di felicità è sempre più grande della rabbia.
Strana stanchezza
No, io non son mai stato
stanco di essere stanco.
È una strana stanchezza
che mi calma, con calma,
pure la mente e l'anima.
Una fiacca che mi serve;
e che, tutt'oggi, è servita
solo a me, soltanto a me.
Box Office
- Lele: Mi dici perché non vuoi parlare con quel giornalista? Maria: Perché non me ne importa niente.
- Lele: Hai lavorato tanto, con tanta passione, per arrivare fin qui, non gettare via tutto, Maria. Dov'è la ragazza forte e combattiva che io conosco?
- Maria: Non c'è mai stata. È stato un grande bleaf, come vedi, papà. La tua ragazza forte al primo colpo va a terra.
- Lele: Ma cosa dici? Hai preso una bella botta, lo capisco. Ma io sono sicuro che ne verrai fuori ancora più forte.
- Maria: È che non ce la faccio a combattere da sola... Non ce la faccio! E adesso parti anche tu. Senti, io non te l'ho mai detto perché non volevo farti sentire in colpa, ma la verità è che ogni volta che partivi mi mancavi da morire! E adesso il pensiero che te ne riparti e che rimango da sola di nuovo. Ti trasferisci alla fine del mese, no?
- Lele: Tesoro mio, anch'io ho bisogno di te. Sapessi quanto mi manchi quando sono lontano! C'è ancora un po' di tempo comunque, vedremo!
- Maria: Per me il lavoro è importante, papà, molto importante. Ma la cosa che conta davvero e l'unica cosa che contava davvero, è andata in pezzi. Completamente in pezzi.
- Lele: Io sono sicuro, amore mio, che tutto si aggiusterà. Veramente! Maria, ti ricordi quando ti sei iscritta all'università, che avevi paura che tutti ti avrebbero considerato sempre e solo la figlia del dottor Martini? Son passati pochi anni ed eccomi qua, io sono il padre della dottoressa Martini. Chiede ad un giornalista, di una rivista importante, che la vuole intervistare. Asciughiamo le lacrime, eh? Vai dal giornalista e fagli vedere chi sei.
- Maria: Grazie!
- Lele: Ti voglio bene, tanto.
Io credo che le donne si sappiano accontentare. Io credo che le donne che sanno sorridere sono le più belle del mondo. Io credo che chi non è dotato di senso dell'umorismo non sia intelligente. Io credo che non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Io credo alle carezze ai baci, ma tantissimi baci. Io credo che l'eternità consista nel poter continuare a vivere nel ricordo di chi abbiamo Amato. Io credo che sia giusto diventare forte quando tutto sembra crollare. Io credo ai bei pensieri. Ha! Se il monte non ci fosse, la via sarebbe molto più corta e più comoda; ma poiché c'è, mi tocca trapassarlo e dalle sorgenti della contemplazione, potrò scivolare nella meditazione fino ad elaborare un nuovo pensare; dove i vuoti si possano riempire con. L'amore. Io credo che domani sarà un altro giorno da vivere e gioire e io credo nei miracoli della vita per questo sono sempre felice.
Lina Viglione
Strana stanchezza
No, io non son mai stato
stanco di essere stanco.
È una strana stanchezza
che mi calma, con calma,
pure la mente e l'anima.
Una fiacca che mi serve;
e che, tutt'oggi, è servita
solo a me, soltanto a me.
Box Office
- Lele: Mi dici perché non vuoi parlare con quel giornalista? Maria: Perché non me ne importa niente.
- Lele: Hai lavorato tanto, con tanta passione, per arrivare fin qui, non gettare via tutto, Maria. Dov'è la ragazza forte e combattiva che io conosco?
- Maria: Non c'è mai stata. È stato un grande bleaf, come vedi, papà. La tua ragazza forte al primo colpo va a terra.
- Lele: Ma cosa dici? Hai preso una bella botta, lo capisco. Ma io sono sicuro che ne verrai fuori ancora più forte.
- Maria: È che non ce la faccio a combattere da sola... Non ce la faccio! E adesso parti anche tu. Senti, io non te l'ho mai detto perché non volevo farti sentire in colpa, ma la verità è che ogni volta che partivi mi mancavi da morire! E adesso il pensiero che te ne riparti e che rimango da sola di nuovo. Ti trasferisci alla fine del mese, no?
- Lele: Tesoro mio, anch'io ho bisogno di te. Sapessi quanto mi manchi quando sono lontano! C'è ancora un po' di tempo comunque, vedremo!
- Maria: Per me il lavoro è importante, papà, molto importante. Ma la cosa che conta davvero e l'unica cosa che contava davvero, è andata in pezzi. Completamente in pezzi.
- Lele: Io sono sicuro, amore mio, che tutto si aggiusterà. Veramente! Maria, ti ricordi quando ti sei iscritta all'università, che avevi paura che tutti ti avrebbero considerato sempre e solo la figlia del dottor Martini? Son passati pochi anni ed eccomi qua, io sono il padre della dottoressa Martini. Chiede ad un giornalista, di una rivista importante, che la vuole intervistare. Asciughiamo le lacrime, eh? Vai dal giornalista e fagli vedere chi sei.
- Maria: Grazie!
- Lele: Ti voglio bene, tanto.
Io credo che le donne si sappiano accontentare. Io credo che le donne che sanno sorridere sono le più belle del mondo. Io credo che chi non è dotato di senso dell'umorismo non sia intelligente. Io credo che non bisogna mai smettere di credere ai propri sogni. Io credo alle carezze ai baci, ma tantissimi baci. Io credo che l'eternità consista nel poter continuare a vivere nel ricordo di chi abbiamo Amato. Io credo che sia giusto diventare forte quando tutto sembra crollare. Io credo ai bei pensieri. Ha! Se il monte non ci fosse, la via sarebbe molto più corta e più comoda; ma poiché c'è, mi tocca trapassarlo e dalle sorgenti della contemplazione, potrò scivolare nella meditazione fino ad elaborare un nuovo pensare; dove i vuoti si possano riempire con. L'amore. Io credo che domani sarà un altro giorno da vivere e gioire e io credo nei miracoli della vita per questo sono sempre felice.
Lina Viglione