che è vero coincide con ciò che è dimostrabile.
Come fuori dal convento del buio
che le impediva di guardar l'immagine
e contemplarla nella sua bellezza,
la luna, il volto di una suora, steso
sullo specchio supino del suo mare.
E il riflesso di luce fu un più spoglio
restare casta, generando equivoci.
Ti ho mai detto quanto ti amo?
Proprio così, con queste due parole, usate, abusate, gettate lì con una noncuranza da canzonette... eppure le uniche capaci di esprimere davvero quello che sento.
Forse non te l'ho detto ancora.
Ho usato tante perifrasi, tanti giri di parole, tante immagini colorate o in bianco e nero, per essere poetica...
Anima, fiori, stelle, notte e argento di luna e raggio di sole che si riflette in ali di farfalla e scorrere d'acqua su sassi di torrente frangendo in mille piccoli riflessi gioiosi schizzi...
Tutte immagini per dire, per paragonare.
Oggi, invece, te lo voglio dire con le parole antiche e già dette che hanno la capacità di rigenerarsi ogni volta che una donna prova questo sentimento per un uomo. E viceversa.
Eccolo, è il mio regalo di stamattina e puoi prenderlo, se vuoi, e tenerlo con te sempre. E spero sia bello come la luce, caldo come un cucciolo, consolante come la carezza data a un figlio.
Ti amo.
Concetta Antonelli
Come una candela
Come una candela,
dopo aver sciolto tutta la cera,
ti abbiamo visto spegnerti.
Non eri solo, altre candele
ti hanno sempre circondato
ed hanno illuminato il tuo cammino,
in questo difficile periodo.
Tu ignaro, hai sempre arso,
come una candela appena accesa,
di serenità, di pace,
nonostante i dolori e le difficoltà
aumentassero giorno dopo giorno.
Ciao zio.
Andrea Manfrè
Come fuori dal convento del buio
che le impediva di guardar l'immagine
e contemplarla nella sua bellezza,
la luna, il volto di una suora, steso
sullo specchio supino del suo mare.
E il riflesso di luce fu un più spoglio
restare casta, generando equivoci.
Ti ho mai detto quanto ti amo?
Proprio così, con queste due parole, usate, abusate, gettate lì con una noncuranza da canzonette... eppure le uniche capaci di esprimere davvero quello che sento.
Forse non te l'ho detto ancora.
Ho usato tante perifrasi, tanti giri di parole, tante immagini colorate o in bianco e nero, per essere poetica...
Anima, fiori, stelle, notte e argento di luna e raggio di sole che si riflette in ali di farfalla e scorrere d'acqua su sassi di torrente frangendo in mille piccoli riflessi gioiosi schizzi...
Tutte immagini per dire, per paragonare.
Oggi, invece, te lo voglio dire con le parole antiche e già dette che hanno la capacità di rigenerarsi ogni volta che una donna prova questo sentimento per un uomo. E viceversa.
Eccolo, è il mio regalo di stamattina e puoi prenderlo, se vuoi, e tenerlo con te sempre. E spero sia bello come la luce, caldo come un cucciolo, consolante come la carezza data a un figlio.
Ti amo.
Concetta Antonelli
Come una candela
Come una candela,
dopo aver sciolto tutta la cera,
ti abbiamo visto spegnerti.
Non eri solo, altre candele
ti hanno sempre circondato
ed hanno illuminato il tuo cammino,
in questo difficile periodo.
Tu ignaro, hai sempre arso,
come una candela appena accesa,
di serenità, di pace,
nonostante i dolori e le difficoltà
aumentassero giorno dopo giorno.
Ciao zio.
Andrea Manfrè