davanti, adeguo il mio atteggiamento.
Melodia
una goccia che cade
piccola lacrima rimasta sospesa.
Nell'angolo del cuore infreddolito
Nutre gemme addormentate
di una dolce speranza.
Ascolto un sospiro, non è solo il mio
Abbraccio un pensiero
non voglio lasciarlo andare.
È passato forse l'inverno
o la primavera dorme ancora.
Si riveste l'Anima
pronta per l'Aurora.
Sandra Piogia
III
Vecchio sono e bianco sono di testa
Ma devo ancora fare l'ultima corsa,
pur la famiglia resta negl'occhi desta
pensando qual sarà l'ultima morsa.
Stanco sono, avanti son negl'anni,
volenterose restano, però, le spalle
a sopportar lo peso degl'affanni,
esplorare la cima il piano e valle
alla ricerca del dolce Sembiante.
Certo ch'altrove l'avrò: nel Paradiso.
Distrutto vo a scovarlo col sorriso
Nella presunzione di cercatore fervente
Poiché vogliolo,, pure qui, sopra la terra
Con la passion di chi guerriero è in guerra.
Nello Maruca
Alte speranze
Non vedremo più i tamerici
avvinti all'assetata luce
nembo o vortice che assonna
i lidi dal mare irrompe in spume,
torneremo alla tempesta che
sparpaglia un'acqua a un suolo
che barbaglia, ricorderemo ch'era
l'ambra il presagio, il cane
impazzito che abbaia.
Fosse vera la chimera che
mi chiude la vista a una verità
piu grande l'accoglierei, spalancherei
l'ultima aria, ma non sono
ne saremo mai quella fiaba amorosa
che l'occhio umano talvolta ubriaca.
Allora rimarrò qui tra il nulla e il
vuoto sperduto senza lasciare traccia.
Sandro Spallino
Melodia
una goccia che cade
piccola lacrima rimasta sospesa.
Nell'angolo del cuore infreddolito
Nutre gemme addormentate
di una dolce speranza.
Ascolto un sospiro, non è solo il mio
Abbraccio un pensiero
non voglio lasciarlo andare.
È passato forse l'inverno
o la primavera dorme ancora.
Si riveste l'Anima
pronta per l'Aurora.
Sandra Piogia
III
Vecchio sono e bianco sono di testa
Ma devo ancora fare l'ultima corsa,
pur la famiglia resta negl'occhi desta
pensando qual sarà l'ultima morsa.
Stanco sono, avanti son negl'anni,
volenterose restano, però, le spalle
a sopportar lo peso degl'affanni,
esplorare la cima il piano e valle
alla ricerca del dolce Sembiante.
Certo ch'altrove l'avrò: nel Paradiso.
Distrutto vo a scovarlo col sorriso
Nella presunzione di cercatore fervente
Poiché vogliolo,, pure qui, sopra la terra
Con la passion di chi guerriero è in guerra.
Nello Maruca
Alte speranze
Non vedremo più i tamerici
avvinti all'assetata luce
nembo o vortice che assonna
i lidi dal mare irrompe in spume,
torneremo alla tempesta che
sparpaglia un'acqua a un suolo
che barbaglia, ricorderemo ch'era
l'ambra il presagio, il cane
impazzito che abbaia.
Fosse vera la chimera che
mi chiude la vista a una verità
piu grande l'accoglierei, spalancherei
l'ultima aria, ma non sono
ne saremo mai quella fiaba amorosa
che l'occhio umano talvolta ubriaca.
Allora rimarrò qui tra il nulla e il
vuoto sperduto senza lasciare traccia.
Sandro Spallino