un sospiro calmo accompagna lo spegnersi del giorno.
Una fiaba da raccontare
Avrei mille cose da raccontare
alle stelle di settembre,
che sorridono
al mio cuore innamorato.
Avrei una fiaba da raccontare
loro mi fanno felice,
tra il sogno e la realtà
di questo amore troppo grande.
Ed ora erano insieme: solo che lui se ne stava andando e lei lo lasciava andare, sforzandosi di guardarlo come se tutti i giorni della loro vita fossero ancora lì, pronti per essere vissuti. Lui allargò le braccia verso di lei cercando di farsi spazio tra le rughe per riuscire a dirle "stringimi". Lei scostò da parte i suoi lunghi capelli e poi, con dolcezza, posò la guancia sul petto dell'uomo tra le cui braccia si era abbandonata per tutta la vita. Lui la sentì respirare tremando e desiderò con tutto se stesso di poterle fare una carezza, rimpiangendo un poco tutte le volte in cui non l'aveva abbracciata. Adesso l'avrebbe davvero lasciata per sempre e, quando tale consapevolezza si fece largo nella sua mente, si rese conto che morire o perdere lei, in fondo, era lo stesso: in ogni caso avrebbe perso la sua vita... ma che splendida vita!
Irene Pampanin
Il mio amore la mia poesia
Se ti dicessi t'amo oggi, ti ingannerei!
Non cercare amor per te nei miei occhi.
Non bramano i tuoi baci le mie labbra.
Rifuggo dalle dolci promesse.
Io già amo un uomo lontano.
È fin lì che si posa il mio sguardo.
Palpita il mio cuore pensando al suo nome.
La sua anima e la mia si confondono...
il suo bacio è una delizia
le sue carezze la mia poesia.
Francesca Genna
Una fiaba da raccontare
Avrei mille cose da raccontare
alle stelle di settembre,
che sorridono
al mio cuore innamorato.
Avrei una fiaba da raccontare
loro mi fanno felice,
tra il sogno e la realtà
di questo amore troppo grande.
Ed ora erano insieme: solo che lui se ne stava andando e lei lo lasciava andare, sforzandosi di guardarlo come se tutti i giorni della loro vita fossero ancora lì, pronti per essere vissuti. Lui allargò le braccia verso di lei cercando di farsi spazio tra le rughe per riuscire a dirle "stringimi". Lei scostò da parte i suoi lunghi capelli e poi, con dolcezza, posò la guancia sul petto dell'uomo tra le cui braccia si era abbandonata per tutta la vita. Lui la sentì respirare tremando e desiderò con tutto se stesso di poterle fare una carezza, rimpiangendo un poco tutte le volte in cui non l'aveva abbracciata. Adesso l'avrebbe davvero lasciata per sempre e, quando tale consapevolezza si fece largo nella sua mente, si rese conto che morire o perdere lei, in fondo, era lo stesso: in ogni caso avrebbe perso la sua vita... ma che splendida vita!
Irene Pampanin
Il mio amore la mia poesia
Se ti dicessi t'amo oggi, ti ingannerei!
Non cercare amor per te nei miei occhi.
Non bramano i tuoi baci le mie labbra.
Rifuggo dalle dolci promesse.
Io già amo un uomo lontano.
È fin lì che si posa il mio sguardo.
Palpita il mio cuore pensando al suo nome.
La sua anima e la mia si confondono...
il suo bacio è una delizia
le sue carezze la mia poesia.
Francesca Genna