i furbi. Dovremmo ribellarci a queste ingiustizie una volta per tutte.
Mia cara città, così incentrata su te stessa, in preda ad una corsa circolare senza fine, alza gli occhi verso l'alto e guarda, lassù: il tuo cielo ha perduto le stelle.
Scriveva con l'inchiostro dell'anima sullo scrittoio della vita, quel suo malessere di cui origine non conosceva e ne sigillava i suoi scritti su quella pergamena fatta di cuore con lacrime melanconiche di cui l'origine non sapeva curare.
Non è un giorno, non è un'ora, non è il tempo che manca al cuore, sei tu che quando non mi trovi, tutto quello che rimane, è un amore che resta solo.
Ricorda sempre che, là dove la distanza separa, la mente unisce, e per me sarà come averti accanto sempre.
Alla Caritas si trova anche il paradiso, se tu lo apprezzi e lo vuoi veramente.
La gente quando non arriva al suo gioco è capace di inventarsi storie che non hanno ne testa e ne coda. Perdenti!
Non amo il branco, cammino da solo.
Paradiso ed Inferno
Nell'inferno, sulla terra
lui combatte la sua guerra
senza gambe, senza dita
la sua storia già infinita
Le paure di un bambino
già è segnato, il suo cammino
non è nato per giocare
e nemmeno per pregare
Non conosce il paradiso
ma non nega il suo sorriso
noi guardiamo e andiamo avanti
poi preghiamo solo i santi
e su questi errori umani
congiungiamo, poi le mani
e il miraggio della pace
sa di desiderio audace.
Fiorella Cappelli
Mia cara città, così incentrata su te stessa, in preda ad una corsa circolare senza fine, alza gli occhi verso l'alto e guarda, lassù: il tuo cielo ha perduto le stelle.
Scriveva con l'inchiostro dell'anima sullo scrittoio della vita, quel suo malessere di cui origine non conosceva e ne sigillava i suoi scritti su quella pergamena fatta di cuore con lacrime melanconiche di cui l'origine non sapeva curare.
Non è un giorno, non è un'ora, non è il tempo che manca al cuore, sei tu che quando non mi trovi, tutto quello che rimane, è un amore che resta solo.
Ricorda sempre che, là dove la distanza separa, la mente unisce, e per me sarà come averti accanto sempre.
Alla Caritas si trova anche il paradiso, se tu lo apprezzi e lo vuoi veramente.
La gente quando non arriva al suo gioco è capace di inventarsi storie che non hanno ne testa e ne coda. Perdenti!
Non amo il branco, cammino da solo.
Paradiso ed Inferno
Nell'inferno, sulla terra
lui combatte la sua guerra
senza gambe, senza dita
la sua storia già infinita
Le paure di un bambino
già è segnato, il suo cammino
non è nato per giocare
e nemmeno per pregare
Non conosce il paradiso
ma non nega il suo sorriso
noi guardiamo e andiamo avanti
poi preghiamo solo i santi
e su questi errori umani
congiungiamo, poi le mani
e il miraggio della pace
sa di desiderio audace.
Fiorella Cappelli