nel mio cuore, tu sei con me, ovunque io sia, tu ci sei, perché fai parte di me.
In una notte d'inverno
Psiche disse a Eros:
- Sei più folle di quanto pensassi.
Ed Eros le rispose:
- e questo è un bene o è un male?
Psiche si avvinò ad Eros e gli sussurrò all'orecchio:
- Non lo so, ma tutto questo mi piace.
Il primo giorno che ti ho incontrata è bastato un attimo, perdendomi nel tuo sguardo rimasi immobile ed estraneo a tutto ciò che intorno a me accadeva. Poche parole scambiate, tanto l'imbarazzo e tanto il desiderio di rimanere ancora li insieme a te. Come sei apparsa sei svanita ma nonostante questo, ho continuato a cercati. Di te conoscevo ben poco, un nome e il ricordo della nostra breve conoscenza, nulla di più. Dopo tanto ti ho trovata finalmente, forse eri li ad aspettarmi o almeno speravo che così fosse. Iniziammo a parlare e come per la prima volta veniva tutto naturale, come se ti conoscessi da sempre. L'imbarazzo e lo stupore di vederti, un solo attimo e svanirono. Parlarti mi veniva naturale e spontaneo, quasi come se mi lasciassi cullare dalle tue parole. Sorridendo ti paragonai ad una piacevole lettura di un libro, incantato dalla copertina e complice delle stesse pagine che a tocchi delicati, iniziavo a scoprire. Ho imparato a conoscerti e vivendoti ho apprezzato il dono prezioso, adagiato in mano mia. Ancora oggi rimango meravigliato di come, da quel momento, la mia vita sia cambiata. Non sarò mai in grado di darmi una risposta, ma l'unica cosa che desidero è custodirmi ciò che di più caro al mondo posseggo. Tu.
Alessandro Comità
Terra di lucania
Nulla si somiglia
al furore di questa terra.
La notte stringeva
il disco rosso della luna
spingendola sull'aia.
Il giorno frustava
gli animali bendati
in giro su cerchi
di frumento.
La mia terra
bagnata di sorgenti,
pestata da pecore grasse
si stende su monti
d'azzurro
in suoni di mistica
pace.
Giuseppe Bartolomeo
In una notte d'inverno
Psiche disse a Eros:
- Sei più folle di quanto pensassi.
Ed Eros le rispose:
- e questo è un bene o è un male?
Psiche si avvinò ad Eros e gli sussurrò all'orecchio:
- Non lo so, ma tutto questo mi piace.
Il primo giorno che ti ho incontrata è bastato un attimo, perdendomi nel tuo sguardo rimasi immobile ed estraneo a tutto ciò che intorno a me accadeva. Poche parole scambiate, tanto l'imbarazzo e tanto il desiderio di rimanere ancora li insieme a te. Come sei apparsa sei svanita ma nonostante questo, ho continuato a cercati. Di te conoscevo ben poco, un nome e il ricordo della nostra breve conoscenza, nulla di più. Dopo tanto ti ho trovata finalmente, forse eri li ad aspettarmi o almeno speravo che così fosse. Iniziammo a parlare e come per la prima volta veniva tutto naturale, come se ti conoscessi da sempre. L'imbarazzo e lo stupore di vederti, un solo attimo e svanirono. Parlarti mi veniva naturale e spontaneo, quasi come se mi lasciassi cullare dalle tue parole. Sorridendo ti paragonai ad una piacevole lettura di un libro, incantato dalla copertina e complice delle stesse pagine che a tocchi delicati, iniziavo a scoprire. Ho imparato a conoscerti e vivendoti ho apprezzato il dono prezioso, adagiato in mano mia. Ancora oggi rimango meravigliato di come, da quel momento, la mia vita sia cambiata. Non sarò mai in grado di darmi una risposta, ma l'unica cosa che desidero è custodirmi ciò che di più caro al mondo posseggo. Tu.
Alessandro Comità
Terra di lucania
Nulla si somiglia
al furore di questa terra.
La notte stringeva
il disco rosso della luna
spingendola sull'aia.
Il giorno frustava
gli animali bendati
in giro su cerchi
di frumento.
La mia terra
bagnata di sorgenti,
pestata da pecore grasse
si stende su monti
d'azzurro
in suoni di mistica
pace.
Giuseppe Bartolomeo