regalo, non aspettiamo Natale per chiedere scusa... Ogni momento, ogni giorno, ogni occasione è sempre buona per fare le cose con il cuore.
Sfiorano ricordi
le mie dita,
sfogliando le pagine
di quel diario,
riaffiorano
le emozioni
confessate
a quelle pagine rosa,
riportandomi indietro
la mia fanciullezza...
e profuma d'innocenza l'anima.
Il mio meriggio
Non
lede tanto
il rimpianto, quanto
l'averne ignorato la ragione
A nulla è valso il pensare, a nulla i
tanti esperimenti, a nulla sono valse
le nozioni
In amicizia, affari, amore e alcune ardite passioni
Come la gioia insegue il peccato così il
tormento uccide la vita
Annego in un mare di odio e di livore
mentre brividi mi lacerano
il cuore
Assilli oscurano la mente, continuo
e vivo i miei giorni
corrotti
Solo perché, nel mio
meriggio, s'attarda
la notte.
Angelo Cora
Vacanza
Vacanza obbligatoria
dal presente
senza bagagli partirò dal molo
sulla nave diretta non si sa
dove cullata dal rollio dell'onda
m'assopirò per non svegliarmi più...
Non la pietra
potrà fermare il tempo
né le parole incise nel granito
polvere di parole consumate
che la terra trattiene alle pareti
qualche ritratto appeso sulle crepe
ed il silenzio di una tomba vuota...
Voglio evitare di lasciare impronte
In dolori sepolti...
E scelgo il mare.
Cristina Bove
Sfiorano ricordi
le mie dita,
sfogliando le pagine
di quel diario,
riaffiorano
le emozioni
confessate
a quelle pagine rosa,
riportandomi indietro
la mia fanciullezza...
e profuma d'innocenza l'anima.
Il mio meriggio
Non
lede tanto
il rimpianto, quanto
l'averne ignorato la ragione
A nulla è valso il pensare, a nulla i
tanti esperimenti, a nulla sono valse
le nozioni
In amicizia, affari, amore e alcune ardite passioni
Come la gioia insegue il peccato così il
tormento uccide la vita
Annego in un mare di odio e di livore
mentre brividi mi lacerano
il cuore
Assilli oscurano la mente, continuo
e vivo i miei giorni
corrotti
Solo perché, nel mio
meriggio, s'attarda
la notte.
Angelo Cora
Vacanza
Vacanza obbligatoria
dal presente
senza bagagli partirò dal molo
sulla nave diretta non si sa
dove cullata dal rollio dell'onda
m'assopirò per non svegliarmi più...
Non la pietra
potrà fermare il tempo
né le parole incise nel granito
polvere di parole consumate
che la terra trattiene alle pareti
qualche ritratto appeso sulle crepe
ed il silenzio di una tomba vuota...
Voglio evitare di lasciare impronte
In dolori sepolti...
E scelgo il mare.
Cristina Bove