ti ritroverò tra infinite stelle che "animano" il cielo e tra quelle stelle ci sarai tu a illuminare il mio cammino.
Ricordi
Guardiamo orizzonti inafferrabili
che sfioriamo come mari in tempesta...
amori travolti da onde incavalcabili...
gabbiani in cerca di spazi infiniti
ma traballanti nell'apprezzare ciò che il
mare potrebbe far loro riaffiorare.
Orizzonti lontani ma sempre vicini...
soggetti di fotografie che mai sbiadiranno
nel cuore di chi li ha saputi immortalare
donando loro un mare su cui volare.
Lacrime di cera
Ad esalar s'appresta l'ultimo respiro,
lume raggelato, da muto schiaffo d'un truce soffio d'aria,
entrato di soppiatto, ch'ha osato spegnerlo,
per poi, fugace alito, dissolversi nel nulla.
Or ora non rischiara, dissipando l'ombre,
ripresentatesi, di molto spaventose e ignote.
Ad avvistar fantasmi, scruta, lo sguardo mio sagace.
Lacrime di cera,
ch'eran sgorgate, roventi, raffreddatesi scendendo,
sono indurite, nel mentre s'adagiavano,
nel sagomar il fondo del candelabro,
m'ha assalito la penombra, all'improvviso.
Mesta, la scrittura solitaria, ho abbandonato,
giacché s'è fatto tardi.
Mai mi son detto poeta, né scrittore,
né tantomeno autore di prosa o di poemi,
né di poesia o di sonetti brevi.
M'arrangio a tesser storie d'altri tempi,
dacché allettanti assai
ché, dei moderni, non reggono al confronto,
più fantasiose e affascinanti,
intrise di maestà, di cavalieri e belle dame,
nonché giullari estrosi, d'ilarità maestri,
di serenate alle donzelle, brillanti menestrelli.
Gl'occhi fatican nel restare aperti,
scendon le palpebre, nel volerli cinger nell'abbraccio.
Vacillanti dita s'apron, instabile, la penna cade, su lo scrittoio
perendo alfin, disgiunta dalla mano, in tal mio libro,
dov'appassiti crisantemi la copron, nel distendere lo stelo,
quasi ad onorar transitoria, seppur morte fittizia e dolce.
Iris Vignola
La luna
ci mostra la strada in mezzo al buio
quando non si vede nulla
la luna la possiamo guardare negli occhi
a volte sorride a volte piange
si mostra per quello che è
il sole ci fa vedere tutto
anche quello che non vogliamo
si vergogna però
non si vuole far vedere in faccia
per questo è accecante
nemmeno lui vuole vedere tutto il mondo
sono uno solidale con l'altro
non si incontrano mai,
ma sanno che senza l'altro
la vita non sarebbe così.
Pablitos Los Sconditos
Ricordi
Guardiamo orizzonti inafferrabili
che sfioriamo come mari in tempesta...
amori travolti da onde incavalcabili...
gabbiani in cerca di spazi infiniti
ma traballanti nell'apprezzare ciò che il
mare potrebbe far loro riaffiorare.
Orizzonti lontani ma sempre vicini...
soggetti di fotografie che mai sbiadiranno
nel cuore di chi li ha saputi immortalare
donando loro un mare su cui volare.
Lacrime di cera
Ad esalar s'appresta l'ultimo respiro,
lume raggelato, da muto schiaffo d'un truce soffio d'aria,
entrato di soppiatto, ch'ha osato spegnerlo,
per poi, fugace alito, dissolversi nel nulla.
Or ora non rischiara, dissipando l'ombre,
ripresentatesi, di molto spaventose e ignote.
Ad avvistar fantasmi, scruta, lo sguardo mio sagace.
Lacrime di cera,
ch'eran sgorgate, roventi, raffreddatesi scendendo,
sono indurite, nel mentre s'adagiavano,
nel sagomar il fondo del candelabro,
m'ha assalito la penombra, all'improvviso.
Mesta, la scrittura solitaria, ho abbandonato,
giacché s'è fatto tardi.
Mai mi son detto poeta, né scrittore,
né tantomeno autore di prosa o di poemi,
né di poesia o di sonetti brevi.
M'arrangio a tesser storie d'altri tempi,
dacché allettanti assai
ché, dei moderni, non reggono al confronto,
più fantasiose e affascinanti,
intrise di maestà, di cavalieri e belle dame,
nonché giullari estrosi, d'ilarità maestri,
di serenate alle donzelle, brillanti menestrelli.
Gl'occhi fatican nel restare aperti,
scendon le palpebre, nel volerli cinger nell'abbraccio.
Vacillanti dita s'apron, instabile, la penna cade, su lo scrittoio
perendo alfin, disgiunta dalla mano, in tal mio libro,
dov'appassiti crisantemi la copron, nel distendere lo stelo,
quasi ad onorar transitoria, seppur morte fittizia e dolce.
Iris Vignola
La luna
ci mostra la strada in mezzo al buio
quando non si vede nulla
la luna la possiamo guardare negli occhi
a volte sorride a volte piange
si mostra per quello che è
il sole ci fa vedere tutto
anche quello che non vogliamo
si vergogna però
non si vuole far vedere in faccia
per questo è accecante
nemmeno lui vuole vedere tutto il mondo
sono uno solidale con l'altro
non si incontrano mai,
ma sanno che senza l'altro
la vita non sarebbe così.
Pablitos Los Sconditos