ci baciammo. Fu un lungo bacio dove le nostre anime si riconobbero nel cuore.
Albeggiando
Le ombre
di tenebra,
l'oscurità scema
lentamente,
si fa giorno,
che avanza
tra le nuvole scure,
il cortile immoto,
le luci ancora accese;
silenzio diafano,
rumore della stufa,
suoni ovattati;
un altro giorno,
un altro dilemma,
come sarà,
come,
quando,
perché.
Per un re
Ti ho seguita muta e generosa
dentro la tua tenda
dove né aedo né musa
giammai potrebbero cantare
della bellezza della tua spada lucente
e di quanto sia stato tu Re con me
e di come io con te
abbia diviso il mio onore.
Le mie ancelle mi hanno atteso
per lavarmi con acqua di rose
e la notte mi ha accompagnata poi
dentro la tua reggia
ove mi hai offerto un banchetto di cibi speziati
e dove abbiamo nutrito l'anima
del nettare rubato al fiore della vita.
Ad un Re ho donato
un regno sconsacrato
senza che io abbia mai conosciuto il suo volto.
Gabriella Nardacci
Intelligibile trama non si profila
Ara il naviglio il flutto
scie e schiume si disegnano
lontano sfuma l'orizzonte
cime di palmizi scuote un vento
in alto corruschi e nubi.
Che faccio qui oggi
oltre i clamori estivi
solo a guardare il mare
e ieri che fu dove ero.
Quante volte ho visto
tornare l'alba
e quante volte accadrà ancora;
del vivere che ho inteso
qual è l'opera del tempo
a che le irritazioni di vanità
le morti, le guerre?
Si distacca già il presente
ciò che univa si discioglie
garbugli di pensieri bruciano
più fitta la selva di memorie,
dalla mente tessitrice
intelligibile trama non si profila.
Dov'è la rotta umana
che non t'affondi cuore
dove può apparire un faro
un porto sicuro e ospitale:
oh quando nel soliloquio
esprimi i tuoi malanni!
Avesse un nome pronunciabile
e un indirizzo la speranza
raggiungibile la pace del mondo
inedite non resterebbero
le mie domande dissennate
quando spiccano un volo
ma perdendo giri e portata
in un vuoto picchiano a spirale!
Insondabili vita mare e cielo
e di scie e corpi nulla resta
lieve o grave tutto decade.
Come avvinci defunta giovinezza
di illusioni venditrice
quando si ripassa davanti
ai tuoi specchi e alle tue vetrine
allo scoppio di una malinconia!
Angelo Michele Cozza
Albeggiando
Le ombre
di tenebra,
l'oscurità scema
lentamente,
si fa giorno,
che avanza
tra le nuvole scure,
il cortile immoto,
le luci ancora accese;
silenzio diafano,
rumore della stufa,
suoni ovattati;
un altro giorno,
un altro dilemma,
come sarà,
come,
quando,
perché.
Per un re
Ti ho seguita muta e generosa
dentro la tua tenda
dove né aedo né musa
giammai potrebbero cantare
della bellezza della tua spada lucente
e di quanto sia stato tu Re con me
e di come io con te
abbia diviso il mio onore.
Le mie ancelle mi hanno atteso
per lavarmi con acqua di rose
e la notte mi ha accompagnata poi
dentro la tua reggia
ove mi hai offerto un banchetto di cibi speziati
e dove abbiamo nutrito l'anima
del nettare rubato al fiore della vita.
Ad un Re ho donato
un regno sconsacrato
senza che io abbia mai conosciuto il suo volto.
Gabriella Nardacci
Intelligibile trama non si profila
Ara il naviglio il flutto
scie e schiume si disegnano
lontano sfuma l'orizzonte
cime di palmizi scuote un vento
in alto corruschi e nubi.
Che faccio qui oggi
oltre i clamori estivi
solo a guardare il mare
e ieri che fu dove ero.
Quante volte ho visto
tornare l'alba
e quante volte accadrà ancora;
del vivere che ho inteso
qual è l'opera del tempo
a che le irritazioni di vanità
le morti, le guerre?
Si distacca già il presente
ciò che univa si discioglie
garbugli di pensieri bruciano
più fitta la selva di memorie,
dalla mente tessitrice
intelligibile trama non si profila.
Dov'è la rotta umana
che non t'affondi cuore
dove può apparire un faro
un porto sicuro e ospitale:
oh quando nel soliloquio
esprimi i tuoi malanni!
Avesse un nome pronunciabile
e un indirizzo la speranza
raggiungibile la pace del mondo
inedite non resterebbero
le mie domande dissennate
quando spiccano un volo
ma perdendo giri e portata
in un vuoto picchiano a spirale!
Insondabili vita mare e cielo
e di scie e corpi nulla resta
lieve o grave tutto decade.
Come avvinci defunta giovinezza
di illusioni venditrice
quando si ripassa davanti
ai tuoi specchi e alle tue vetrine
allo scoppio di una malinconia!
Angelo Michele Cozza