il cuore, non sarò mai sola quando tu non mi sei accanto, poiché nessuna distanza è più vicina se vive nell'anima.
Mamma, non mi chiedo più se merito l'amore incondizionato che mi dai. Da quando sono mamma ho capito che donare amore al proprio figlio è il riflesso più incondizionato che esista. Mamma, ora mi chiedo se il mio amore ti è bastato perché quello che il mio bimbo mi regala non è mai abbastanza.
I miei sogni sono i viandanti di queste avvilite vie, orfani di un'impetuosa realtà, ma non per questo ho mai smesso di sognare.
Succede ogni anno, per Carnevale la gente con il volto pregno d'ipocrisia si mimetizza in mezzo alle altre maschere per non farsi riconoscere.
Le cose belle in natura non hanno confini, hanno regole.
Lei ha smesso di scrivere. Lui ha imparato a leggere qualcun'altra.
È la mia Lys. È l'acqua nel deserto, la rosa nelle spine, l'angelo tra i demoni, la luce nel mio buio.
A volte sono le canzoni a salvarci.
dopo il diciotto di dicembre
È cosi tanto che non ti vedo,
ma ti riconoscerei
anche fra migliaia di "mille".
E sentirei ancora il tuo profumo di latte,
piccolo cucciolo
cresciuto da solo.
E finalmente
mi potrei commuovere
e far scoppiare le lacrime che ho dentro,
nascoste in questa cassa
fatta di pelle e rughe
che mi fa da corpo.
E mischiarmi alla folla che fa il mondo,
seguirti,
senza più perderti di vista,
sfiorarti la mano,
come per abitudine
come se ci fossi sempre stato.
Alexandre Cuissardes
Mamma, non mi chiedo più se merito l'amore incondizionato che mi dai. Da quando sono mamma ho capito che donare amore al proprio figlio è il riflesso più incondizionato che esista. Mamma, ora mi chiedo se il mio amore ti è bastato perché quello che il mio bimbo mi regala non è mai abbastanza.
I miei sogni sono i viandanti di queste avvilite vie, orfani di un'impetuosa realtà, ma non per questo ho mai smesso di sognare.
Succede ogni anno, per Carnevale la gente con il volto pregno d'ipocrisia si mimetizza in mezzo alle altre maschere per non farsi riconoscere.
Le cose belle in natura non hanno confini, hanno regole.
Lei ha smesso di scrivere. Lui ha imparato a leggere qualcun'altra.
È la mia Lys. È l'acqua nel deserto, la rosa nelle spine, l'angelo tra i demoni, la luce nel mio buio.
A volte sono le canzoni a salvarci.
dopo il diciotto di dicembre
È cosi tanto che non ti vedo,
ma ti riconoscerei
anche fra migliaia di "mille".
E sentirei ancora il tuo profumo di latte,
piccolo cucciolo
cresciuto da solo.
E finalmente
mi potrei commuovere
e far scoppiare le lacrime che ho dentro,
nascoste in questa cassa
fatta di pelle e rughe
che mi fa da corpo.
E mischiarmi alla folla che fa il mondo,
seguirti,
senza più perderti di vista,
sfiorarti la mano,
come per abitudine
come se ci fossi sempre stato.
Alexandre Cuissardes