sparire da questa vita e non si pensa a chi dice non farlo, passerà non devi mollare, ma allora si stanchi e non hai più voglia di lottare, e pensi questa e la vita fatta da mille ostacoli allora bisogna trovare la forza di guardare avanti e vivere questa cavolo di vita senza perdere nessuna occasione.
I veri sentimenti non finiscono, non si affievoliscono con il passare degli anni. Avvertono i colpi dei cambiamenti a cui tutti noi andiamo incontro, si piegano di fronte a compromessi che devi accettare per andare avanti, si adeguano a caratteri impossibili ed incompatibili ma resistono a tutto. A volte, perdono la strada, smarriti dai troppi sbagli e dalle delusioni, ma non smettono di esistere. Basta poco per ricominciare se due si amano davvero.
Sai qual è il migliore di tutti i roditori? Il "top".
Che la felicità sia tanta, che l'amore sia immenso e che la vita sia lunga e prosperosa.
Tu sei nelle mie profondità
nel mio calore
[non so nemmeno dirlo]
e ciò che mi distrae dalla tua essenza
il reale
è rosso e grigio, denso come la vita
Azzurro invece è il tuo colore
e d'oro si tinge quando
parte di me è in te
e fiorisce in petali concentrici
così di rosa è il suo profumo
mentre ti cerco, disperata, nelle mani.
Concetta Antonelli
Che notte, quella notte,
e che bambole incontrasti
in una Chicago in riva al Po
che rifletteva colori jazz
della tua anima inquieta.
Guarda che luna,
sorride a bulli e pupe
con la tua voce
che smeriglia, leviga... incanta.
Una Thunderbird rosa,
come l'alba del tramonto,
la strada distrugge il presente...
e noi piccoli eroi dal wisky facile
saremo ad ascoltarti nei cieli dei bar,
per ritrovarti al fondo di un ricordo.
Ermanno Eandi
Qualche volta tu e i tuoi amici attraversate a piedi l'isolato e vi interrate in quel pub all'angolo, quel budello fumoso sotto il livello della strada. Ho infilato gli occhi, una volta, dall'alto, dentro una di quelle finestre basse sul marciapiede, vi ho visti ridere, abbracciarvi, schiacciare le cicche nei posacenere. Ero un cinquantacinquenne elegante e solo a spasso nella notte e voi eravate lì in basso oltre quelle finestrelle con le grate dove i canisi fermano a odorare, eravate così giovani, così serrati. Siete bellissimi, Angela, volevo dirtelo. Bellissimi. Vi ho spiati, vergognandomi quasi, con la stessa curiosità con cui un vecchio guarderebbe un bambino che scarta un dono. Sì, vi ho visti scartare la vita, là sotto, in quel pub denso di fumo.
Margaret Mazzantini
I veri sentimenti non finiscono, non si affievoliscono con il passare degli anni. Avvertono i colpi dei cambiamenti a cui tutti noi andiamo incontro, si piegano di fronte a compromessi che devi accettare per andare avanti, si adeguano a caratteri impossibili ed incompatibili ma resistono a tutto. A volte, perdono la strada, smarriti dai troppi sbagli e dalle delusioni, ma non smettono di esistere. Basta poco per ricominciare se due si amano davvero.
Sai qual è il migliore di tutti i roditori? Il "top".
Che la felicità sia tanta, che l'amore sia immenso e che la vita sia lunga e prosperosa.
Tu sei nelle mie profondità
nel mio calore
[non so nemmeno dirlo]
e ciò che mi distrae dalla tua essenza
il reale
è rosso e grigio, denso come la vita
Azzurro invece è il tuo colore
e d'oro si tinge quando
parte di me è in te
e fiorisce in petali concentrici
così di rosa è il suo profumo
mentre ti cerco, disperata, nelle mani.
Concetta Antonelli
Che notte, quella notte,
e che bambole incontrasti
in una Chicago in riva al Po
che rifletteva colori jazz
della tua anima inquieta.
Guarda che luna,
sorride a bulli e pupe
con la tua voce
che smeriglia, leviga... incanta.
Una Thunderbird rosa,
come l'alba del tramonto,
la strada distrugge il presente...
e noi piccoli eroi dal wisky facile
saremo ad ascoltarti nei cieli dei bar,
per ritrovarti al fondo di un ricordo.
Ermanno Eandi
Qualche volta tu e i tuoi amici attraversate a piedi l'isolato e vi interrate in quel pub all'angolo, quel budello fumoso sotto il livello della strada. Ho infilato gli occhi, una volta, dall'alto, dentro una di quelle finestre basse sul marciapiede, vi ho visti ridere, abbracciarvi, schiacciare le cicche nei posacenere. Ero un cinquantacinquenne elegante e solo a spasso nella notte e voi eravate lì in basso oltre quelle finestrelle con le grate dove i canisi fermano a odorare, eravate così giovani, così serrati. Siete bellissimi, Angela, volevo dirtelo. Bellissimi. Vi ho spiati, vergognandomi quasi, con la stessa curiosità con cui un vecchio guarderebbe un bambino che scarta un dono. Sì, vi ho visti scartare la vita, là sotto, in quel pub denso di fumo.
Margaret Mazzantini