viene eliminato, oppure finirebbe a vivere in solitudine, rinchiuso in carcere o in ospedale. Le piccole menzogne sono l'olio che lubrica le interazioni sociali.
Quanta dolcezza
Quanta dolcezza, nel tuo cuore
quanta dolcezza del tuo sorriso.
Quanta dolcezza nei giorni d'attesa
a me basta una tua carezza
per svegliare la mia tristezza.
Quanta dolcezza mi hai donato
nel baciarmi e accarezzarmi
di sincera passione.
Quanta dolcezza nel sentirmi nel tuo cuore
quanta dolcezza avrò ancora,
quando mi tieni per mano e sorridi.
XCII
Riveli essere nutrito di quanto
abbiamo, noi tutti, fin qui, operato.
Certo che tal dottrina hai palesato
pure nelle materie dell'altro canto.
Se di cotanta foga tieni manto
e l'altre discipline tanto amato
ogni commento viene commiatato *
che non si può conoscer più di tanto.
Per latino e greco son'appagato
avendo chiuso con buon contributo,
pur impietosamente tartassato.
Al docente che tanto m'ha spremuto
del suo lavoro donato a gran mercato
In fondo posso dire essergli grato.
Nello Maruca
Strade
Strisce d’asfalto bruciate dal sole
dove consumi le quotidiane noie.
Strade bagnate, vissute al mattino,
in compagnia dei tuoi pensieri
e certe storie che non hanno fine.
Curve, salite, discese, frenate
sulle note di una vecchia canzone:
quante volte hai premuto il pedale
rincorrendo invano quel sogno
che ti cambi d’un colpo la vita…
Strade statali battute dal vento,
sul finire di un’altra giornata,
tra quei fasci di luce accecanti
che divorano stanche pupille
immerse nel nulla del buio serale.
Strade deserte di periferia,
tra terre incolte, prive di vita,
dove trovi lungo il selciato
fiori secchi, senza profumo,
col capo reclino sull’esile stelo.
Strade d’autunno,
ricolme di nebbia,
dove il respiro manca
e t’accorgi d’esser solo.
Strade di vita
che prima o poi
percorreremo tutti…
Salvatore Masullo
Quanta dolcezza
Quanta dolcezza, nel tuo cuore
quanta dolcezza del tuo sorriso.
Quanta dolcezza nei giorni d'attesa
a me basta una tua carezza
per svegliare la mia tristezza.
Quanta dolcezza mi hai donato
nel baciarmi e accarezzarmi
di sincera passione.
Quanta dolcezza nel sentirmi nel tuo cuore
quanta dolcezza avrò ancora,
quando mi tieni per mano e sorridi.
XCII
Riveli essere nutrito di quanto
abbiamo, noi tutti, fin qui, operato.
Certo che tal dottrina hai palesato
pure nelle materie dell'altro canto.
Se di cotanta foga tieni manto
e l'altre discipline tanto amato
ogni commento viene commiatato *
che non si può conoscer più di tanto.
Per latino e greco son'appagato
avendo chiuso con buon contributo,
pur impietosamente tartassato.
Al docente che tanto m'ha spremuto
del suo lavoro donato a gran mercato
In fondo posso dire essergli grato.
Nello Maruca
Strade
Strisce d’asfalto bruciate dal sole
dove consumi le quotidiane noie.
Strade bagnate, vissute al mattino,
in compagnia dei tuoi pensieri
e certe storie che non hanno fine.
Curve, salite, discese, frenate
sulle note di una vecchia canzone:
quante volte hai premuto il pedale
rincorrendo invano quel sogno
che ti cambi d’un colpo la vita…
Strade statali battute dal vento,
sul finire di un’altra giornata,
tra quei fasci di luce accecanti
che divorano stanche pupille
immerse nel nulla del buio serale.
Strade deserte di periferia,
tra terre incolte, prive di vita,
dove trovi lungo il selciato
fiori secchi, senza profumo,
col capo reclino sull’esile stelo.
Strade d’autunno,
ricolme di nebbia,
dove il respiro manca
e t’accorgi d’esser solo.
Strade di vita
che prima o poi
percorreremo tutti…
Salvatore Masullo