che vale la pena rischiare.
Nebbia di fine estate
Profilo tremulo sulle dune di sabbia
voltati
e dimmi che appartieni solo al buio delle notti silenziose.
Sconfiggi questo dolore sordo
che tramuta i sogni in nebbia.
Attendo il tuo sguardo trafiggermi
amami come ieri non hai saputo fare
come solo con me puoi
mentre non mi riconosco
e incerto si fa il confine tra il muretto e il mare.
Lorena Leonardi
Prologo (Tre ricordi dal cielo)
Non aveva la rosa compleanni o l'arcangelo.
Tutto, anteriore al pianto e al belato.
Quando ancora la luce non sapeva
se il mare nascerebbe maschio o femmina.
Quando il vento sognava chiome da pettinare
e garofani il fuoco e gote da infiammare
e l'acqua, delle labbra ferme a cui abbeverarsi.
Tutto, anteriore al corpo, al nome e al tempo.
Allora io ricordo che una volta nel cielo...
Rafael Alberti
Il mio funerale
Quer giorno nun vorrò tanta gente
solo chi ma voluto bene veramente
l'ultimo viaggio della vita mia
insieme a li mortacci sua
chiedo a Cristo ancora du minuti
pe apri e vedè in quanti sò venuti
rendennome poi conto de stà gente
che in vita de me nun je né fregato gnente
allora m'avvicino quatto quatto
pè daje un par de schiaffi a loro quattro
e dije mo piagni che so morto
da vivo me facevi sempre torto
passanno pè le vie de tiburtino
tutti diranno è morto er poro Gino!
e altri diranno chi quello dei versetti
già proprio lui Gino Cesetti.
Gino Cesetti
Nebbia di fine estate
Profilo tremulo sulle dune di sabbia
voltati
e dimmi che appartieni solo al buio delle notti silenziose.
Sconfiggi questo dolore sordo
che tramuta i sogni in nebbia.
Attendo il tuo sguardo trafiggermi
amami come ieri non hai saputo fare
come solo con me puoi
mentre non mi riconosco
e incerto si fa il confine tra il muretto e il mare.
Lorena Leonardi
Prologo (Tre ricordi dal cielo)
Non aveva la rosa compleanni o l'arcangelo.
Tutto, anteriore al pianto e al belato.
Quando ancora la luce non sapeva
se il mare nascerebbe maschio o femmina.
Quando il vento sognava chiome da pettinare
e garofani il fuoco e gote da infiammare
e l'acqua, delle labbra ferme a cui abbeverarsi.
Tutto, anteriore al corpo, al nome e al tempo.
Allora io ricordo che una volta nel cielo...
Rafael Alberti
Il mio funerale
Quer giorno nun vorrò tanta gente
solo chi ma voluto bene veramente
l'ultimo viaggio della vita mia
insieme a li mortacci sua
chiedo a Cristo ancora du minuti
pe apri e vedè in quanti sò venuti
rendennome poi conto de stà gente
che in vita de me nun je né fregato gnente
allora m'avvicino quatto quatto
pè daje un par de schiaffi a loro quattro
e dije mo piagni che so morto
da vivo me facevi sempre torto
passanno pè le vie de tiburtino
tutti diranno è morto er poro Gino!
e altri diranno chi quello dei versetti
già proprio lui Gino Cesetti.
Gino Cesetti