sembra quasi che il destino non aspetti altro per metterti alla prova con lo scopo di punire la tua buona fede.
Per una persona speciale
Non posso vederti in questo stato
piccolo angelo mio, adesso spaesato.
Questa vita pone a noi tanti ostacoli
e tu, tesoro, non farti troppi scrupoli.
Combatti, non demordere, non arrenderti
Dio ti da la forza, io il coraggio
tu devi vivere, la fatica ti sarà ricompensata
ma non abbandonarci mai.
Ti voglio bene.
La mano amica
Sventola una mano sulla riva,
è lontana,
è inconsueta,
è amica.
Raggi di sole penetrano le acque,
lo sguardo muore
sulla superficie accecante.
Sventola la mano,
ora più forte,
e grida il mio nome:
ancora, e ancora!
L'eco trascina le sue parole
fino ai miei orecchi:
ricordi sbiadiscono
tra i banchi di scuola,
verità ricercate e mai trovate,
sentimenti nascosti
o scomparsi
in animi indaffarati.
Sventola la sua mano:
è un saluto a me che navigo lontano.
Simona Giorgino
Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
È un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
È più reale, così?
Octavio Paz
Per una persona speciale
Non posso vederti in questo stato
piccolo angelo mio, adesso spaesato.
Questa vita pone a noi tanti ostacoli
e tu, tesoro, non farti troppi scrupoli.
Combatti, non demordere, non arrenderti
Dio ti da la forza, io il coraggio
tu devi vivere, la fatica ti sarà ricompensata
ma non abbandonarci mai.
Ti voglio bene.
La mano amica
Sventola una mano sulla riva,
è lontana,
è inconsueta,
è amica.
Raggi di sole penetrano le acque,
lo sguardo muore
sulla superficie accecante.
Sventola la mano,
ora più forte,
e grida il mio nome:
ancora, e ancora!
L'eco trascina le sue parole
fino ai miei orecchi:
ricordi sbiadiscono
tra i banchi di scuola,
verità ricercate e mai trovate,
sentimenti nascosti
o scomparsi
in animi indaffarati.
Sventola la sua mano:
è un saluto a me che navigo lontano.
Simona Giorgino
Tra ciò che vedo e dico,
tra ciò che dico e taccio,
tra ciò che taccio e sogno,
tra ciò che sogno e scordo,
la poesia.
Scivola
tra il sì e il no:
dice
ciò che taccio,
tace
ciò che dico,
sogna
ciò che scordo.
Non è un dire:
è un fare.
È un fare
che è un dire.
La poesia
si dice e si ode:
è reale.
E appena dico
è reale,
si dissipa.
È più reale, così?
Octavio Paz