che viene fuori il genio.
Comunicazione
Lazzi e frizzi hai procurato
Mille spine t'ho spuntato.
Cento strali avvelenati
M'han raggiunto: assatanati!
Sei tenace, in verità!
Morsicature a sazietà.
Provocante e un po' saccente,
ma un tantino deludente.
Sai amico, che ti dico?
Un bel dono ti predìco.
Se ti stanchi ti farò
feste, danze e roccocò.
Ada Ferrante
Farò di te
Farò
dei tuoi occhi
lo specchio del'anima
Del mio sguardo, di tua bellezza
dimora
Del mio cuore riparo dal duolo
Ti amerò come il buio la luce, il prato la pioggia
la vela il mare, un fiore, il sole, la notte la luna
Il cuore l'amore
In te vivrò, come tarlo che sugge il sapore
Griderò il tuo nome, ai venti d'altrove, come la
valle, di campane l'eco
Parlerò coi tuoi sensi accesi, per carpirne
i più oscuri segreti
Lì ascolterò nel silenzio d'un
tempo che fugge il reale
Come la rena, ascolta
la sera, le folli
voglie del
mare.
Angelo Cora
Nessuno mi aveva detto che il lutto fosse così simile alla paura... sto cominciando a capire perché il lutto ricorda tanto l'attesa. Dipende dal fatto che infiniti impulsi ai quali ci eravamo abituati restano frustrati. Non c'era pensiero, sentimento o azione che non avesse lui per oggetto. Ora, non hanno più meta.
Continuo, per abitudine, a tendere la freccia sulla corda, ma poi ricordo, e devo deporre l'arco. Così tante strade portavano il mio pensiero a lui, ma ora un invalicabile posto di frontiera le blocca. Una volta erano strade, ora sono vicoli ciechi.
Clive Staples Lewis
Comunicazione
Lazzi e frizzi hai procurato
Mille spine t'ho spuntato.
Cento strali avvelenati
M'han raggiunto: assatanati!
Sei tenace, in verità!
Morsicature a sazietà.
Provocante e un po' saccente,
ma un tantino deludente.
Sai amico, che ti dico?
Un bel dono ti predìco.
Se ti stanchi ti farò
feste, danze e roccocò.
Ada Ferrante
Farò di te
Farò
dei tuoi occhi
lo specchio del'anima
Del mio sguardo, di tua bellezza
dimora
Del mio cuore riparo dal duolo
Ti amerò come il buio la luce, il prato la pioggia
la vela il mare, un fiore, il sole, la notte la luna
Il cuore l'amore
In te vivrò, come tarlo che sugge il sapore
Griderò il tuo nome, ai venti d'altrove, come la
valle, di campane l'eco
Parlerò coi tuoi sensi accesi, per carpirne
i più oscuri segreti
Lì ascolterò nel silenzio d'un
tempo che fugge il reale
Come la rena, ascolta
la sera, le folli
voglie del
mare.
Angelo Cora
Nessuno mi aveva detto che il lutto fosse così simile alla paura... sto cominciando a capire perché il lutto ricorda tanto l'attesa. Dipende dal fatto che infiniti impulsi ai quali ci eravamo abituati restano frustrati. Non c'era pensiero, sentimento o azione che non avesse lui per oggetto. Ora, non hanno più meta.
Continuo, per abitudine, a tendere la freccia sulla corda, ma poi ricordo, e devo deporre l'arco. Così tante strade portavano il mio pensiero a lui, ma ora un invalicabile posto di frontiera le blocca. Una volta erano strade, ora sono vicoli ciechi.
Clive Staples Lewis