domandategli: "Tu perché esisti?".
Conterò i miei passi un giorno...
giuro che lo farò!
Spero di non perderne il conto...
tanti ne ho fatti
per andare incontro a questa vita
che mi ha regalato un'ardua salita.
Mi servirà solo per capire
dopo quanto tempo
è avvenuta la mia resa...
io che nella mia vita
ho sempre combattuto...
io che, senza di te,
mi sarei solo persa
tra i meandri di un cuore
perennemente in tempesta.
Non posso darti soluzioni
Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i... tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Però quando serve starò vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perché ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
Jorge Luis Borges
Fuoco Fioco
Ora che ci penso non è poi così male
Asciugare impotente queste lacrime di sale.
Bianche, fini o grosse, non provocano dolore,
ti fanno riflettere, riaccendono l'ardore.
Il potere di sperare e di soffrire,
la paura di cadere e di annegare,
la certezza che sorridere è mentire,
il bisogno di ascoltare il mare.
Tutto è una grande finzione,
la realtà, ora, una futile invenzione.
I ricordi riaccendono il terrore
Ma sono finti anch'essi.
Non sono altro che un finto colore,
poveri fantasmi sbiaditi e dismessi.
Ma allora è tutto un gioco
e noi siamo le carte,
che alimentano sì un fuoco,
ma che resterà per sempre fioco.
Volevo essere acqua per dissetare e non per gelare,
volevo essere un masso per proteggere e non per rotolare.
Diventeremo guerrieri che straziano i nemici
e magari alla fine potremmo essere felici.
E solo allora organizzerò una festa,
piangendo e ridendo della mia finta quiete dopo la tempesta.
Giuseppe De Filippis
Conterò i miei passi un giorno...
giuro che lo farò!
Spero di non perderne il conto...
tanti ne ho fatti
per andare incontro a questa vita
che mi ha regalato un'ardua salita.
Mi servirà solo per capire
dopo quanto tempo
è avvenuta la mia resa...
io che nella mia vita
ho sempre combattuto...
io che, senza di te,
mi sarei solo persa
tra i meandri di un cuore
perennemente in tempesta.
Non posso darti soluzioni
Non posso darti soluzioni per tutti i problema della vita
Non ho risposte per i... tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Però quando serve starò vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perché ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Però gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Però posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
Jorge Luis Borges
Fuoco Fioco
Ora che ci penso non è poi così male
Asciugare impotente queste lacrime di sale.
Bianche, fini o grosse, non provocano dolore,
ti fanno riflettere, riaccendono l'ardore.
Il potere di sperare e di soffrire,
la paura di cadere e di annegare,
la certezza che sorridere è mentire,
il bisogno di ascoltare il mare.
Tutto è una grande finzione,
la realtà, ora, una futile invenzione.
I ricordi riaccendono il terrore
Ma sono finti anch'essi.
Non sono altro che un finto colore,
poveri fantasmi sbiaditi e dismessi.
Ma allora è tutto un gioco
e noi siamo le carte,
che alimentano sì un fuoco,
ma che resterà per sempre fioco.
Volevo essere acqua per dissetare e non per gelare,
volevo essere un masso per proteggere e non per rotolare.
Diventeremo guerrieri che straziano i nemici
e magari alla fine potremmo essere felici.
E solo allora organizzerò una festa,
piangendo e ridendo della mia finta quiete dopo la tempesta.
Giuseppe De Filippis