senza domani, perché la paura è più grande della voglia di viverli. Domande senza risposte, sorrisi amari, nascondono lacrime che spezzano il cuore di dolore.
Il tempo scorre inesorabilmente portando con sé solo l'eco dei tuoi silenzi. Sogni infranti, speranze perdute, ricordi sbiaditi ed un pianto soffocato, tipico di chi, come me, cammina in bilico sul filo della vita. Come mi piacerebbe avere di nuovo il tuo cuore per poterlo accarezzare o anche solo per sognare, affinché io possa continuare a vivere al sorgere di ogni nuova alba!
Non vi è ricordo del cuore, ove non si conservi in esso un piccolo frammento di anima.
Sono dal sorriso facile, anche dal vaffanculo facilissimo!
Mi dispiace
Mi dispiace per ogni silenzio oppressore...
Mi dispiace per ogni ora infernale...
Mi dispiace per ogni volta che i tuoi occhi diventano rossi a causa mia...
Mi dispiace per ogni lacrima da te versata...
Mi dispiace per ogni secondo passato ad odiarmi...
Mi dispiace per ogni attimo di tacita sofferenza...
Mi dispiace per tutto...
Ma grazie di esistere...
Anonimo
La sposa
Quiete silenziosa,
del silenzio amante sei,
lucenti occhi di camelia,
ammaliati dietro al velo;
respiri anime silenziose,
fra le mani pungenti son le rose,
capitoli di vita
sfogliamo le pagine inermi,
sul letto cumuli di fogli,
i ricordi,
messaggi tra le righe.
Saresti stata tu a capire nel mondo
troppo poco bene
per poter concepire.
Fanciulla il velo rasenta terra.
Non serve una laurea
per interpretare il segno del destino.
Incostante cammino,
tu sei la sposa.
Il vestito pare rosa,
purezza singolare,
emozione di dama regale.
Sara Tagliaferri
Quel prato
Com'era verde!
La sua giovinezza
si confondeva con la nostra.
E quanti occhi di fiore,
accogliendoci,
furtivamente spiavano.
Com'era forte e vivo
l'invito a stenderci
delle sue ampie braccia avvolgenti.
Quale complice intimità
creava
il profumo dei suoi fiori.
La nostra gioia pareva anche sua.
Come si è allungato quel tempo
e quant'è corto,
oggi, il suo ricordo!
Cosa mi resta:
"Uno straccio di pensieri
avvolti
in un fazzoletto di nebbia".
Ma quando tornano,
sanno ancora far,
dolcemente male.
Giovanni Battista Zandolin
Il tempo scorre inesorabilmente portando con sé solo l'eco dei tuoi silenzi. Sogni infranti, speranze perdute, ricordi sbiaditi ed un pianto soffocato, tipico di chi, come me, cammina in bilico sul filo della vita. Come mi piacerebbe avere di nuovo il tuo cuore per poterlo accarezzare o anche solo per sognare, affinché io possa continuare a vivere al sorgere di ogni nuova alba!
Non vi è ricordo del cuore, ove non si conservi in esso un piccolo frammento di anima.
Sono dal sorriso facile, anche dal vaffanculo facilissimo!
Mi dispiace
Mi dispiace per ogni silenzio oppressore...
Mi dispiace per ogni ora infernale...
Mi dispiace per ogni volta che i tuoi occhi diventano rossi a causa mia...
Mi dispiace per ogni lacrima da te versata...
Mi dispiace per ogni secondo passato ad odiarmi...
Mi dispiace per ogni attimo di tacita sofferenza...
Mi dispiace per tutto...
Ma grazie di esistere...
Anonimo
La sposa
Quiete silenziosa,
del silenzio amante sei,
lucenti occhi di camelia,
ammaliati dietro al velo;
respiri anime silenziose,
fra le mani pungenti son le rose,
capitoli di vita
sfogliamo le pagine inermi,
sul letto cumuli di fogli,
i ricordi,
messaggi tra le righe.
Saresti stata tu a capire nel mondo
troppo poco bene
per poter concepire.
Fanciulla il velo rasenta terra.
Non serve una laurea
per interpretare il segno del destino.
Incostante cammino,
tu sei la sposa.
Il vestito pare rosa,
purezza singolare,
emozione di dama regale.
Sara Tagliaferri
Quel prato
Com'era verde!
La sua giovinezza
si confondeva con la nostra.
E quanti occhi di fiore,
accogliendoci,
furtivamente spiavano.
Com'era forte e vivo
l'invito a stenderci
delle sue ampie braccia avvolgenti.
Quale complice intimità
creava
il profumo dei suoi fiori.
La nostra gioia pareva anche sua.
Come si è allungato quel tempo
e quant'è corto,
oggi, il suo ricordo!
Cosa mi resta:
"Uno straccio di pensieri
avvolti
in un fazzoletto di nebbia".
Ma quando tornano,
sanno ancora far,
dolcemente male.
Giovanni Battista Zandolin