che ti si aggira attorno, provi il bisogno d'isolarti, assai meglio di come se tu fossi in una solitaria campagna. E la solitudine ti è popolata da tutte le larve affascinanti che ti hanno sorriso per le vie e che son diventate patrimonio della tua mente.
Giovanni Verga
Ho capito ascoltando un "Folle"
Ci son persone che dicono di essere
incomprese.
persone alle quali
se chiedi
chi sono
cosa fanno
cosa vogliono
non sanno far altro che sottolineare la loro
"non appartenenza"
al resto degli altri.
hanno quel briciolo di
genialità
in più
rispetto alla gente
quella minima manciata di dubbio
che li rende pretendenti di una coscienza maggiore.
non si rendon conto
che ogni essere umano ha dubbi
chi più, chi meno
chi importanti, chi effimeri
ma tutti
hanno dubbi.
Trasformano l'aver quesiti,
la loro
"non appartenenza"
nell'unica certezza
e ci si aggrapano saldi
si adagiano, per meglio dire
credendo che quel briciolo di follia maggiore
li renda speciali.
usano questa mistificazione come fosse la loro unica
fede
ma per uscire da quel bozzolo
e tramutarsi
occorre concepire che, quella
certezza,
è la più grande
cazzata
che possa esistere.
non è tanto la domanda che conta
ma
la miriade di risposte che devi cercare
che devi scavare
dentro di te
per farle affiorare
e crescere
ciò che rende te.
Non v'è nulla di certo
le convinzioni
le illusioni
le pecche e
le ragioni
ma nulla è peggiore
di un uomo
che si crede superiore degli altri
nell'accondiscendenza che esso semina.
In un marcescente paternalismo
egli
non accetta neanche
se stesso.
Davide Bidin