dal mondo, ma dentro un cuore. Protetto... amato. Un abbraccio che lo senti anche quando finisce, ne porti dentro l'emozione, il calore... fin dentro l'anima.
Non vi è nessun essere alla terra che possa definirsi immortale. Immortale non è la carne, né le ossa né il sangue. Immortali non sono i ricordi né i sentimenti.
Ma immortale è la raffigurazione di essi, immortale è l'arte di esprimersi nelle parole, nei suoni, nelle agili mani e nei colori.
L'arte in sé è immortale.
Ed è l'unica cosa che deve sopravvivere all'essere umano.
La sua massima espressione di umanità.
Alla Poesia
Melanconica diva che conforti
di questa vita i passi a non vil meta,
tu che a te stessa or premio in fronte porti
fulgor divino che i tuoi figli allieta
deh accostati e col plettro che t'india
l'alma inebria dell'alta melodia.
Di me non parlo. Uso a bever dà primi
stadii d'esto viaggio i tuoi concerti
rammento che per te fia ch'io me estimi
tenendo ad alte cose i sensi intenti.
Sempre di me scontento io vissi quando
il tuo ben suon venne per me mancando.
T'accorgi forse o cara, come ognuno
fugge i soave accenti e sdegni porre
sulle corde le dita in opportuno
tempo temendo le tue note sciorre?
Ah no per Dio, prosegui, e sia ricchezza
non di favore altrui, ma di franchezza.
Chi conosce la vita, e non ignora
in parte almen del cuore uman la forma
scuserà se verranti intorno ancora
genti che non sedusse audace forma
fuggente dove il mal desìo lo spinge,
che fortuna or abbraccia ed or respinge.
Luigi Marinosci
Due Finestre
Come i primi pensieri
di una minuta nevicata
due finestre del passato
si fermano nella mia mente.
Una è accesa di giallo caldo
sulla facciata d'una casa lontana
scura e severa
come una montagna serale:
così forte contro quel cielo
leggero di lucido lilla.
E un'altra che riposa al suo fianco
sembra disegnata a memoria
con un filo d'ombra spenta
senza luce e senza voce
così seria e tranquilla
nel tempo che le rimane
prima di spalancarsi
con coraggio
al nuovo giorno.
Italo Ferrara
Non vi è nessun essere alla terra che possa definirsi immortale. Immortale non è la carne, né le ossa né il sangue. Immortali non sono i ricordi né i sentimenti.
Ma immortale è la raffigurazione di essi, immortale è l'arte di esprimersi nelle parole, nei suoni, nelle agili mani e nei colori.
L'arte in sé è immortale.
Ed è l'unica cosa che deve sopravvivere all'essere umano.
La sua massima espressione di umanità.
Alla Poesia
Melanconica diva che conforti
di questa vita i passi a non vil meta,
tu che a te stessa or premio in fronte porti
fulgor divino che i tuoi figli allieta
deh accostati e col plettro che t'india
l'alma inebria dell'alta melodia.
Di me non parlo. Uso a bever dà primi
stadii d'esto viaggio i tuoi concerti
rammento che per te fia ch'io me estimi
tenendo ad alte cose i sensi intenti.
Sempre di me scontento io vissi quando
il tuo ben suon venne per me mancando.
T'accorgi forse o cara, come ognuno
fugge i soave accenti e sdegni porre
sulle corde le dita in opportuno
tempo temendo le tue note sciorre?
Ah no per Dio, prosegui, e sia ricchezza
non di favore altrui, ma di franchezza.
Chi conosce la vita, e non ignora
in parte almen del cuore uman la forma
scuserà se verranti intorno ancora
genti che non sedusse audace forma
fuggente dove il mal desìo lo spinge,
che fortuna or abbraccia ed or respinge.
Luigi Marinosci
Due Finestre
Come i primi pensieri
di una minuta nevicata
due finestre del passato
si fermano nella mia mente.
Una è accesa di giallo caldo
sulla facciata d'una casa lontana
scura e severa
come una montagna serale:
così forte contro quel cielo
leggero di lucido lilla.
E un'altra che riposa al suo fianco
sembra disegnata a memoria
con un filo d'ombra spenta
senza luce e senza voce
così seria e tranquilla
nel tempo che le rimane
prima di spalancarsi
con coraggio
al nuovo giorno.
Italo Ferrara