misura gli ipocriti. Ho la vita di chi ha pensato di conoscermi abbastanza per potermi giudicare. Ho la storia di coloro che hanno solo dato uno sguardo a ciò che ero per poi trarre le loro squallide conclusioni. In realtà l'unica vera storia della mia vita, dei miei giorni trascorsi fino ad oggi la conosco solo io e solo ed esclusivamente quella mi sento cucita addosso. Stampata sulla pelle. Tatuata in ogni cicatrice dell'anima come un autentico sigillo. Tutto il resto e scusate la sincerità... sono alterazioni mentali di gente che non ha capito niente della sua di vita e pretenderebbe di capire qualcosa della mia!
La casa abbandonata
Ogni giorno mi nascondevo
tra le foglie di granoturco,
e osservavo attentamente
quella casa abbandonata,
che si nascondeva tra gli alberi.
La guardavo affascinata,
e scoprivo in lei,
nuovi segreti
che mi suscitavano gioia.
Quella casa era la,
tra la pioggia,
il sole,
io la esaminavo,
era abbandonata,
sola tra il tramonto della sera,
gli dicevo "arrivederci a domani".
Cinzia Toniolo
Credimi quando ti dico che ho camminato i tuoi passi
e i percorsi
e le distanze
una notte o due che ho deciso fossero tue
e le parole rimaste a mezz'aria
come certe nuvole che non sanno se piovere
o lasciarmi siccità d'emozioni.
Credimi quando ti dico
che le parole sarebbero state lette sulle mani
in luogo d'un tacere timido e atterrito,
ché frana il coraggio al tremare dei polsi
e il fiato resta corto sui lunghi gesti
e le carezze a doppio giro,
nel tempo d'un passo,
restare indietro e doppiare lo sfiorarsi,
riproporsi,
sulla pelle.
Mariella Buscemi
Indifferenza
Molte volte mi ha posseduto il pensiero
di scappare via per sempre
preferivo dormire sulla neve, al gelo
che vedermi scaricare tutte le colpe su di me.
Non sopportavo più la situazione
ed il mondo mi crollava addosso,
era come se nel cuore
mi giaceva un grande sasso.
Poi ho iniziato ad essere indifferente
alle mille accuse quotidiane
che mi attribuivano tutti
come se fossero acqua e pane.
Piano piano ho incominciato
a fare qualche sorriso in più
l'indifferenza a volte serve,
se serve a non soffrire più.
Laura Elena Tomaru
La casa abbandonata
Ogni giorno mi nascondevo
tra le foglie di granoturco,
e osservavo attentamente
quella casa abbandonata,
che si nascondeva tra gli alberi.
La guardavo affascinata,
e scoprivo in lei,
nuovi segreti
che mi suscitavano gioia.
Quella casa era la,
tra la pioggia,
il sole,
io la esaminavo,
era abbandonata,
sola tra il tramonto della sera,
gli dicevo "arrivederci a domani".
Cinzia Toniolo
Credimi quando ti dico che ho camminato i tuoi passi
e i percorsi
e le distanze
una notte o due che ho deciso fossero tue
e le parole rimaste a mezz'aria
come certe nuvole che non sanno se piovere
o lasciarmi siccità d'emozioni.
Credimi quando ti dico
che le parole sarebbero state lette sulle mani
in luogo d'un tacere timido e atterrito,
ché frana il coraggio al tremare dei polsi
e il fiato resta corto sui lunghi gesti
e le carezze a doppio giro,
nel tempo d'un passo,
restare indietro e doppiare lo sfiorarsi,
riproporsi,
sulla pelle.
Mariella Buscemi
Indifferenza
Molte volte mi ha posseduto il pensiero
di scappare via per sempre
preferivo dormire sulla neve, al gelo
che vedermi scaricare tutte le colpe su di me.
Non sopportavo più la situazione
ed il mondo mi crollava addosso,
era come se nel cuore
mi giaceva un grande sasso.
Poi ho iniziato ad essere indifferente
alle mille accuse quotidiane
che mi attribuivano tutti
come se fossero acqua e pane.
Piano piano ho incominciato
a fare qualche sorriso in più
l'indifferenza a volte serve,
se serve a non soffrire più.
Laura Elena Tomaru