viaggio verso una nuova forza. Permettere alla propria anima di calcare la terra, odorare il mare e respirare il cielo.
Anziano
Amico anziano,
una gran sagoma d'uomo,
arzillo,
vivace,
pieno di vita,
di energia;
si muove,
gesticola,
scherza,
fa battute,
pensa,
rievoca i ricordi di lavoro,
di gioventù,
i viaggi,
le amicizie,
le donne;
un grande amico,
che mi commuove,
e per cui provo affetto
sincero;
il sapere di una vita,
anziano,
un grande tesoro,
di esperienze,
amico,
amico.
Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: "La mia vita è uno schifo".
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch'io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c'è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: "Niente", ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.
Fabio Volo
Nena dhe e bija - Madre e figlia
Nata e erret, sterre, frika perreth mbreteron
nena vajzen nder vete fillon e shtrengon!
Neper rruget e shkreta te shderruara pa
deshire, enden ushtaret e huaj si perbindesha
te etur, te patretur, te frikshem, te pabindur
hyjne ne shtepite e njerezve si dasmore te
papritur!
Nenes zemra i rrihte fort, vajza e ndjente
po me kot, te dyja filluan te mbytura me
lot!
Nje heshtje vazhdoi por per pak
caste, dukej sikur solli paqen, por perbrenda
permbane vuajtjen!
Shpertheu dera, nena rezistoi, por per pak
caste se jeta e saj, per te tani perfundoi,
nje plumb ne zemer, nenen e pershkoi!,
vajza e tmerruar, e pafajshme, e zemeruar,
"o nene ndihme", nje klithme papritur e
leshoi, ne duart e tyre, vajza kurre nuk
do te perfundoj.
La notte è buia, buio pesto, la paura regna attorno
la madre inizia a stringere la figlia accanto a sé
nelle strade deserte, trasformate e costrette
vagano i soldati stranieri come mostri affamati
sprecati, paurosi, indisciplinati, entrano nelle case
della gente come ospiti di un matrimonio senza invito
alla madre il cuore batteva forte, la figlia lo sentiva
ma inutilmente, entrambe hanno cominciato a piangere
un silenzio ha continuato ma per un istante
sembrava che portasse la pace però dentro di sé
teneva la sofferenza, hanno spalancato la porta
la madre ha resistito ma per un momento
perché la sua vita per un po' è finita
una pallottola nel cuore l'ha ferita
la figlia si è terrorizzata, innocente ed arrabbiata
"madre aiutami" un pianto rilascio d'improvviso
nelle loro mani la ragazza non voleva finire
ad un certo punto riempita di oddio, le ha messo fine alla vita
e ha detto "madre aspettami prendimi con te"
Elona Shahini
Anziano
Amico anziano,
una gran sagoma d'uomo,
arzillo,
vivace,
pieno di vita,
di energia;
si muove,
gesticola,
scherza,
fa battute,
pensa,
rievoca i ricordi di lavoro,
di gioventù,
i viaggi,
le amicizie,
le donne;
un grande amico,
che mi commuove,
e per cui provo affetto
sincero;
il sapere di una vita,
anziano,
un grande tesoro,
di esperienze,
amico,
amico.
Spesso dicevo che la vita era uno schifo.
Anche quella frase mi stava fregando, perché avrei dovuto dire: "La mia vita è uno schifo".
Allora, magari avrei iniziato a chiedermi se potevo fare qualcosa per cambiarla.
Se era tutta colpa del destino, del caso, della sfortuna, o se invece anch'io ne ero colpevole. Perché dire che la vita fa schifo è come dire che non c'è niente che si possa fare.
Che bisogna accettarlo come un dato di fatto imprescindibile.
Fortuna che poi ho cambiato idea.
Fortuna che ho capito che la mia vita ha un valore e quel valore glielo do io con le mie scelte e con il coraggio delle mie decisioni.
Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi: cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno, la tua libertà?
Alla seconda sera in cui mi sono risposto: "Niente", ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare.
Fabio Volo
Nena dhe e bija - Madre e figlia
Nata e erret, sterre, frika perreth mbreteron
nena vajzen nder vete fillon e shtrengon!
Neper rruget e shkreta te shderruara pa
deshire, enden ushtaret e huaj si perbindesha
te etur, te patretur, te frikshem, te pabindur
hyjne ne shtepite e njerezve si dasmore te
papritur!
Nenes zemra i rrihte fort, vajza e ndjente
po me kot, te dyja filluan te mbytura me
lot!
Nje heshtje vazhdoi por per pak
caste, dukej sikur solli paqen, por perbrenda
permbane vuajtjen!
Shpertheu dera, nena rezistoi, por per pak
caste se jeta e saj, per te tani perfundoi,
nje plumb ne zemer, nenen e pershkoi!,
vajza e tmerruar, e pafajshme, e zemeruar,
"o nene ndihme", nje klithme papritur e
leshoi, ne duart e tyre, vajza kurre nuk
do te perfundoj.
La notte è buia, buio pesto, la paura regna attorno
la madre inizia a stringere la figlia accanto a sé
nelle strade deserte, trasformate e costrette
vagano i soldati stranieri come mostri affamati
sprecati, paurosi, indisciplinati, entrano nelle case
della gente come ospiti di un matrimonio senza invito
alla madre il cuore batteva forte, la figlia lo sentiva
ma inutilmente, entrambe hanno cominciato a piangere
un silenzio ha continuato ma per un istante
sembrava che portasse la pace però dentro di sé
teneva la sofferenza, hanno spalancato la porta
la madre ha resistito ma per un momento
perché la sua vita per un po' è finita
una pallottola nel cuore l'ha ferita
la figlia si è terrorizzata, innocente ed arrabbiata
"madre aiutami" un pianto rilascio d'improvviso
nelle loro mani la ragazza non voleva finire
ad un certo punto riempita di oddio, le ha messo fine alla vita
e ha detto "madre aspettami prendimi con te"
Elona Shahini