dovrai reggerti sempre sulle tue gambe.
Semmai ci sarà una nuova Alba Umana, partirà da Napoli il Movimento per la grande Rivoluzione!
Napoli città di sentimenti e passione umana.
La coscienza emotiva cittadina risiede in Napoli.
Napoli la patria dell'amore eterno.
Napoli capitale mondiale delle emozioni.
Piccola dolce rosa blu
Ho il tuo ricordo nel cuore
di quando ti ho conosciuta.
La tua paura
di non saper cosa dirmi e cosa fare
mi faceva sorridere.
Ma sei stata meravigliosa
sei riuscita ad aprire la porta
di questo cuore ormai malato
e prenderne parte.
Una parte che ormai
nemmeno Dio
può togliere.
Poi per una parola
ti ho delusa
il mio cuore era triste
e annegava nelle lacrime
gli ultimi spasmi
poi forse
tutto sarebbe finito.
Ma tu mi hai capito
in questo cuore
c'è tanto Amore
c'è tanta voglia d'Amare
non riesco a odiare
non ne sono capace.
Rimani assorta ad osservarmi
mentre una carezza
scivola sul tuo viso
una lacrima cade
subito raccolta da un bacio
ed ora abbracciato a te
mi inebrio del tuo profumo
una dolcissima essenza
di piccola dolce rosa blu.
Questo sogno meraviglioso
questa storia infinita
che non avrà mai fine
perché continuerò a decantarti
sognandoti
per sempre...
Valerio Varaldo
Tre foto
Quella notte la pioggia immobilizzava mezza cittadina. La gente va di pazzo quando piove. Si ferma, rallenta, sembra aver rispetto della pioggia. La natura contrariamente rispetta solo le sue leggi e ingrata imperversa su uomini senza dimora.
Un uomo giaceva sotto un ponte pedonale coperto di soli giornali. Fradici. Stralci di vecchie notizie in versione adesivo sugli indumenti zuppi. La pioggia continuava il suo incessante cadere, scandendo sulle lamiere, note di malinconia. La barba gocciolante. La fronte e la testa di ghiaccio. Tremava. L'uomo era disteso, dormiente, sul ciglio di un marciapiede come un gatto randagio. Ogni giorno alla ricerca di cibo fra la spazzatura. Una ricerca istintiva, naturale.
Vorrebbe lasciarsi morire eppure non può.
Il corpo era immobile sull'asfalto bagnato nel gelido più tremendo. Spesso non sentiva più mani e piedi, il suo corpo come nudo sul mondo. La sua mente alloggiava altrove.
Il ricordo di lei, di loro, in quella notte devastante. Fotografie a scatto continuo nella sua mente gli raccontano una triste storia, la sua.
Un uomo sui quaranta ed il suo lavoro. La sua amata moglie. Le sue splendide figlie. Fino a quel maledetto camion. Poi ci sarebbe stato solo il nulla, o meglio, una realtà da vivere ogni giorno, che non aveva più nulla da offrire.
Per compagnia, un palo della segnaletica sul bordo della strada. Legati ad esso cartoncini di lettere, poesie scritte da diverse persone. In piccole ampolle di vetro tre rose... una gemma per ognuna di loro. Poste dietro ogni fiore, tre foto, meravigliose... per non dimenticarle.
Prima dell'ennesima ricerca di cibo. Aprì i suoi occhi. Vide tre foto. La pioggia si bagnò di lacrime.
Avrebbe voluto lasciarsi morire. Ma non potè.
Emiliano Ripanucci
Semmai ci sarà una nuova Alba Umana, partirà da Napoli il Movimento per la grande Rivoluzione!
Napoli città di sentimenti e passione umana.
La coscienza emotiva cittadina risiede in Napoli.
Napoli la patria dell'amore eterno.
Napoli capitale mondiale delle emozioni.
Piccola dolce rosa blu
Ho il tuo ricordo nel cuore
di quando ti ho conosciuta.
La tua paura
di non saper cosa dirmi e cosa fare
mi faceva sorridere.
Ma sei stata meravigliosa
sei riuscita ad aprire la porta
di questo cuore ormai malato
e prenderne parte.
Una parte che ormai
nemmeno Dio
può togliere.
Poi per una parola
ti ho delusa
il mio cuore era triste
e annegava nelle lacrime
gli ultimi spasmi
poi forse
tutto sarebbe finito.
Ma tu mi hai capito
in questo cuore
c'è tanto Amore
c'è tanta voglia d'Amare
non riesco a odiare
non ne sono capace.
Rimani assorta ad osservarmi
mentre una carezza
scivola sul tuo viso
una lacrima cade
subito raccolta da un bacio
ed ora abbracciato a te
mi inebrio del tuo profumo
una dolcissima essenza
di piccola dolce rosa blu.
Questo sogno meraviglioso
questa storia infinita
che non avrà mai fine
perché continuerò a decantarti
sognandoti
per sempre...
Valerio Varaldo
Tre foto
Quella notte la pioggia immobilizzava mezza cittadina. La gente va di pazzo quando piove. Si ferma, rallenta, sembra aver rispetto della pioggia. La natura contrariamente rispetta solo le sue leggi e ingrata imperversa su uomini senza dimora.
Un uomo giaceva sotto un ponte pedonale coperto di soli giornali. Fradici. Stralci di vecchie notizie in versione adesivo sugli indumenti zuppi. La pioggia continuava il suo incessante cadere, scandendo sulle lamiere, note di malinconia. La barba gocciolante. La fronte e la testa di ghiaccio. Tremava. L'uomo era disteso, dormiente, sul ciglio di un marciapiede come un gatto randagio. Ogni giorno alla ricerca di cibo fra la spazzatura. Una ricerca istintiva, naturale.
Vorrebbe lasciarsi morire eppure non può.
Il corpo era immobile sull'asfalto bagnato nel gelido più tremendo. Spesso non sentiva più mani e piedi, il suo corpo come nudo sul mondo. La sua mente alloggiava altrove.
Il ricordo di lei, di loro, in quella notte devastante. Fotografie a scatto continuo nella sua mente gli raccontano una triste storia, la sua.
Un uomo sui quaranta ed il suo lavoro. La sua amata moglie. Le sue splendide figlie. Fino a quel maledetto camion. Poi ci sarebbe stato solo il nulla, o meglio, una realtà da vivere ogni giorno, che non aveva più nulla da offrire.
Per compagnia, un palo della segnaletica sul bordo della strada. Legati ad esso cartoncini di lettere, poesie scritte da diverse persone. In piccole ampolle di vetro tre rose... una gemma per ognuna di loro. Poste dietro ogni fiore, tre foto, meravigliose... per non dimenticarle.
Prima dell'ennesima ricerca di cibo. Aprì i suoi occhi. Vide tre foto. La pioggia si bagnò di lacrime.
Avrebbe voluto lasciarsi morire. Ma non potè.
Emiliano Ripanucci