si fa magica fra scintille di fili volanti e colori festanti.
Sii
Sii il desiderio, la passione.
Sii la ricerca, la sorpresa.
Sii il viaggio, l'evasione.
Sii gli occhi chiusi, il sorriso.
Sii la canzone, il ricordo.
Sii il silenzio, la parola.
Sii una vita, una sola.
Box Office
Jacob: Qualcuno ha capito quello che succede qui dentro?
Seth: Io l'ho capito. La fuori c'è un branco di vampiri del cazzo che vogliono entrare qui per succhiarci un bel po di sangue, e questo è tutto. Chiaro e semplice. E non voglio sentir dire da nessuno: "Ma io non ci credo ai vampiri del cazzo, perché io non ho mai creduto ai vampiri del cazzo, ma credo a quello che vedono i miei occhi e quello che ho visto erano dei vampiri del cazzo". Allora, siamo tutti d'accordo nell'affermare che abbiamo a che fare con dei vampiri del cazzo?
Box Office
Ernesto: "Eccome Fulvio, pronto."
Fulvio: "Dai allora, siamo tutti ansiosi di sapere l'ultima puntata della tua avventura!"
Ernesto: "Fulvio senti, io forse in questi giorni non t'ho detto tutto quanto. E cioè che se non avessi avuto una famiglia, se non avessi avuto una moglie o una figlia che m'hanno ripreso a casa, ma chi ero io adesso? Chi ero? Ero un poveraccio. Perché la famiglia è importante, è un valore prezioso. Ma vuoi mettere l'abbraccio di tua moglie, un dialogo ritrovato con tua figlia, sono cose importanti..."
[...]
Ernesto: "Fulvio, quegli occhi, quel paio d'occhi che brillavano, sembravano due fari, due torcie. E quel sorriso, così accecante sembrava... sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Fulvio, quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell'espressione, è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c'ho avuto soltanto un infarto? Ma io ce n'ho avuto tre, quattro... non lo so nemmeno io quanti ce n'ho avuti!"
Sii
Sii il desiderio, la passione.
Sii la ricerca, la sorpresa.
Sii il viaggio, l'evasione.
Sii gli occhi chiusi, il sorriso.
Sii la canzone, il ricordo.
Sii il silenzio, la parola.
Sii una vita, una sola.
Box Office
Jacob: Qualcuno ha capito quello che succede qui dentro?
Seth: Io l'ho capito. La fuori c'è un branco di vampiri del cazzo che vogliono entrare qui per succhiarci un bel po di sangue, e questo è tutto. Chiaro e semplice. E non voglio sentir dire da nessuno: "Ma io non ci credo ai vampiri del cazzo, perché io non ho mai creduto ai vampiri del cazzo, ma credo a quello che vedono i miei occhi e quello che ho visto erano dei vampiri del cazzo". Allora, siamo tutti d'accordo nell'affermare che abbiamo a che fare con dei vampiri del cazzo?
Box Office
Ernesto: "Eccome Fulvio, pronto."
Fulvio: "Dai allora, siamo tutti ansiosi di sapere l'ultima puntata della tua avventura!"
Ernesto: "Fulvio senti, io forse in questi giorni non t'ho detto tutto quanto. E cioè che se non avessi avuto una famiglia, se non avessi avuto una moglie o una figlia che m'hanno ripreso a casa, ma chi ero io adesso? Chi ero? Ero un poveraccio. Perché la famiglia è importante, è un valore prezioso. Ma vuoi mettere l'abbraccio di tua moglie, un dialogo ritrovato con tua figlia, sono cose importanti..."
[...]
Ernesto: "Fulvio, quegli occhi, quel paio d'occhi che brillavano, sembravano due fari, due torcie. E quel sorriso, così accecante sembrava... sembrava di vedere il sole quando lei rideva. Fulvio, quando un uomo si sente addosso quello sguardo, quell'espressione, è inevitabile che gli esploda qualche cosa dentro. Tu pensi che io c'ho avuto soltanto un infarto? Ma io ce n'ho avuto tre, quattro... non lo so nemmeno io quanti ce n'ho avuti!"