si impegnano a tal punto da farne proprio una filosofia di vita. Hanno classe nel mostrarla e altrettanta nel negarla. Poi ci sono le "facce da schiaffi" all'occorrenza, la mia ad esempio, che di fronte alle "menate" delle prime, sfodera il suo miglior sorriso e con lo sguardo ti fa capire che sei "compatito"! Se non ti basta sappiamo anche parlare, ma quello che pensiamo credetemi è meglio non portarci mai a dirvelo!
Seguirò il tuo esempio come un faro nella nebbia, per diventare un Papà speciale come te, auguri.
Avevo circa 16 fatiche
nella mente acerba,
sua madre ci teneva
e ripeteva... è una bambola
è una bambola mia figlia,
guarda com'è bella!
Bambola, bambola, bambola,
ma io non volevo giocare,
la lasciai nella sua vetrina!
Sì, era bella, una bambola
non aveva un'anima
si nutriva solo di bellezza!
Lieve si posa la mano
su antichi percorsi,
vie attraversate dal tempo
solchi ricchi di sapienza.
Accetti il mio gesto d'amore,
dolcemente allontano
dal tuo volto stanco
la piega disillusa sulla fronte,
dolcemente bacio
labbra contratte
dimentiche di noi,
finalmente ritorna il sorriso
sul quel volto amato.
Il tempo di noi –
un'accucciarsi di ore
dove dimora amore.
Nessuno
può sapere
che valore ha
per me
il soffio del vento,
il senso del silenzio,
il rumore che sbriciola i muri,
l'ombra per essere uno,
la luce che è entrata qua.
Prima di impuntarsi verso gli atteggiamenti degli altri dobbiamo essere a conoscenza di come usiamo i nostri.
La lealtà richiede tanto eroismo e chi lo è sarà condannato all'isolamento.
Fai quello che ti rende unica, ama la pazzia, mettici un po' d'ironia e sii sempre te stessa.
Perché arriva un momento che sei stanco di vivere nell'ottica di compiacere chi hai accanto. Perché non sogno la bella casetta e i pargoletti, non sogno il praticello inglese con i fiorellini, non credo e non voglio due cuori e una capanna. Perché odio la routine, la deleteria superficialità dei giorni, delle ore, dei minuti, delle parole di ogni singolo discorso. Perché voglio quello che ho sognato, voglio essere io, voglio essere viva. Non avrei mai pensato di dire che l'egoismo non è poi così da condannare. Chi stabilisce ciò che è giusto o meno? Chi stabilisce che il percorso della vita di una persona debba essere schematizzato sulla base di canoni comuni che si ripetono retorici, anno dopo anno, figlio di questa cultura bigotta e provinciale che accomuna l'esistenza delle persone in un'aura di idilliaca felicità?
Vivien Vettese
Seguirò il tuo esempio come un faro nella nebbia, per diventare un Papà speciale come te, auguri.
Avevo circa 16 fatiche
nella mente acerba,
sua madre ci teneva
e ripeteva... è una bambola
è una bambola mia figlia,
guarda com'è bella!
Bambola, bambola, bambola,
ma io non volevo giocare,
la lasciai nella sua vetrina!
Sì, era bella, una bambola
non aveva un'anima
si nutriva solo di bellezza!
Lieve si posa la mano
su antichi percorsi,
vie attraversate dal tempo
solchi ricchi di sapienza.
Accetti il mio gesto d'amore,
dolcemente allontano
dal tuo volto stanco
la piega disillusa sulla fronte,
dolcemente bacio
labbra contratte
dimentiche di noi,
finalmente ritorna il sorriso
sul quel volto amato.
Il tempo di noi –
un'accucciarsi di ore
dove dimora amore.
Nessuno
può sapere
che valore ha
per me
il soffio del vento,
il senso del silenzio,
il rumore che sbriciola i muri,
l'ombra per essere uno,
la luce che è entrata qua.
Prima di impuntarsi verso gli atteggiamenti degli altri dobbiamo essere a conoscenza di come usiamo i nostri.
La lealtà richiede tanto eroismo e chi lo è sarà condannato all'isolamento.
Fai quello che ti rende unica, ama la pazzia, mettici un po' d'ironia e sii sempre te stessa.
Perché arriva un momento che sei stanco di vivere nell'ottica di compiacere chi hai accanto. Perché non sogno la bella casetta e i pargoletti, non sogno il praticello inglese con i fiorellini, non credo e non voglio due cuori e una capanna. Perché odio la routine, la deleteria superficialità dei giorni, delle ore, dei minuti, delle parole di ogni singolo discorso. Perché voglio quello che ho sognato, voglio essere io, voglio essere viva. Non avrei mai pensato di dire che l'egoismo non è poi così da condannare. Chi stabilisce ciò che è giusto o meno? Chi stabilisce che il percorso della vita di una persona debba essere schematizzato sulla base di canoni comuni che si ripetono retorici, anno dopo anno, figlio di questa cultura bigotta e provinciale che accomuna l'esistenza delle persone in un'aura di idilliaca felicità?
Vivien Vettese