semplice sguardo di un secondo può saltare agli occhi o sfuggire.
Abbi fede
Il sorriso è una salvezza,
manda via la tristezza,
l'ansia diventa un tarlo,
piangi se hai voglia di farlo,
nella disperazione non si annega,
si piange per gioie e dolori ma sempre si prega,
ho toccato il fondo anch'io,
ma nulla può più di Dio,
lui ci sente e ci vede,
non mollare mai e abbi fede.
Amore e Psiche
Solco le nuvole, in braccio l'arco.
In attesa, in attesa.
Dove sei tu che con il tuo aspetto
insidi la bellezza stessa?
Di un soffio, tu. Le ali si piegano.
La mia vista si annebbia ma
Non sono le nuvole.
E proprio io che porto il nome dell'amore
come potrei non riconoscerlo.
Né ci penso un solo attimo.
Una freccia.
Il mio stesso arco contro il mio stesso petto.
Così tanto dolce è il sapore di questo suicidio,
Psiche
Tu che seduci la passione stessa della passione.
Tu che ora arranchi verso la voce irraggiungibile
di un Dio.
Dell'amore.
La mia voce.
Non esiste la terra per chi non è mai atterrato.
Ma è così soffice il tocco del mondo.
E tu che mi osservi. Che mi accogli,
Psiche.
La preda che travolge il cacciatore,
Tu, la rosa che incanta il viaggiatore.
Ama l'amore, ti prego.
Ama il mio nome.
Non ci saranno lacrime
da trascinare a fatica lungo le guance.
E non ci saranno motivi per farle scendere.
Fidati delle mie ali come ora ti fidi dei miei occhi.
E vola via con me.
Amore dell'amore. Passione della passione.
Più bella della bellezza.
Più dolce del mio nome.
Enrico Castelli
Alle elementari, in inverno, la maestra si accorge appena entrata che un vetro è rotto, e nell'aula regnava un gelo siberiale.
Trasferimento degli alunni in laboratorio e telefonata al comune.
Intorno alle 11: 30 compare l'addetto del comune che, seccato oltre ogni dire, ha il coraggio di esclamare: "Ma come! Mi fate venire fin qua per un solo vetro rotto!?"
Un alunno salta fuori dicendo: - Se vuoi ne rompo un altro.
Anonimo
Abbi fede
Il sorriso è una salvezza,
manda via la tristezza,
l'ansia diventa un tarlo,
piangi se hai voglia di farlo,
nella disperazione non si annega,
si piange per gioie e dolori ma sempre si prega,
ho toccato il fondo anch'io,
ma nulla può più di Dio,
lui ci sente e ci vede,
non mollare mai e abbi fede.
Amore e Psiche
Solco le nuvole, in braccio l'arco.
In attesa, in attesa.
Dove sei tu che con il tuo aspetto
insidi la bellezza stessa?
Di un soffio, tu. Le ali si piegano.
La mia vista si annebbia ma
Non sono le nuvole.
E proprio io che porto il nome dell'amore
come potrei non riconoscerlo.
Né ci penso un solo attimo.
Una freccia.
Il mio stesso arco contro il mio stesso petto.
Così tanto dolce è il sapore di questo suicidio,
Psiche
Tu che seduci la passione stessa della passione.
Tu che ora arranchi verso la voce irraggiungibile
di un Dio.
Dell'amore.
La mia voce.
Non esiste la terra per chi non è mai atterrato.
Ma è così soffice il tocco del mondo.
E tu che mi osservi. Che mi accogli,
Psiche.
La preda che travolge il cacciatore,
Tu, la rosa che incanta il viaggiatore.
Ama l'amore, ti prego.
Ama il mio nome.
Non ci saranno lacrime
da trascinare a fatica lungo le guance.
E non ci saranno motivi per farle scendere.
Fidati delle mie ali come ora ti fidi dei miei occhi.
E vola via con me.
Amore dell'amore. Passione della passione.
Più bella della bellezza.
Più dolce del mio nome.
Enrico Castelli
Alle elementari, in inverno, la maestra si accorge appena entrata che un vetro è rotto, e nell'aula regnava un gelo siberiale.
Trasferimento degli alunni in laboratorio e telefonata al comune.
Intorno alle 11: 30 compare l'addetto del comune che, seccato oltre ogni dire, ha il coraggio di esclamare: "Ma come! Mi fate venire fin qua per un solo vetro rotto!?"
Un alunno salta fuori dicendo: - Se vuoi ne rompo un altro.
Anonimo