chi mi comprende e a chi mi critica. A chi c'è per affetto e a chi si allontana per dispetto. A chi mi rispetta e a chi mi calpesta. Buongiorno Dio, questa sono io: una lacrima in un oceano di acqua.
La notte è stata intrisa di pensieri, di domande, di dubbi senza lasciare spazio al sonno... e ora che è giorno speri che gli stessi pensieri. Le stesse domande e gli stessi dubbi svaniscono come neve al sole... ma non è così, sono sempre lì a martellarmi il cervello senza darmi tregua, e allora faccio finta di essere altrove, di essere un'altra... ma si può fingere con il mondo intero ma non con noi stessi.
I figli ci fanno ridere, ci fanno piangere, ma sono il dono più bello che la vita abbia potuto donarci.
L'infelicità è nel bisogno. L'assenza di bisogni è felicità.
Quasi sempre
Ci cuciamo spesso ruoli
che si addicono agli scaltri
per non farsi giudicare
o per far piacere agli altri...
ed è triste la finzione
quando dentro lo sai bene
che volendo esser sé stessi
quasi sempre non conviene
... ma si torna a recitare
evitando di scottarsi
per paura di scoprirsi
e in silenzio...
abituarsi...
Walter Di Gemma
Ho ritrovato una fotografia di mio figlio ventenne.
È in California con le amiche Erica ed Elisabeth Lennard.
È magrissimo, sembra un ugandese, però bianco anche lui. Trovo che ha un sorriso arrogante, un'aria di scherno.
Vuol dare l'impressione trasandata di un giovane vagabondo. Si piace così, povero, con l'aria da povero, la goffaggine di un ragazzo magro.
È la fotografia che si avvicina di più a quella, mai scattata, della ragazza del traghetto.
Marguerite Duras
Dimora
Dimora di sacri ricordi
ti hanno ormai demolito,
eri calice e confessionale
di un amore difficile
e solo.
Dimora di belle giornate,
di tristi risate,
di azioni bloccate.
Dimora di abitudini rituali,
di discorsi mai completati,
di sguardi evitati.
Dimora di attimi felici e
di amare conclusioni,
io ti ricostruisco
inutilmente
nella terra delle illusioni.
Gabriella Stigliano
La notte è stata intrisa di pensieri, di domande, di dubbi senza lasciare spazio al sonno... e ora che è giorno speri che gli stessi pensieri. Le stesse domande e gli stessi dubbi svaniscono come neve al sole... ma non è così, sono sempre lì a martellarmi il cervello senza darmi tregua, e allora faccio finta di essere altrove, di essere un'altra... ma si può fingere con il mondo intero ma non con noi stessi.
I figli ci fanno ridere, ci fanno piangere, ma sono il dono più bello che la vita abbia potuto donarci.
L'infelicità è nel bisogno. L'assenza di bisogni è felicità.
Quasi sempre
Ci cuciamo spesso ruoli
che si addicono agli scaltri
per non farsi giudicare
o per far piacere agli altri...
ed è triste la finzione
quando dentro lo sai bene
che volendo esser sé stessi
quasi sempre non conviene
... ma si torna a recitare
evitando di scottarsi
per paura di scoprirsi
e in silenzio...
abituarsi...
Walter Di Gemma
Ho ritrovato una fotografia di mio figlio ventenne.
È in California con le amiche Erica ed Elisabeth Lennard.
È magrissimo, sembra un ugandese, però bianco anche lui. Trovo che ha un sorriso arrogante, un'aria di scherno.
Vuol dare l'impressione trasandata di un giovane vagabondo. Si piace così, povero, con l'aria da povero, la goffaggine di un ragazzo magro.
È la fotografia che si avvicina di più a quella, mai scattata, della ragazza del traghetto.
Marguerite Duras
Dimora
Dimora di sacri ricordi
ti hanno ormai demolito,
eri calice e confessionale
di un amore difficile
e solo.
Dimora di belle giornate,
di tristi risate,
di azioni bloccate.
Dimora di abitudini rituali,
di discorsi mai completati,
di sguardi evitati.
Dimora di attimi felici e
di amare conclusioni,
io ti ricostruisco
inutilmente
nella terra delle illusioni.
Gabriella Stigliano