che ti rende nullo, immobile, muto, sordo, privo di forze, in un momento, ti accorgi di essere, un albero senza foglie con i rami secchi, con le radici, profonde, nella terra, in cerca di linfa che possa nutrire la voglia di vivere, e trovare, la forza, la via, la vita e la nascita di un nuovo percorso. Poi, una profonda lezione di vita quella, che non ti aspetti, semplicemente estrema, un mix di coraggio e fede che rende naturale in noi l'equilibrio, regalandoci quel senso di sicurezza che non avremmo mai avuto, la speranza, la via, l'albero della vita, la nostra vita! La tua vita.
La vita ha i suoi assilli non sempre facili da tollerare, compresi tormenti e turbamenti.
"Niente" è il resto per chi regala tempo ai "scusa, ma non posso".
Non posso vederti, ma nel mio cuore sento che ci sei, mamma.
Sono in attesa -
le violette già in fiore
nell'aria fredda.
Diffido dei combattenti che mostrano di non essere anch'e ancor prima dei cor-battenti.
Un atto di gentilezza è l'eccezione. La regola confermata è che l'umanità ha sbagliato direzione.
Se non vivi, lentamente muori.
Di notte i pensieri spodestano il sonno.
Non ho risposte, solo intuizioni che mutano e generano nuove domande. Ho quella vaga idea che la natura mi suggerisca qualcosa di sé rivelandosi, truccandosi, nascondendosi e mostrandosi di nuovo, o piuttosto il vaneggiamento di un folle che pensa sia così. In un certo modo la natura assomiglia agli esseri umani che rivelano parte della propria essenza, nascondendo il resto, o simulando qualcosa, mescolando le carte, aspettando un bravo giocatore con cui confrontarsi o dargli l'impressione di aver compreso il proprio bluff. Tutto sommato, che io abbia ragione o no, lo saprò alla fine di questo viaggio. La verità non potrò che conoscerla altrove.
Fabio Privitera
La vita ha i suoi assilli non sempre facili da tollerare, compresi tormenti e turbamenti.
"Niente" è il resto per chi regala tempo ai "scusa, ma non posso".
Non posso vederti, ma nel mio cuore sento che ci sei, mamma.
Sono in attesa -
le violette già in fiore
nell'aria fredda.
Diffido dei combattenti che mostrano di non essere anch'e ancor prima dei cor-battenti.
Un atto di gentilezza è l'eccezione. La regola confermata è che l'umanità ha sbagliato direzione.
Se non vivi, lentamente muori.
Di notte i pensieri spodestano il sonno.
Non ho risposte, solo intuizioni che mutano e generano nuove domande. Ho quella vaga idea che la natura mi suggerisca qualcosa di sé rivelandosi, truccandosi, nascondendosi e mostrandosi di nuovo, o piuttosto il vaneggiamento di un folle che pensa sia così. In un certo modo la natura assomiglia agli esseri umani che rivelano parte della propria essenza, nascondendo il resto, o simulando qualcosa, mescolando le carte, aspettando un bravo giocatore con cui confrontarsi o dargli l'impressione di aver compreso il proprio bluff. Tutto sommato, che io abbia ragione o no, lo saprò alla fine di questo viaggio. La verità non potrò che conoscerla altrove.
Fabio Privitera