un tuono. Sei la felicità che mi manca.
Queste piccole gocce di pioggia
che accarezzo ogni giorno,
al chiar della luna,
Quel cielo pien di stelle
che conto per potermi addormentare fra le braccia della luna,
quel calendario, ancora in attesa, di quel giorno speciale,
in cui ogni favola diviene realtà e ogni desiderio avvera.
È il giorno che ognuno in questo mondo aspetta,
per trovare in dono
un altro strato di felicità.
Il tanto atteso Natale.
Afrin Jahan
La prima farfalla
La prima farfalla di primavera
io l'ho incontrata...
leggera, luminosa, scintillante,
volava intorno alla mia testa,
nel freddo sole del mattino,
aveva due grandi occhi
disegnati sulle ali...
come per guardare
tutto il mondo...
io sentivo il suo respiro
e la sua gioia...
oh povera piccola farfalla,
è crollata ai miei piedi,
ha esalato il suo ultimo respiro,
aveva troppo freddo ancora...
l'ho coperta con la mia lacrima.
Daniela Cesta
C'è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l'angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
Andrea G. Pinketts
Queste piccole gocce di pioggia
che accarezzo ogni giorno,
al chiar della luna,
Quel cielo pien di stelle
che conto per potermi addormentare fra le braccia della luna,
quel calendario, ancora in attesa, di quel giorno speciale,
in cui ogni favola diviene realtà e ogni desiderio avvera.
È il giorno che ognuno in questo mondo aspetta,
per trovare in dono
un altro strato di felicità.
Il tanto atteso Natale.
Afrin Jahan
La prima farfalla
La prima farfalla di primavera
io l'ho incontrata...
leggera, luminosa, scintillante,
volava intorno alla mia testa,
nel freddo sole del mattino,
aveva due grandi occhi
disegnati sulle ali...
come per guardare
tutto il mondo...
io sentivo il suo respiro
e la sua gioia...
oh povera piccola farfalla,
è crollata ai miei piedi,
ha esalato il suo ultimo respiro,
aveva troppo freddo ancora...
l'ho coperta con la mia lacrima.
Daniela Cesta
C'è un gioco sottile nel risveglio. Una fase in cui la morte ti corteggia, lusingandoti, per protrarre il sonno e convincerti a non svegliarti mai più. La morte ha la prima mano. Ti presenta caleidoscopicamente ciò che ti attende non appena avrai aperto gli occhi. Di che sudare freddo in un letto caldo. Poi, ti fa una controproposta: ti invita a tenere gli occhi chiusi, come se tu fossi il testimone di un imminente delitto mafioso. Quindi, gioca la carta del torpore: un asso pigliatutto che si porta via i tuoi progetti per il passato, ramazza l'angoscia di un presente onnipresente come Dio, ti assicura che nel futuro, per tua fortuna, non ci sarai.
Andrea G. Pinketts