bene ed accumulerai, finché non arriverà il giorno che come un vulcano esploderai.
Gabbia
senza sbarre
senza uscita
quasi illusoria.
Antri di polvere
fluttuano nelle rovine
d'un tempio distrutto
da una marea
folle e candida
bruciante e crudele.
Dispersa
come nuvole nell'atmosfera.
Un solitario tormento
diviene follia.
Luci soffuse
in un timido abbaglio.
La Fuga De Li Ricercatori
La tera nostra è un Ber Paese, indove
la gente cor cervello e granne core
che cià passione a fà er ricercatore
si và troppo veloce... 'n se po' move
e anche dopo l'esami, test e prove
'ndò l'hanno procramato chè er mijore
si vò sarvà er salario e'n po' d'onore
se deve da cercà'n posto artrove
che ner callaro de li sentimenti...
si pure li scienziati fanno scappà
li governanti nostri sò contenti
d'ariccoje, sverti, chi viè dar monno
perché èr numero che conta pè votà
mica si sei scienziato o vagabbonno!
Fiorella Cappelli
Parole e pensieri. Ossia l'ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: "caro dottore, la vedo ristabilita, l'attendiamo il più presto possibile in ufficio." Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: "auguri, cara zietta, cento di questi giorni." Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: "condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile." Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un'altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Raffaele Caponetto
Gabbia
senza sbarre
senza uscita
quasi illusoria.
Antri di polvere
fluttuano nelle rovine
d'un tempio distrutto
da una marea
folle e candida
bruciante e crudele.
Dispersa
come nuvole nell'atmosfera.
Un solitario tormento
diviene follia.
Luci soffuse
in un timido abbaglio.
La Fuga De Li Ricercatori
La tera nostra è un Ber Paese, indove
la gente cor cervello e granne core
che cià passione a fà er ricercatore
si và troppo veloce... 'n se po' move
e anche dopo l'esami, test e prove
'ndò l'hanno procramato chè er mijore
si vò sarvà er salario e'n po' d'onore
se deve da cercà'n posto artrove
che ner callaro de li sentimenti...
si pure li scienziati fanno scappà
li governanti nostri sò contenti
d'ariccoje, sverti, chi viè dar monno
perché èr numero che conta pè votà
mica si sei scienziato o vagabbonno!
Fiorella Cappelli
Parole e pensieri. Ossia l'ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: "caro dottore, la vedo ristabilita, l'attendiamo il più presto possibile in ufficio." Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: "auguri, cara zietta, cento di questi giorni." Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: "condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile." Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un'altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Raffaele Caponetto