vita, in qualunque maniera l'abbiano toccata, se gli ho voluto bene, non so proprio essere indifferente.
Prima di innamorarti sei felicemente, decorosamente ed egoisticamente solo, dopo invece infelicemente, altruisticamente e mortalmente solo.
Forse non siamo in grado di immaginare senza desiderio. L'amore è proprio questo scambio di verità senza ragione. Più desideriamo e meno immaginiamo di essere allo stesso livello. Tutto l'amore desidera senza poterlo immaginare.
Le feste sono degli amplificatori di stati d'animo, se sei triste ti amplificano la tristezza, se sei felice la felicità.
Tra ieri e domani, c'è l'oggi, dove il respiro è battito, presente reale da vivere.
Povero cuore! Ancora convinto che per fuggire da questa prigione gli basti un battito d'ali.
No, non sono lacrime le mie. Ho semplicemente gli occhi traboccanti di ricordi.
E il tempo dell'amore trasforma gli attimi in impronte, tracce di te sul mio cuore.
Truccato da pagliaccio soffiato in vetro
gioco a scacchi con la vita e col Natale.
Vorrei ancora un pallone
calzoncini corti e qualche escoriazione
nessuno che sappia dirmi no
un Natale da bambino.
Ma io sono comune polvere immortale.
Quest'anno, Gesù
non fare il Bambino,
scendi e combatti per il tuo onore
lotta contro gli stolti
che devastano la tua vigna.
Cacciali fuori dal tempio
se cominci con lo Ior
sarò al tuo fianco.
Poi insieme Gesù Bebè
moltiplichiamo i "mi piace" a Ferrè.
Giuseppe Catalfamo
Prima di innamorarti sei felicemente, decorosamente ed egoisticamente solo, dopo invece infelicemente, altruisticamente e mortalmente solo.
Forse non siamo in grado di immaginare senza desiderio. L'amore è proprio questo scambio di verità senza ragione. Più desideriamo e meno immaginiamo di essere allo stesso livello. Tutto l'amore desidera senza poterlo immaginare.
Le feste sono degli amplificatori di stati d'animo, se sei triste ti amplificano la tristezza, se sei felice la felicità.
Tra ieri e domani, c'è l'oggi, dove il respiro è battito, presente reale da vivere.
Povero cuore! Ancora convinto che per fuggire da questa prigione gli basti un battito d'ali.
No, non sono lacrime le mie. Ho semplicemente gli occhi traboccanti di ricordi.
E il tempo dell'amore trasforma gli attimi in impronte, tracce di te sul mio cuore.
Truccato da pagliaccio soffiato in vetro
gioco a scacchi con la vita e col Natale.
Vorrei ancora un pallone
calzoncini corti e qualche escoriazione
nessuno che sappia dirmi no
un Natale da bambino.
Ma io sono comune polvere immortale.
Quest'anno, Gesù
non fare il Bambino,
scendi e combatti per il tuo onore
lotta contro gli stolti
che devastano la tua vigna.
Cacciali fuori dal tempio
se cominci con lo Ior
sarò al tuo fianco.
Poi insieme Gesù Bebè
moltiplichiamo i "mi piace" a Ferrè.
Giuseppe Catalfamo