la mamma dei miei sogni unica e rara piena di amore da riversare in me a tutte le ore.
Sapore di mare
Sull'onda che sussulta
nella tiepida brezza di luna,
trine di schiuma bianca
ondeggiano sulla riva,
e come ali di gabbiani
che s'innalzano nella fioca
luce settembrina
io rimembro il tuo nome,
assaporando
il sapore del mare
che bagnava i tuoi fianchi,
e le mie labbra salate
planavan sulle tue.
PERCORSO DI LIBERTA’
Seduta su di un sasso levigato dalla stessa acqua nella quale teneva
immersi i piedi, guardava in su, dietro la sommità della cascata,
verso il cielo.
Ormai stava già piovendo.
Prese su le scarpe e lo zaino, imboccò il sentiero che prima aveva
lasciato e sparì tra gli alberi.
La pioggia sottile e limpida raccolta dalle fronde formava anche un
ruscello lungo il sentiero.
Si fermò in una nuova radura.
Aveva i piedi immersi nell'acqua e le scarpe legate allo zaino. Lo
appoggiò su di un tronco.
Sorridendo si voltò indietro. Adesso le pareva di sentire meglio il
rumore della cascata.
Poi guardò in alto e in avanti, quindi ancora indietro.
Il viso le si illuminò di un nuovo splendido sorriso.
Era bellissimo tutto ciò, pensò tra sé.
L'acqua le scendeva dal corpo e si mescolava a quella che veniva giù
dalla montagna e che colava dagli alberi.
Era inzuppata di gioia quando si ricaricò, com'era, lo zaino sulle spalle.
Riprese a camminare e, mentre rimpiccioliva tra le montagne, smise
di piovere.
Un arcobaleno cristallino, esteso da un parte all'altra del bosco, si
riflesse in una lacrima.
Gianni Marafatto
Se tu fossi il ghiaccio
Impedirei il sole di sorgere.
Per non vederti sciogliere
Se tu fossi il giorno
Fermerei il tramonto
Per non vederti sparire nella notte.
Se tu fosse la notte
Fermerei il tuo tempo
Riempiendoti di stelle.
Impedirei il nascere
di un nuovo giorno
per stringerti sempre a me.
Perché ti amo e voglio fermare
Il mio tempo con te...
Silvana Stremiz
Sapore di mare
Sull'onda che sussulta
nella tiepida brezza di luna,
trine di schiuma bianca
ondeggiano sulla riva,
e come ali di gabbiani
che s'innalzano nella fioca
luce settembrina
io rimembro il tuo nome,
assaporando
il sapore del mare
che bagnava i tuoi fianchi,
e le mie labbra salate
planavan sulle tue.
PERCORSO DI LIBERTA’
Seduta su di un sasso levigato dalla stessa acqua nella quale teneva
immersi i piedi, guardava in su, dietro la sommità della cascata,
verso il cielo.
Ormai stava già piovendo.
Prese su le scarpe e lo zaino, imboccò il sentiero che prima aveva
lasciato e sparì tra gli alberi.
La pioggia sottile e limpida raccolta dalle fronde formava anche un
ruscello lungo il sentiero.
Si fermò in una nuova radura.
Aveva i piedi immersi nell'acqua e le scarpe legate allo zaino. Lo
appoggiò su di un tronco.
Sorridendo si voltò indietro. Adesso le pareva di sentire meglio il
rumore della cascata.
Poi guardò in alto e in avanti, quindi ancora indietro.
Il viso le si illuminò di un nuovo splendido sorriso.
Era bellissimo tutto ciò, pensò tra sé.
L'acqua le scendeva dal corpo e si mescolava a quella che veniva giù
dalla montagna e che colava dagli alberi.
Era inzuppata di gioia quando si ricaricò, com'era, lo zaino sulle spalle.
Riprese a camminare e, mentre rimpiccioliva tra le montagne, smise
di piovere.
Un arcobaleno cristallino, esteso da un parte all'altra del bosco, si
riflesse in una lacrima.
Gianni Marafatto
Se tu fossi il ghiaccio
Impedirei il sole di sorgere.
Per non vederti sciogliere
Se tu fossi il giorno
Fermerei il tramonto
Per non vederti sparire nella notte.
Se tu fosse la notte
Fermerei il tuo tempo
Riempiendoti di stelle.
Impedirei il nascere
di un nuovo giorno
per stringerti sempre a me.
Perché ti amo e voglio fermare
Il mio tempo con te...
Silvana Stremiz