vita, ancora una volta io e te.
Qui davanti al caminetto,
scende giù un Angioletto,
per le mani ha un bel Bambino,
piccinino, piccinino,
porta dolci, giochi e doni,
ai bambini quelli buoni...
Libri, gomma e pennarelli,
ai bambini più monelli.
Ai nonnetti più attempati,
panettoni e panpepati.
E agli Amici che ho nel Cuore?
Tanta gioia e tanto Amore!
Buon Natale!
Anonimo
Imitazione della gioia
Dove gli alberi ancora
abbandonata più fanno la sera,
come indolente
è svanito l'ultimo tuo passo
che appare appena il fiore
sui tigli e insiste alla sua sorte.
Una ragione cerchi agli affetti,
provi il silenzio nella tua vita.
Altra ventura a me rivela
il tempo specchiato. Addolora
come la morte, bellezza ormai
in altri volti fulminea.
Perduto ho ogni cosa innocente,
anche in questa voce, superstite
a imitare la gioia.
Salvatore Quasimodo
Inanellerei catene
dalle ossessioni agli alluci
tralasciando margini di respiro
sulle bocche della possibilità
Coniugando imperativi
tra sbarre di umori ferrosi
e i condizionali sulle mani
tra le attese e le promesse
| Mancate |
Quando ti scorro
china in piena
tra gli argini della pelle
e gli orli delle dita
a ogni alba
spezzo alluminio
e corro
per starti più dentro
ché ti voglio prigione
su tutte le mie dipendenze
Mi fossi uscio
o confine
non tenderei fuga
Aprimi la bocca
_ti entro da lì.
Mariella Buscemi
Qui davanti al caminetto,
scende giù un Angioletto,
per le mani ha un bel Bambino,
piccinino, piccinino,
porta dolci, giochi e doni,
ai bambini quelli buoni...
Libri, gomma e pennarelli,
ai bambini più monelli.
Ai nonnetti più attempati,
panettoni e panpepati.
E agli Amici che ho nel Cuore?
Tanta gioia e tanto Amore!
Buon Natale!
Anonimo
Imitazione della gioia
Dove gli alberi ancora
abbandonata più fanno la sera,
come indolente
è svanito l'ultimo tuo passo
che appare appena il fiore
sui tigli e insiste alla sua sorte.
Una ragione cerchi agli affetti,
provi il silenzio nella tua vita.
Altra ventura a me rivela
il tempo specchiato. Addolora
come la morte, bellezza ormai
in altri volti fulminea.
Perduto ho ogni cosa innocente,
anche in questa voce, superstite
a imitare la gioia.
Salvatore Quasimodo
Inanellerei catene
dalle ossessioni agli alluci
tralasciando margini di respiro
sulle bocche della possibilità
Coniugando imperativi
tra sbarre di umori ferrosi
e i condizionali sulle mani
tra le attese e le promesse
| Mancate |
Quando ti scorro
china in piena
tra gli argini della pelle
e gli orli delle dita
a ogni alba
spezzo alluminio
e corro
per starti più dentro
ché ti voglio prigione
su tutte le mie dipendenze
Mi fossi uscio
o confine
non tenderei fuga
Aprimi la bocca
_ti entro da lì.
Mariella Buscemi