dolore le loro gote, se lo meritano, poiché messi a dura prova dalla vita e non vi è nessuno che si curi di asciugargliele.
Nell'estasi della musica i baci si mescolano con la passione dell'amore mentre leggeri volano nell'aria i suoni a coprire il nostro cielo di romantiche melodie.
Chi non canta sotto la doccia è una voce fuori dal cloro.
Avresti dovuto lasciare meno spazio nel tuo cuore, prima di farmi entrare.
Stamattina non ho rifatto il letto
non volevo spostare i cuscini
volevo sognare che eri li
e ti lasciavo dormire ancora un po
non volevo nemmeno alzarmi
per far finta di averti ancora vicino
volevo rientrare e rivederti
ancora che dormivi
ma col passare delle ore
mi son resa conto
più vicino, non potevi stare
perché sei sempre nei miei pensieri
e dentro il mio cuore
sei la mia anima.
Edvania Paes
Inverno ci strappò il sorriso di dosso
Indifferente
così è la pioggia nel lento cadere,
scivolo al mattino dal letto tagliente
dove dormo in piedi per non esser felice
in catene di sogni infrante da un soffio;
inizia qui la discesa
su tornanti di scale a chiocciola
univoche e rettilinee.
Indifferente
come tinta nei tuoi capelli,
nei tuoi palmi pieni
e sullo stipite della tua porta solitaria;
il tuo torpore verace e lontano
sciupa la cera del mio sorriso
che cola incandescente sulla mia nuda vesta,
un albero spoglio alla luce d'Inverno.
Anonimo
La caffettiera
Parole stropicciate
di dolcezza
velano il ritornello
la caffettiera
a pezzi
amalgamata
d'elettrico fornello
stai zitta
ma... non era
quello
parole stropicciate
dal dolce sonnecchiar
della tua bocca
rigenerare il collo
sotto le gocce d'acqua
mosaico
il piatto doccia
e
l'ora... scocca.
Franco Mastroianni
Nell'estasi della musica i baci si mescolano con la passione dell'amore mentre leggeri volano nell'aria i suoni a coprire il nostro cielo di romantiche melodie.
Chi non canta sotto la doccia è una voce fuori dal cloro.
Avresti dovuto lasciare meno spazio nel tuo cuore, prima di farmi entrare.
Stamattina non ho rifatto il letto
non volevo spostare i cuscini
volevo sognare che eri li
e ti lasciavo dormire ancora un po
non volevo nemmeno alzarmi
per far finta di averti ancora vicino
volevo rientrare e rivederti
ancora che dormivi
ma col passare delle ore
mi son resa conto
più vicino, non potevi stare
perché sei sempre nei miei pensieri
e dentro il mio cuore
sei la mia anima.
Edvania Paes
Inverno ci strappò il sorriso di dosso
Indifferente
così è la pioggia nel lento cadere,
scivolo al mattino dal letto tagliente
dove dormo in piedi per non esser felice
in catene di sogni infrante da un soffio;
inizia qui la discesa
su tornanti di scale a chiocciola
univoche e rettilinee.
Indifferente
come tinta nei tuoi capelli,
nei tuoi palmi pieni
e sullo stipite della tua porta solitaria;
il tuo torpore verace e lontano
sciupa la cera del mio sorriso
che cola incandescente sulla mia nuda vesta,
un albero spoglio alla luce d'Inverno.
Anonimo
La caffettiera
Parole stropicciate
di dolcezza
velano il ritornello
la caffettiera
a pezzi
amalgamata
d'elettrico fornello
stai zitta
ma... non era
quello
parole stropicciate
dal dolce sonnecchiar
della tua bocca
rigenerare il collo
sotto le gocce d'acqua
mosaico
il piatto doccia
e
l'ora... scocca.
Franco Mastroianni