felicità, il tuo amore è per noi letizia, il vostro cammino sia guida e forza per una vita insieme. Auguri.
La gelosia, è il tremore dei pensieri
quel nero della mente
che costantemente crea mille turbamenti.
La gelosia, è un corridoio nero
che vede intemperie dove l'amore non sa godere.
La gelosia, colpisce la speranza e nutre la mancanza
Anche se sul volto non appare,
Nel cuore è appena cominciato l'incubo.
Mani
L'acqua trasparente scivola,
solca le mie guance,
cade forma cerchi geocentrici
con l'acqua del tempo.
Le mani sono vuote,
stringono il nulla
dell'indecisione della mente
il cuore grida lo strazio del fuoco
che arde nell'anima oscura,
che scende nel magma infuocato
di un respiro privo d'anima.
Le mani sono vuote,
non stringono il nulla,
nuvole grigie si addensano
nel mio cielo azzurro cupo,
un grido mi sale dal petto
fino alla gola, dove rimane rinchiuso,
e le mani sono vuote,
stringono il nulla dell'oscurità.
Marzia Ornofoli
Il buio calò e nuove luci la mia iride vide;
Loro entrarono quasi portati dal vento,
e noi lì, sotto quel palco, con l'anima nuda,
pronta per esser trasportata da quella musica.
Al primo tocco di bacchetta sulla batteria
un concerto esplose dentro me.
A quella voce il mio corpo non sapeva resistere,
e a quelle note, di quella benedetta canzone,
le mie labbra non sapevano dire di no.
Ma i miei occhi, oh quelli non potevano non assaporarti,
e le mie mani non ne volevano sapere di non giocare col tuo profilo.
Tu, il mio sogno, il mio respiro, la lacrima dal cielo sul mio viso.
Poi mi svegliai; si, ero lì. Sul letto dove ogni notte tu, inconsapevolmente, ti addormenti con me.
Nostalgia, solo nostalgia provai nel destarmi.
Ma sapevo che ti avrei rivisto, la prossima notte, forse.
Valentina Cipolloni
La gelosia, è il tremore dei pensieri
quel nero della mente
che costantemente crea mille turbamenti.
La gelosia, è un corridoio nero
che vede intemperie dove l'amore non sa godere.
La gelosia, colpisce la speranza e nutre la mancanza
Anche se sul volto non appare,
Nel cuore è appena cominciato l'incubo.
Mani
L'acqua trasparente scivola,
solca le mie guance,
cade forma cerchi geocentrici
con l'acqua del tempo.
Le mani sono vuote,
stringono il nulla
dell'indecisione della mente
il cuore grida lo strazio del fuoco
che arde nell'anima oscura,
che scende nel magma infuocato
di un respiro privo d'anima.
Le mani sono vuote,
non stringono il nulla,
nuvole grigie si addensano
nel mio cielo azzurro cupo,
un grido mi sale dal petto
fino alla gola, dove rimane rinchiuso,
e le mani sono vuote,
stringono il nulla dell'oscurità.
Marzia Ornofoli
Il buio calò e nuove luci la mia iride vide;
Loro entrarono quasi portati dal vento,
e noi lì, sotto quel palco, con l'anima nuda,
pronta per esser trasportata da quella musica.
Al primo tocco di bacchetta sulla batteria
un concerto esplose dentro me.
A quella voce il mio corpo non sapeva resistere,
e a quelle note, di quella benedetta canzone,
le mie labbra non sapevano dire di no.
Ma i miei occhi, oh quelli non potevano non assaporarti,
e le mie mani non ne volevano sapere di non giocare col tuo profilo.
Tu, il mio sogno, il mio respiro, la lacrima dal cielo sul mio viso.
Poi mi svegliai; si, ero lì. Sul letto dove ogni notte tu, inconsapevolmente, ti addormenti con me.
Nostalgia, solo nostalgia provai nel destarmi.
Ma sapevo che ti avrei rivisto, la prossima notte, forse.
Valentina Cipolloni