e si lasciano andare nell'oblio di un bacio.
Domenica delle Palme
Tra primule, fresie, camelie,
tra rondini in volo... in ritorno...
Fedeli già pronti alle veglie,
nel dì che si approssima al giorno.
Al giorno: sì... al giorno fatale!
Nel chiostro di palme, di ceri,
cogl'inni, la voce corale,
i cuori addolciti... sinceri...
Sì! tanto sinceri e giulivi
davanti al Re mite, che viene
in groppa ad un'asina: quivi
quell'umile trono che tiene.
Nel mare della notte
L'onda bruna sale
allaga il cielo
che ha perduto i colori del tramonto,
scorre come un fiume
nel mare della notte
dove navigavamo
coi sogni come vele.
Dagli spiragli
una qualche luce si intravede...
passano pennellate di ricordi
seguono brividi di stelle
che conosco per nome
nel loro letto di disegni d'oro,
tingono di miele le promesse
tra lacrime e sorrisi,
controvento assale
il concento di versi
che non teme la polvere,
ma se allungo i pensieri
a carezzare il tempo
e apro gli occhi
indolenzito dall'indifferenza
il sogno muore.
Giuseppe Stracuzzi
Lasciami stare ancora un po'
in questo letto stropicciato
di carezze,
in questo letto profumato
di sguardi,
in questo letto permeato
di noi.
Lasciami sentire ancora un po'.
È dolce schiudersi di mattine
al desiderio delle sere
e si torna
come fosse estate
nell'intensità delle mareggiate
e sorprende l'autunno
di foglie lievi
come cascate
e svanisce la paura dell'inverno.
È di nuovo primavera.
Antonio Belsito
Domenica delle Palme
Tra primule, fresie, camelie,
tra rondini in volo... in ritorno...
Fedeli già pronti alle veglie,
nel dì che si approssima al giorno.
Al giorno: sì... al giorno fatale!
Nel chiostro di palme, di ceri,
cogl'inni, la voce corale,
i cuori addolciti... sinceri...
Sì! tanto sinceri e giulivi
davanti al Re mite, che viene
in groppa ad un'asina: quivi
quell'umile trono che tiene.
Nel mare della notte
L'onda bruna sale
allaga il cielo
che ha perduto i colori del tramonto,
scorre come un fiume
nel mare della notte
dove navigavamo
coi sogni come vele.
Dagli spiragli
una qualche luce si intravede...
passano pennellate di ricordi
seguono brividi di stelle
che conosco per nome
nel loro letto di disegni d'oro,
tingono di miele le promesse
tra lacrime e sorrisi,
controvento assale
il concento di versi
che non teme la polvere,
ma se allungo i pensieri
a carezzare il tempo
e apro gli occhi
indolenzito dall'indifferenza
il sogno muore.
Giuseppe Stracuzzi
Lasciami stare ancora un po'
in questo letto stropicciato
di carezze,
in questo letto profumato
di sguardi,
in questo letto permeato
di noi.
Lasciami sentire ancora un po'.
È dolce schiudersi di mattine
al desiderio delle sere
e si torna
come fosse estate
nell'intensità delle mareggiate
e sorprende l'autunno
di foglie lievi
come cascate
e svanisce la paura dell'inverno.
È di nuovo primavera.
Antonio Belsito